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Pari opportunità: Rauti, monitorare condizioni lavoro flessibile
“Monitorare le condizioni del lavoro flessibile, per evitare che si tramuti in una forma non solo di frammentazione dei percorsi lavorativi, ma anche di vulnerabilità esistenziale”. Lo ha detto a Roma nel corso della seconda riunione annuale della rete nazionale delle consigliere e dei consiglieri di parità, istituita presso il ministero del Lavoro e della Previdenza sociale e prevista dalla legge 196 del 2000. Un’occasione per rilanciare sul territorio l’azione a favore delle pari opportunità sul lavoro e per fare il punto sul programma di attività svolto dalla rete attraverso i nove gruppi tematici. All’iniziativa era presente anche il ministro delle Pari Opportunità, Barbara Pollastrini. “In Italia - ha spiegato Isabella Rauti - c’è uno scenario di discontinuità nell’omogeneità sociale con segni contraddittori, come rilevato dal Censis, Eurispes e Istat. Assistiamo alla compresenza di segni di vitalità e aree di vulnerabilità sociale ed economica. Non è facile individuare politiche del lavoro, anche in base alla contrazione del numero delle occupate”.
ESIGENZA MIGLIORE EQUILIBRIO PER DONNE E UOMINI
“Come rete - ha ricordato Isabella Rauti - abbiamo molto insistito nel contesto europeo e di politica comunitaria, non solo in riferimento al 2007, Anno europeo delle pari opportunità, ma anche in relazione alla dovuta attenzione rispetto agli obblighi dettati dalla strategia di Lisbona 2010 e anche alle politiche comunitarie rivolte al genere, come specificato dalla comunicazione europea del marzo 2006 e dal patto europeo per la parità di genere”.”In sede comunitaria, infatti, si afferma l'esigenza di un migliore equilibrio per donne e uomini - ha aggiunto la consigliera nazionale di parità - di unire la vita professionale e la famiglia. Torna, dunque, il nodo strutturale del mercato del lavoro rappresentato dalla conciliazione”. Per lo sviluppo della attività della rete nazionale è importante l'apporto dei servizi di supporto tecnico gestionale e organizzativo, di consulenza, di ricerca e studio forniti da Rti Conform-Cles. Tra le attività, nel corso della riunione annuale, sono state ricordate lo studio, la ricerca e la consulenza in materia di legislazione. Sul mercato del lavoro, delle pari opportunità e dei fondi strutturali, la consulenza e il supporto tecnico e gestionale per la pianificazione economica e le procedure amministrativo contabili. “Tutti i servizi previsti -ha spiegato Lina Pierri, membro della struttura tecnica di supporto Rti Conform-Cles - sono partiti. A livello organizzativo l’attività viene svolta in stretto raccordo con le referenti dei gruppi di lavoro e con l'Ufficio della consigliera nazionale di parità”.
NINCI (INAIL), CON ‘EOWYN’ QUALITA’ LAVORO E INNOVAZIONE
Con il progetto ‘Eowyn’, nato nel 2004, l’Inail ha realizzato uno strumento strategico per rilanciare le pari opportunità. “’Eowyn’ - ha spiegato Antonella Ninci, presidente del comitato pari opportunità dell’Inail intervenendo all'assemblea di Roma - comprende cinque aree tematiche: ‘Antares’ che investe l'area della conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare, ‘Altair’ che affronta la problematica del riequilibrio della presenza femminile nelle carriere, ‘Gemma’ che riguarda l'area della salute e della sicurezza sul lavoro, ‘Andromeda’ che interessa l’area della dignità e dell’autostima e ‘Vega’ che tocca la comunicazione intesa come momento fondamentale per la diffusione della cultura delle pari opportunità”.“Il maggior risultato raggiunto - ha fatto notare Ninci - è la mia partecipazione al management team dell’Inail, ossia il gruppo più autorevole e rappresentativo dell’Istituto, composto dal direttore generale, da tutti i dirigenti generali, centrali e periferici e dai coordinatori generali delle consulenze professionali”.
OLIVIERI (TRATTA NO!), INFORMAZIONE SOCIALE SU VIOLAZIONE DIRITTI UMANI
Informazione sociale sulla tratta di essere umani che interessa 700 mila persone in tutto il mondo e circa 25 mila in Italia. E’ questo l’obiettivo del progetto ‘Tratta No!’ a cui aderisce come partner di supporto sia la consigliera nazionale di parità che le consigliere regionali di Calabria e Molise, che le provinciali di Chieti e Reggio Calabria. “L’iniziativa - ha spiegato la responsabile del progetto, Carla Olivieri - cerca di diffondere un concetto di tratta estensivo secondo quanto raccomandato in protocolli e convenzioni di organismi internazionali. La tratta di essere umani non è prostituzione né immigrazione clandestina, ma lo spostamento di una persona contro la sua volontà dal luogo di origine a un altro, al fine di sfruttarne il lavoro o il corpo”.“La tratta - ha ricordato Olivieri nel corso dell’’assemblea delle consigliere di parità’- si ‘nasconde’ in fabbrica e sui campi sotto forma di lavoro forzato e senza diritti. Nelle case dove donne addette al lavoro domestico e di cura sono sottoposte a vessazioni e ricatti. Ma la tratta esiste anche nelle strade dove si è costretti a vendere il proprio corpo. E’, in sintesi, una grande violazione dei diritti umani”.
06/07/2006
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