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Cesare Damiano nuovo ministro del Lavoro
Cesare Damiano è il nuovo ministro del Lavoro e della Previdenza sociale. Già responsabile del Lavoro della segreteria nazionale dei Ds, entra nel governo guidato da Romano Prodi. “Sono emozionato e consapevole del ruolo che mi è stato affidato”, commenta Damiano con LABITALIA. “Sono consapevole - ribadisce - delle responsabilità che competono a tutto il governo, il quale dovrà rispondere alle domande sociali del paese. Quindi, ora ci metteremo all'opera”. Sindacato e politica sono le due grandi passioni di Cesare Damiano. Ecco un breve curriculum del neo-ministro.
L’IMPEGNO SINDACALE DALLA FIOM ALLA CGIL VENETO
Cesare Damiano è nato a Cuneo il 15 giugno 1948. Dopo aver conseguito il diploma di scuola superiore nel 1968, è stato assunto come impiegato dalla società Riv-Skf nella sede centrale di Torino. Nel 1970 si è iscritto alla Fiom-Cgil ed è stato eletto rappresentante sindacale aziendale. Nel 1972 è entrato nella struttura della Fiom-Cgil di Torino come responsabile del lavoro sindacale tra gli impiegati. Nel 1974 è diventato funzionario sindacale presso la 5^ lega Fiom-Cgil di Torino, con l’incarico di responsabile prima degli impiegati della direzione Fiat e poi dei lavoratori delle Officine meccaniche della Fiat Mirafiori. E’ entrato a far parte, nel 1976, della segreteria della Fiom-Cgil di Torino, con la responsabilità delle politiche della formazione, delle 150 ore e della cultura. In seguito è stato responsabile del settore delle macchine utensili e della Olivetti. Dal 1980 al 1990, è stato segretario generale della Fiom-Cgil del Piemonte, per poi entrare, nel 1990, nella segreteria della Cgil di Torino.
All’inizio del 1991 è stato eletto segretario generale della Camera del Lavoro di Torino e, nel novembre dello stesso anno, segretario generale aggiunto della Fiom nazionale al XX Congresso dell’organizzazione. Ha fatto parte della delegazione alle trattative per il rinnovo dei contratti nazionali del 1973, 1983 e 1986 e ha seguito direttamente, come responsabile delle politiche contrattuali della Fiom-Cgil, tre rinnovi contrattuali dei metalmeccanici (1994, 1996-1997 e 1998-1999), oltre ad aver gestito le vertenze del gruppo Olivetti nel 1992 e Fiat del 1996. Damiano, inoltre, ha curato la costituzione del primo Fondo pensione complementare dei lavoratori metalmeccanici, ‘Cometa’, assumendo la presidenza del Consiglio di amministrazione nella fase iniziale. E’ stato, poi, segretario generale della Cgil del Veneto dal marzo 2000 fino all’elezione nella segreteria nazionale Ds, avvenuta nel dicembre 2001.
LA PASSIONE PER LA POLITICA FINO ALL’ELEZIONE DI APRILE
Se il sindacato, dove ha trascorso 26 anni, è la sua grande passione, come ama lui stesso raccontare, la politica è la seconda, cui si è dedicato fin dal ’68, con i campi scuola in Sicilia organizzati dalla 'San Vincenzo de Paoli'. Di quegli anni, Damiano ricorda i tanti incontri di quegli anni con il mondo in fermento dei cattolici, del sindacato, di Lotta Continua. Lui, simpatizzante del 'Manifesto' frequenta tutti, decide di lavorare nel sindacato e solo nel '75, cinque anni dopo, si iscrive al Pci. Nella segreteria nazionale dei Ds è responsabile del Dipartimento Lavoro. E, alle elezioni politiche del 9 aprile 2006, Damiano è stato eletto alla Camera, nella circoscrizione II (Piemonte 2), nella lista dell’Ulivo.
L’ATTIVITA’ ACCADEMICA TRA LEZIONI E PUBBLICAZIONI
Oltre agli incarichi sindacali e politici, Damiano ha svolto anche un’intensa attività accademica. Numerosi i corsi tenuti presso diverse Università sulla previdenza complementare ma anche sui modelli di contrattazione collettiva, sulle relazioni industriali in Italia ed Europa nonché sulla gestione delle risorse umane. In particolare, nel 1998, ha tenuto un corso integrativo presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Firenze sulla previdenza complementare e nel 1999 un master post-laurea sulle relazioni industriali. Nel 2001, ha svolto presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Firenze un workshop sui modelli di contrattazione collettiva in Italia e in Europa, all’interno del master europeo di Scienze del lavoro. Nell’anno accademico 2003-2004 ha tenuto, presso la facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Teramo, corsi su relazioni industriali e gestione delle risorse umane. Inoltre, ha fatto parte del consiglio scientifico del Centro riforma dello stato (Crs onlus). Damiano è anche autore di diversi saggi su argomenti sindacali, che ha pubblicato insieme ad altri autori in vari libri.
AMANTE DELLA MUSICA E DELLA PITTURA
Single, amante della musica classica (adora Mahler) e di quella contemporanea, Damiano ama anche dipingere (usa soprattutto gli acquarelli), ma anche disegnare (è autore di “Fassine'scion. L'Italia vista da Piero in 100 vignette”, pubblicato da 'L'Unità’). Accanito lettore del 'romanziere', come tiene a precisare, George Simenon, considera 'Lo straniero' di Albert Camus il miglior libro del '900. Diviso tra Venezia, dove vive, e Roma, dove lavora, Damiano dichiara una 'non passione' per il calcio. “Vedo solo le grandi partite e non sempre”, dice, ammettendo di essere “fermo ai tempi di Charles e Sivori” e, precisa, “nonostante ciò, non sono mai stato tifoso della Juve”.
17/05/2006
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