A Milano nasce 'perledonne.it', un aiuto su formazione e lavoro

Nasce perledonne.it, il portale che offre alle donne servizi gratuiti inerenti la formazione e il lavoro e informazioni su soggetti che si occupano di supporto alla persona e alla famiglia. Perledonne.it è il portale del progetto 'Donne in Rete', progetto realizzato da Actl - Associazione Cultura e Tempo Libero, Unioncasa, Gender e AccentiRosa e cofinanziato dalla regione Lombardia, dal ministero del Welfare e dal Fondo Sociale Europeo. Il progetto prevede azioni di sensibilizzazione e attivazione di scambi tra servizi pubblici e privati in tema di pari opportunità e politiche di conciliazione. “Perledonne.it vuole essere un luogo d'incontro - si legge in una nota dei promotori - che intende offrire alle donne informazioni sempre aggiornate attraverso un'interfaccia immediata e diretta per tutte le esigenze delle donne che devono inserirsi o reinserirsi nel mondo del lavoro”. I servizi per le donne offerti dal portale, completamente gratuiti, sono: corsi e incontri di accompagnamento al lavoro, bilancio di competenze, tecniche di ricerca del lavoro, autostima, coaching, conciliazione tra vita lavorativa e familiare, supporto per la gestione del periodo di assenza dal lavoro e per il rientro, informazioni su enti e servizi per le donne attraverso ricerche semplici e mirate, offerte di lavoro e possibilità di candidarsi selezionando le opportunità più in linea con il proprio profilo, informazioni su servizi di orientamento e corsi di formazione organizzati e promossi da enti pubblici e privati; normativa vigente in materia di pari opportunità, lavoro e contrattualistica; presentazione delle aziende che si distinguono per le politiche di responsabilità sociale nei confronti delle donne.

Una vetrina anche per le aziende impegnate a favore delle donne

Il portale offre anche alle aziende e agli enti diverse opportunità come la pubblicizzazione gratuita delle proprie offerte di lavoro, dei corsi di formazione e orientamento, la visibilità per le iniziative realizzate dalle aziende a favore delle donne (un'ampia sezione del portale è dedicata alle aziende attente alle politiche di conciliazione e coinvolte in progetti, iniziative e servizi volti alle pari opportunità), la presentazione dei servizi rivolti alle donne. Infatti perledonne.it offre gratuitamente agli enti di Milano e provincia la possibilità d'inserire informazioni circa le proprie attività in ambito di formazione, intermediazione lavorativa, orientamento, consulenza per l'avvio di impresa, consulenza sindacale, legislativa, servizi di assistenza alla persona e alla famiglia. E' possibile anche usufruire di consulenza gratuita offerta da specialisti di organizzazione aziendale, consulenti del lavoro, e un'esperta di coaching che rispondono gratuitamente ai quesiti delle aziende. On line, inoltre, un test di autovalutazione per conoscere in che misura l'azienda formalmente e nella sostanza e' impegnata nell'agevolare il lavoro e la carriera delle donne. Il programma, il calendario e la sede dei corsi sono consultabili nella sezione 'Accedi ai nostri servizi' del portale www.perledonne.it.

Da ‘Donne in Rete’ 12 mesi di opportunità

Il progetto ‘Donne in Rete’ (nel cui ambito è nato il portale) realizza opportunità ed interventi rivolti alle donne inerenti la formazione, il lavoro e i servizi alla donna sul territorio di Milano e provincia. “Il progetto, della durata complessiva di 12 mesi, ha la finalità di offrire alle donne servizi gratuiti per conciliare lavoro e famiglia. Obiettivo del progetto è anche quello di diffondere una cultura a sostegno delle aziende che intendono attivare azioni di responsabilità sociale a favore delle donne e di tutela delle risorse umane” dichiara Marina Verderajme, presidente di Actl, ente capofila del progetto. Diverse indagini condotte recentemente a livello nazionale ed europeo sottolineano, infatti, le notevoli difficoltà che tuttora incontrano le donne giovani o adulte con famiglia nel conciliare sfera professionale e vita familiare.

Lavorano 13,6 mln di uomini a fronte di 9 mln di donne

Se è vero che il tasso di occupazione femminile in Italia, dal dopo guerra ad oggi é cresciuto costantemente fino a raggiungere il 45,1% (Nap 2004), tuttavia, la disparità tra uomini è donne è ancora elevata: secondo un’indagine Istat, nel 2004 lavoravano 9 milioni di donne contro 13,6 milioni di uomini. Inoltre, sempre da un’indagine Istat risulta alta la percentuale di donne (1 su 5) che smettono di lavorare entro i 21 mesi dalla nascita di un figlio. D’altro canto, coloro che invece decidono di tornare in azienda dopo la maternità talvolta si trovano private di responsabilità o con mansioni diverse e per loro meno interessanti. Inoltre, è ancora poco diffusa l’informazione sulle opportunità per le aziende e per le donne a favore della conciliazione tra lavoro e famiglia: agevolazioni economiche previste dalla legge per chi attua politiche di responsabilità sociale (la legge 53/2000, per esempio, prevede 20 milioni di euro all’anno per progetti di flessibilità) con un elevato ritorno in termini di fidelizzazione delle risorse; agevolazioni a favore delle aziende per incentivare l’inserimento delle donne negli organici (legge 125/91); contributi per le aziende che promuovono azioni per favorire la conciliazione tra lavoro e famiglia. A questo si aggiunge, come è risultato da un’indagine Irer – Gender del marzo 2005, una disinformazione sui servizi di supporto e assistenza per poter armonizzare impegni di lavoro e famiglia che porta ad un trend costante sul numero di lavoratrici che si licenziano dopo la maternità.

Mariangela Pani


20/04/2006
 
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