Perugia, da Spinn reinserimento lavorativo immigrati

Duecento utenti e trentacinque lavoratori immigrati 'presi in carico' dai centri per l'impiego, più della metà dei quali ha trovato un'occupazione. Questi alcuni dei risultati dello sportello 'immigrati e lavoro', aperto presso il centro per l'impiego di Foligno con il supporto di 'Spinn' (Servizi per l'Impiego Network Nazionale), il progetto realizzato da Italia Lavoro per conto del ministero del Lavoro e della Previdenza sociale. Lo sportello, di cui oggi è stato presentato un primo bilancio, rientra fra le attività previste dalla sperimentazione di 'Spinn' nella provincia umbra, per migliorare i servizi in favore dei lavoratori immigrati, attraverso la sistematizzazione e la razionalizzazione degli interventi realizzati.

Gli immigrati che si sono rivolti allo sportello sono in gran parte di nazionalità macedone (22% dell'utenza), albanese (20%) e marocchina (14%). Di questi, oltre il 70% si è rivolto allo sportello per cercare un lavoro, mentre solo il 9% lo ha fatto per ricevere assistenza amministrativa. Sono in gran parte operai e badanti, mentre un 11% è composto da operai specializzati. L'ultimo contratto di lavoro che hanno ricevuto è nel 40% dei casi a tempo indeterminato, mentre il 25% di loro (in maggioranza donne) dichiara di aver lavorato in nero.

44% IMPRENDITORI SCEGLIE STRANIERI PERCHE' MANCANO ITALIANI

La sperimentazione di 'Spinn' ha puntato su diversi fronti: dal rafforzamento della rete locale attraverso l'istituzione di un tavolo di coordinamento alla formazione degli operatori dei servizi pubblici per l'impiego su tematiche specifiche; da un'azione mirata sia sull'offerta di lavoro, con l'apertura dello sportello-immigrati, a una incentrata sulla domanda, attraverso visite alle aziende per verificare il fabbisogno di manodopera straniera. Dalle 27 visite realizzate, è emerso come gli imprenditori ricorrano ai lavoratori stranieri perché non c'è disponibilità di italiani nel 44% e solo nel 14% lo scelgano dopo una selezione. Gli occupati stranieri, presenti nel 67% delle imprese, sono in gran parte di nazionalità albanese (44%) e nel 55,5% dei casi hanno un contratto a tempo indeterminato.

Per quanto riguarda le 35 persone seguite dai servizi per l'impiego, queste sono in gran parte donne (62%), di età compresa tra i 25 e i 40 anni nel 36% dei casi, mentre il 22% ha più di 45 anni. Quanto ai titoli di studio, il 45% delle utenti risulta essere in possesso di un diploma superiore, mentre il 31% ha la licenza media. Solo il 22% ha una laurea. Gli uomini, invece, vantano titoli di studio inferiori: il 45%, infatti, ha la licenza media e solo il 30% quella superiore.

GRANOCCHIA, DA PROVINCIA ATTENZIONE A LAVORATORI IMMIGRATI

Stando ai dati riportati da 'Spinn' nel volume 'Lavoro e immigrazione: guida alle procedure e ai servizi in provincia di Perugia', presentato nel convegno di oggi e dedicato ai servizi e alle procedure in materia di lavoro e integrazione sociale nel territorio perugino, a Perugia e provincia si contano 49.566 immigrati, cresciuti del 101% negli ultimi quattro anni. Per quanto riguarda gli avviamenti al lavoro, nel 2004 sono stati 19.452 gli immigrati che hanno trovato un'occupazione, il 95,8% dei quali ha riguardato iscritti ai centri per l'impiego da almeno un anno. I lavoratori stranieri, provenienti da Marocco (18,9%), Albania (17,7%) e Romania (11,7%) sono stati impiegati soprattutto nel terziario (9.263 inserimenti), nell'industria (6.054) e in agricoltura (4.153).

“La provincia di Perugia - spiega Giuliano Granocchia, assessore alle Politiche del Lavoro e dell'Istruzione - presta particolare attenzione ai servizi erogati in favore dei lavoratori immigrati che costituiscono una percentuale rilevante degli utenti dei centri per l'impiego. Grazie al progetto 'Spinn', abbiamo potuto focalizzare i punti di debolezza e di forza dei servizi offerti e mettere a sistema le misure più efficaci per soddisfare le esigenze di questa tipologia di lavoratori. Dallo studio emerge una significativa qualità del nostro lavoro che permette di offrire ai lavoratori immigrati un supporto per orientarsi nelle normative e nella ricerca di un'occupazione”.

MATTOCCIA, CONTRIBUTO CONCRETO E OPERATIVO

“Abbiamo voluto - osserva Danilo Mattoccia, responsabile nazionale del Progetto 'Spinn' - dare al problema della migrazione, che ha dimensioni, profondità, risvolti umani ed economici 'epocali', un contributo ispirato alla concretezza e all'operatività. Abbiamo collaborato alla costituzione di un tavolo di coordinamento istituzionale, per far sì che i problemi venissero affrontati in modo sinergico e unitario, e abbiamo elaborato una guida ai servizi e alle procedure che -conclude- speriamo aiuti a rendere più efficaci i primi e più velocemente percorribili le seconde”.

Il progetto 'Spinn' di Italia Lavoro è realizzato nell'ambito del Programma operativo nazionale 'Assistenza tecnica e azioni di sistema (Pon Atas) 2000-2006' del Fondo sociale europeo, per conto del ministero del Lavoro e della Previdenza sociale. Scopo è contribuire a creare un sistema nazionale di servizi pubblici per l'impiego capace di garantire il diritto dei cittadini di ogni parte del Paese di accedere a servizi con identici standard di qualità.


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