A Natale un impiego sotto l'albero per 30 mila giovani

A Natale sono tante le occasioni di lavori stagionali, soprattutto nelle grandi città. Strade e negozi si riempiono di gente in cerca dei regali da mettere sotto l'albero, tanto che ogni attività commerciale, dal piccolo al grande negozio, è costretta ad aumentare il proprio personale creando, così, molte opportunità di lavoro. Ed ecco che, ogni anno, sotto l'albero di Natale, sono circa 30 mila i giovani studenti disoccupati che trovano un lavoro, in particolare nel settore della grande distribuzione. In città, la ricerca di un impiego 'natalizio' ha inizio nei supermercati o nei centri commerciali, fino ad arrivare ai negozi più piccoli. Qui le proposte riguardano soprattutto il personale addetto alla consegna dei pacchi natalizi, i vetrinisti ma anche i cassieri e i commessi.

Per i più estroversi si prospetta, invece, la possibilità di indossare i panni di Babbo Natale o della Befana e andare in giro per strade e piazze d'Italia a distribuire doni e farsi fotografare in compagnia dei più piccoli. Molto richiesti anche gli 'zampognari' ambulanti che, con il loro caratteristico strumento a fiato, allietano i passanti con le melodie di Natale. Sempre di moda, poi, i personaggi dei presepi viventi, vere e proprie rappresentazioni della Natività, allestite nelle chiese delle grandi città e nelle piazze dei centri più piccoli. Sempre in città, infine, tra i lavori che vanno per la maggiore, in particolare durante le feste, c'è quello delle baby-sitter, molto richieste soprattutto per la notte di Capodanno.

CONTRATTI DI UN MESE PER GUADAGNI FINO A 2.500 EURO

Secondo un'indagine condotta tra le principali agenzie interinali, l'industria di Natale ha già prodotto numerose occasioni di lavoro temporaneo. Nella grande distribuzione si cercano venditori, cassieri, banconisti, promotori, hostess, inventaristi, addetti ai reparti e alla sicurezza. Non mancano le richieste per la ristorazione e il settore alberghiero, come baristi, camerieri, addetti ai fast-food, oppure operatori del booking nelle agenzie di viaggio o dei call-center nel commercio, oltre a vetrinisti, commessi, ausiliari, addetti all'impacchettamento e alla consegna dei regali. Per tutte le mansioni è richiesta la massima disponibilità a lavorare indistintamente nei giorni feriali e festivi, part-time o a tempo pieno, con una durata media del contratto di circa un mese. Chi fa l'animatore e veste i panni di Babbo Natale, per un paio di ore di lavoro, può guadagnare tra i 70 e i 100 euro, mentre invece un vetrinista, specializzato in decorazioni natalizie, può portare a casa fino a 2.500 euro. “Muoversi in anticipo” è la parola d'ordine, inviando i propri dati alle agenzie di lavoro interinale che, in tutta Italia, sono alla ricerca di queste figure. A determinare, poi, il successo sarà l'intraprendenza personale.

FINO A 3.000 EURO PER SUONARE LA ZAMPOGNA

Nel panorama delle attività natalizie non manca la figura dello zampognaro, un 'mestiere' che affonda le radici in un'antica tradizione popolare. Non esistono scuole per diventare zampognari, tanto che la tecnica dello strumento si tramanda, ancora oggi, di padre in figlio, ma con una finalità diversa rispetto al passato. Nata come forma di sostentamento delle famiglie della Ciociaria, la zampogna, infatti, è oggi uno strumento che viene suonato per hobby. E, anche in questo singolare 'mestiere', non mancano le soddisfazioni monetarie. Per una singola esibizione, magari in occasione di cerimonie religiose, lo zampognaro porta a casa anche 3.000 euro. Chi, invece, si limita a suonare melodie natalizie per le strade delle grandi città mette da parte fino a 350 euro al giorno. Oggi, ufficialmente, si contano appena 12 coppie di suonatori, ultimi testimoni di una tradizione che rischia di scomparire. Tanto che è stata costituita l'associazione internazionale 'Calamus', che studia la storia della zampogna e ne promuove le attività, non solo a Natale.

IN ITALIA 13 MILA VETRINISTI MA DURANTE LE FESTE RADDOPPIANO

Un buon mix di intraprendenza personale, fantasia e capacità comunicativa costituisce la ricetta vincente per uno dei mestieri più richiesti in questo periodo. Anche noti con il nome inglese 'visual merchandiser', i decoratori di vetrine o 'vetrinisti', in Italia, sono 13 mila, ma, proprio durante le feste, la richiesta di questo tipo di figure da parte dei negozianti aumenta esponenzialmente, facendoli arrivare fino al doppio. Pronti a indurre in tentazione il potenziale acquirente, i vetrinisti svolgono una professione a metà tra l'estro artistico e il marketing, con l'obiettivo di 'catturare' l'attenzione del passante e trasformarlo in un cliente. Ecco, quindi, perché quasi tutti, tra piccoli e grandi esercizi commerciali, assumono per un mese i vetrinisti, affidando loro il compito di rendere 'accattivanti' le proprie vetrine.

