Federcomin, +44,4% collegamenti banda larga in un anno

I collegamenti internet a banda larga sono cresciuti tra il 2004 e il 2005 del 44,4%, passando da 4,7 a 6,8 milioni. Il 64% dei navigatori viaggia ad alta velocità, a fronte del47% dell’anno prima. Sono alcuni dei dati del rapporto dell’Osservatorio della società dell’informazione realizzato da Federcomin in collaborazione con il dipartimento per l’Innovazione e le tecnologie. Per quanto riguarda Internet e la convergenza digitale, gli ultimi mesi del 2005 hanno mostrato come il protocollo Ip stia diventando una piattaforma unica sulla quale far transitare non solo servizi on-line di tipo classico, anche se ancora non del tutto sviluppati quali quelli legati all’e-commerce, all’e-government, all’e-health, all’e-learning, ma anche la telefonia attraverso i servizi di ‘voice over ip’ e la televisione attraverso la ip-tv. L'internet si pone quindi come strumento di interazione ad ampio spettro. Il rapporto Federcomin sottolinea che solo negli ultimi mesi si notano i reali effetti della convergenza digitale come driver dell’innovazione tecnologica degli ultimi anni: la televisione sta vivendo il passaggio da analogico a ditigale (a fine 2005 erano più di 3 milioni e mezzo i decoder venduti per la televisione digitale terrestre), e si è recentemente concretizzata la convergenza con la telefonia mobile. Telefonia e internet, prosegue l’Osservatorio della società dell’informazione, si stanno sempre più integrando; alcuni servizi di e-government saranno a breve disponibili sulla televisione digitale terrestre e altri scenari sono pronti a irrompere.

58% FAMIGLIE ITALIANE HA UN PC

Il 58% delle famiglie italiane è dotato di un computer. La diffusione di pc è rimasta stabile nell’ultimo anno, ma è aumentato il numero degli italiani che hanno navigato in rete ed è cambiato il modo di rapportarsi al web e ai servizi offerti. Rispetto all’ultimo trimestre del 2004 gli utilizzatori della rete sono cresciuti del 7,6%: 18,3 milioni di italiani si sono connessi ad Internet almeno una volta negli ultimi 3 mesi del 2005. Per quanto riguarda la telefonia mobile, la transizione alla rete Umts ha registrato ottimi risultati, con un totale a fine 2005 di circa 10 milioni di utenti, destinati a superare i 25 milioni entro la fine del 2007. Cresce anche il numero di famiglie dotate di televisione digitale: a fine 2005 sono circa 8,5 milioni, con un incremento del 40% rispetto al 2004. Tale crescita è dovuta quasi interamente alla diffusione della televisione digitale terrestre (circa 3,5 milioni di decoder a fine 2005).

TRIPI, TERZIARIO AVANZATO FILIERA DELLA CONOSCENZA

 “Il settore terziario avanzato - ha detto Alberto Tripi, presidente della Federcomin - è la vera filiera della conoscenza. In Italia c’è una realtà di oltre 100 mila imprese che operano nell’Ict, e di altre 650 mila che rientrano nel perimetro del terziario avanzato. Stiamo parlando di circa 2,2 milioni di addetti, il 9% del totale degli occupati. Costoro costituiscono la vera filiera della conoscenza e necessitano di interventi che stimolino gli investimenti innovativi in infrastrutture immateriali, anche attraverso significativi alleggerimenti degli oneri fiscali”.“L’innovazione e le nuove tecnologie - ha spiegato Tripi - sono il veicolo di sviluppo per il nostro paese. I sistemi di innovazione e tecnologia sono necessari per competere a livello internazionale sia per le imprese che per la Pubblica amministrazione. Il rapporto Federcomin conferma che in alcuni settori come la banda larga, la telefonia Umts e la tv digitale, l’Italia si colloca ai primi posti in Europa nella diffusione delle tecnologie digitali. In quest’ottica - ha concluso Tripi - chiediamo al governo di individuare tutte le misure necessarie per rendere ancora più solida la strategia di Lisbona per la ‘Società della conoscenza’”.

SVILUPPO E INNOVAZIONE, LE PROPOSTE FEDERCOMIN

Un’unica sede di confronto istituzionale sulle tematiche dell’innovazione. La semplificazione della regolamentazione sull’Ict. Progetti collettivi per le pmi e qualificazione dell’offerta. Sono solo alcune delle proposte della Federcomin, la Federazione nazionale del settore Ict di Confindustria, illustrate nel corso del seminario. Federcomin ha in primo luogo posto l'accento sulla necessità di creare un’unica sede istituzionale di confronto sulle tematiche dell’innovazione , per evitare la frammentazione delle iniziative. Ha poi richiamato alla qualificazione della tecnologia dell’offerta, a maggior incentivi per le pmi realizzabili attraverso progetto collettivi e di collaborazione e alla garanzia dell’affidabilità della rete e dei servizi. Fondamentale, per la federazione nazionale del settore Ict di Confindustria, una politica di comunicazione dell’innovazione, oltre allo sviluppo del mercato dei contenuti digitali. Federcomin ha, inoltre, sollecitato la razionalizzazione e semplificazione della normativa sull’Ict e la revisione del diritto d’autore tenendo conto delle nuove tecnologie.


14/07/2006
 
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