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Forum PA: a progetto 'Icf' premio 'PA aperta 2006'
È il progetto 'Icf e Politiche del lavoro' il vincitore del premio 'P.A. Aperta' nella sezione 'accesso al lavoro pubblico'. Il riconoscimento è stato consegnato al Forum PA, in corso alla Fiera di Roma, a Mario Conclave, responsabile del progetto, promosso dal ministero del Welfare e realizzato dall'agenzia tecnica Italia Lavoro con la collaborazione del Din (Disability Italian Network). Il premio, assegnato ogni anno dal Forum P.A., dalla Commissione interministeriale permanente per le tecnologie dell'informazione e della comunicazione a favore delle categorie deboli o svantaggiate e dal Cnipa (Centro nazionale informatica pubblica amministrazione), in collaborazione con Ericsson e Asphi onlus, intende valorizzare le migliori esperienze e le iniziative avviate dalle pubbliche amministrazioni per favorire l'inclusione sociale. Il progetto 'Icf e Politiche del lavoro' è stato avviato all'indomani del 2003, Anno Europeo delle persone disabili, su incarico del ministero del Lavoro per diffondere nel nostro Paese la nuova classificazione 'Icf' (International classification of functioning) su salute e disabilità, varata dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nel 2001. Una vera e propria 'rivoluzione’ nell'approccio alle diversità, che vengono individuate e valutate 'positivamente’ in base alle abilità e alle competenze.
COINVOLTE 17 REGIONI 78 PROVINCE
Scopo del progetto sperimentale è stato quello di testare la classificazione nell'inserimento lavorativo delle persone disabili. Il progetto è stato realizzato da Italia Lavoro in due anni, da ottobre 2003 a fine 2005, coinvolgendo 17 regioni, 78 province e circa 1.500 operatori provenienti dalla filiera del collocamento mirato, che hanno acquisito gli elementi fondamentali della nuova classificazione. In 4 aree territoriali (Torino, Teramo, Taranto, Cuneo), inoltre, sono state condotte sperimentazioni sul campo, in collaborazione con le amministrazioni provinciali, che hanno prodotto risultati interessanti. “Si tratta di un progetto fortemente innovativo - ha dichiarato a LABITALIA Mario Conclave - perché è la prima volta che questa nuova classificazione sulla disabilita' elaborata dall'Oms viene trasferita alle politiche attive del lavoro. Un'altra caratteristica importante è che il progetto è una partnership articolata: nazionale (11 organizzazioni, dal ministero all'Anci alle associazioni dei disabili) e territoriale (nelle 4 aree di sperimentazione). Inoltre, c'è stato uno sforzo straordinario nell'attività formativa che ha interessato in 78 province oltre 1.000 operatori che si occupano di inserimento lavorativo dei disabili”.
CONCLAVE, LINGUAGGIO UTILE A VARI SETTORI INTERVENTO
“Con questo progetto - ha sottolineato ancora Conclave - Italia Lavoro ha dato un contributo al cambiamento della cultura della disabilità, che non diventa più un fatto personale del soggetto disabile, ma un rapporto tra soggetto disabile e contesto sociale. Il tutto, con un approccio anti-discriminatorio, secondo cui il disabile va valutato in rapporto alla sua destinazione sociale. L'altro elemento interessante è che con questa classificazione non soltanto si affermano principi generali, ma si fornisce un linguaggio utile ai vari settori di intervento (sanità, formazione, lavoro) e interdisciplinare. Questa è una classificazione applicabile a tutti i lavoratori - ha affermato Conclave - perché basata sul 'funzionamento' e sulla disabilità, pensando quest'ultima come condizione di stato in cui la popolazione può incorrere o in maniera temporanea o definitiva. L'aspetto interessante è, oltre all'ambito lavorativo (di cui noi ci siamo occupati), anche quello che riguarda la sanità e l'informatica. Insomma - ha concluso - attraverso questo nuovo linguaggio classificatorio, si amplierà l'inclusione sociale”.
ANDARE OLTRE LA LEGGE STANCA
Oltre a 'Icf e Politiche del lavoro', sono stati premiati anche l'Università di Trieste (per la scolarizzazione delle categorie svantaggiate), l'Università di Siena (integrazione sociale) e il comune di Torino (accessibilità ai siti e servizi on line). I premi sono stati consegnati dopo un dibattito su 'e-inclusione e accessibilità', cui hanno partecipato, tra gli altri, Pierluigi Ridolfi e Antonio De Vanna del Cnipa, Sebastiano Bagnara, professore ordinario di Industrial Design al Politecnico di Milano, Daniela Battisti, coordinatore del centro studi del ministero dell'Innovazione e Tecnologie. Al centro del dibattito anche la cosiddetta legge Stanca, che, nel 2004, ha introdotto nel nostro Paese le disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici. “La legge Stanca - ha sottolineato Ridolfi - rappresenta un grande passo in avanti sulla strada dell'inclusione sociale, ma ora bisogna andare oltre. Per questo, chiederemo al nuovo esecutivo e, in particolare, al nuovo ministro per l'Innovazione di poter andare avanti nell'ampliamento degli accessi”. Bagnara, invece, ha osservato come, “ora che il modello del lavoro di tipo 'tayloristico' non c'è piu', è saltato anche il modello di 'normalità': venti anni fa, lavorando, si imparava sostanzialmente a fare cose ripetitive e nel tempo più breve possibile, senza pensarci troppo, mentre oggi dobbiamo risolvere i problemi e 'la diversità' è l'apprendimento odierno”.
Mariangela Pani
11/05/2006
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