Via libera quindi a luci, colori e ogni cosa in grado di attirare l'attenzione e di mettere in evidenza il prodotto di punta del negozio. E, se tra i presupposti base per diventare vetrinista occorre possedere un'indole creativa, tutte le competenze necessarie si possono acquisire anche attraverso veri e propri percorsi formativi. In Italia, infatti, esistono scuole e accademie patrocinate dall'Anvi (Associazione nazionale vetrinisti d'Italia) o dalla Fiv (Federazione italiana vetrinisti), che organizzano lezioni per amatori e futuri professionisti del settore.

IN CITTÀ OPPORTUNITÀ PER BABY SITTER, IN MONTAGNA PER ANIMATORI

Anche le baby-sitter in questo periodo hanno più lavoro perché, se è vero che a Natale i genitori hanno più tempo per stare con i bambini, difficilmente questi li seguiranno anche alle feste di Capodanno o nelle nottate dedicate alle grandi 'giocate'. Ma, per le moderne 'Mary Poppins', l'impegno si può estendere anche a tutto il periodo delle festività natalizie, ossia quando i più piccoli non vanno a scuola al contrario dei loro genitori che, feste a parte, spesso lavorano. Anche qui, come nel caso dei vetrinisti, esistono associazioni e agenzie specializzate che, oltre a facilitare l'incontro tra domanda e offerta, costituiscono un titolo di garanzia per chi è alla ricerca di una baby-sitter.

Ma i lavori 'natalizi' non si trovano solo nelle grandi città e, soprattutto, non sono legati unicamente al settore commerciale. Nelle località sciistiche, ad esempio, sono molto richiesti gli animatori, i maestri di sci e il personale alberghiero. Tra tutti, quello dell'animazione resta, dunque, il settore che, anche in inverno, impiega molti giovani. A tutela di chi decide di lavorare come 'intrattenitore', gli esperti di lavoro forniscono qualche consiglio base per evitare le cosiddette 'brutte sorprese'. Obbligatorio è leggere attentamente il contratto, nel quale dovrà essere indicata l'attività prevista, la destinazione, il compenso ed eventuali rimborsi spese. Vitto, alloggio e assicurazione devono essere a carico della società. Poche regole, dunque, che permetteranno di arrivare a guadagnare dagli 800 ai 1.200 euro in un mese.

ADECCO, CENTRI COMMERCIALI E AEROPORTI IN CERCA DI 7 MILA PERSONE

Proprio in questi giorni, tra le agenzie alla ricerca di lavoratori interinali, 'Adecco' ha avviato il progetto 'Un lavoro sotto l'albero', che offre a 7 mila persone in tutta Italia impieghi in diversi settori commerciali: dagli ipermercati e centri commerciali ai call-center, ma anche ristoranti, aeroporti e istituti di credito. Tutte realtà che durante le festività natalizie incrementano il proprio personale per far fronte al crescente flusso di richieste e di clienti. In particolare, per i call-center servono 2.100 operatori telefonici e 'customer care' per servizi di assistenza ai clienti, mentre il settore della grande distribuzione è alla ricerca di 3.500 addetti alle vendite e cassieri. Per tutti, sono richieste doti relazionali, cortesia, capacità di risoluzione dei problemi e flessibilità oraria. Per gli impieghi di maggiore responsabilità, invece, costituisce un titolo preferenziale il possesso di un diploma, se non di una laurea, e la conoscenza di una lingua straniera. È questo il caso dei 300 addetti 'back office titoli e amministrativi' richiesti dal settore bancario, un incarico che esula dal classico 'lavoretto' di Natale e che costituisce anche una valida opportunità formativa in un settore diverso da quello commerciale. Stesso discorso vale, infine, per chi decide di fare domanda come 'addetto agli scali' negli aeroporti italiani.

DAL CONTRATTO TEMPORANEO SI PUÒ PASSARE A UN POSTO DEFINITIVO

In diversi casi, però, queste occasioni di impiego temporaneo, spesso non più lunghe di un mese, possono diventare veri e propri trampolini di lancio per entrare nel mondo del lavoro. Un esempio tra tanti è quello presentato dalla 'Generale Industrielle', un'agenzia di selezione del personale, che per le feste di Natale cerca 200 addetti vendita a Fiumicino e dalla 'Kelly Service', che seleziona 64 commessi per Roma. In questi casi, il contratto iniziale è di due mesi, ma sono possibili proroghe e conferme a tempo determinato e anche indeterminato.

“L'urgenza del momento - spiegano dalla filiale romana di 'Generale Industrielle' di via del Corso - è rappresentata dal Natale, ma non mancano i casi in cui un'azienda può decidere, dopo un periodo di prova, di avviare un inserimento definitivo del personale”. Ma, nell'esercito dei lavoratori delle feste, non ci sono solo studenti e giovani disoccupati. Anzi, l'impiego stagionale, magari con la formula part-time, è scelto anche da un gran numero di donne. Dall'analisi delle richieste di posti durante le festività, infatti, emerge che il lavoro natalizio rappresenta una grande occasione per le donne che vogliono lavorare, ma che devono conciliare questo impegno con i bisogni della famiglia.

Isabella Roth


19/12/2005
 
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