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Finanziaria, 33,4 miliardi di euro
Per i lavoratori dipendenti e parasubordinati si avrà un aumento di 250 euro all’anno in media per ogni figlio minore a carico. Tornano a cinque gli scaglioni Irpef e cambiano le aliquote. Intervento differenziato sul cuneo fiscale per le imprese del Sud, dove sarà di 10 mila euro per ogni lavoratore a tempo indeterminato, rispetto ai 5 mila previsti invece per le aziende nel resto del Paese. Assunzione di 150mila nuovi docenti e 20mila Ata, amministrativi tecnici ausiliari, in 3 anni dal 2007 al 2010 e chiusura della vertenza per il rinnovo dei contratti del biennio 2006-2007 del personale delle amministrazioni statali. Sono queste le principali novità contenute nella Finanziaria 2007 approvata dal Consiglio dei ministri e che ora passa al vaglio delle Camere. Una manovra che ammonta complessivamente a 33,4 miliardi di euro di cui 18,6 andranno per lo sviluppo e 14,8 per la riduzione del deficit, per un totale di circa 2,2 punti di Pil. In particolare l'1,2% sarà finalizzato a promuovere la crescita, lo sviluppo economico, l’equità e la giustizia sociale. Mentre un altro punto di pil sarà destinato alla riduzione del deficit. La Finanziaria 2007, si legge nella nota diffusa da Palazzo Chigi, “si sviluppa secondo tre principi guida strettamente interconnessi: crescita, risanamento, equità”.
La riforma decisa dal governo apporta importanti modifiche al secondo modulo della riforma fiscale, introdotto dal precedente governo. Un intervento che dovrebbe premiare, secondo i calcoli dell’esecutivo, il 90% dei contribuenti, che rientrano nella fascia di reddito al di sotto dei 40.000 euro. Con la nuova imposta, il primo scaglione arriva fino a 15.000 euro e sarà soggetto a un’aliquota del 23%. La seconda aliquota, del 27%, riguarda invece chi percepisce un reddito tra i 15.001 e i 28.000 euro. Il terzo scaglione va dai 28.001 ai 55.000 euro, in questo caso l’aliquota arriva al 38%. Per chi percepisce un reddito tra i 55.001 e i 75.000 euro l'aliquota arriva al 41%. Mentre per i redditi oltre i 75.000 l’imposizione è pari al 43%. La no tax area sale dai vecchi 7.000 euro a 7.500 euro per i pensionati.
Per i dipendenti si passa invece da 7.500 euro a 8.000 euro mentre per i lavoratori autonomi la crescita dell'area di esenzione viene aumentata da 4.500 euro a 4.800 euro. Per i lavoratori dipendenti e parasubordinati si avrà un aumento di 250 euro all’anno in media per ogni figlio minore a carico. L’assegno familiare, combinato con la detrazione, raggiungerà 2.400 euro per i redditi fino a 14.000 euro con minori fino a 3 anni. Per i figli che invece hanno tra i 3 e i 18 anni si potranno raggiungere fino a 2.300 euro. Inoltre, grazie alla detrazione d’imposta, anche il lavoratore autonomo avrà un aumento del sostegno al reddito di oltre 100 euro in media per ogni figlio minore. In particolare, per quanto riguarda le detrazioni per familiari e figli a carico, lo sconto per il coniuge è pari a 800 euro. Lo sconto si azzera per i redditi dagli 80.000 euro in su. Le detrazioni per i figli minori di tre anni sono pari a 900 euro e a 800 euro per i più grandi. Lo sgravio andrà a scalare fino a un reddito massimo di 95.000 euro. Per gli altri familiari lo sconto è pari a 750 euro a scalare fino a 80.000 euro di reddito annuo. Per ogni figlio portatore di handicap l’importo base della detrazione è aumentato di 70 euro. E per il secondo e terzo figlio le detrazioni arrivano, sempre a scalare, rispettivamente fino a 110.000 e 125.000 euro.
In materia di innovazione tecnologica, al via il fondo per la competitività che nei prossimi tre anni potrà contare su 1,1 miliardi di euro. E nasce il fondo per la finanza d’impresa che potrà contare su 300 milioni di euro nel prossimo triennio. Oltre al cuneo fiscale sono previsti meccanismi di sostegno alle imprese a carattere automatico: crediti d’imposta per le imprese che investono in ricerca e stipulano contratti con le Università. A questa misura sono destinati fondi pari a 600 milioni di euro l’anno. Inoltre, arrivano crediti d’imposta per le imprese che investono nel Mezzogiorno.
Con la Finanziaria 2007, infatti, si punta molto sul Mezzogiorno. Prevedendo, prima di tutto, un intervento differenziato sul cuneo fiscale per le imprese del meridione, dove sarà di 10 mila euro per ogni lavoratore a tempo indeterminato, rispetto ai 5 mila previsti invece per le aziende nel resto del Paese. Ma gli interventi che interessano il Sud si concentrano anche sul fronte delle infrastrutture che, nei prossimi anni, dovrebbe essere al centro dell'attenzione. Per le regioni Calabria e Sicilia, in aggiunta a quanto previsto, sono destinate le risorse, originariamente attribuite alla realizzazione del ponte sullo stretto, per il completamento di interventi infrastrutturali essenziali allo sviluppo delle due regioni. Al Sud, aumentano, inoltre, gli incentivi per chi assume donne.
Sono una dozzina i principali punti qualificanti per la scuola contenuti nella manovra finanziaria, secondo il ministero della Pubblica Istruzione: assunzione di 150mila nuovi docenti e 20mila Ata, amministrativi tecnici ausiliari, in 3 anni dal 2007 al 2010. Blocco delle graduatorie permanenti dal primo gennaio 2010 e attivazione di nuove regole di reclutamento del personale docente per evitare la formazione di nuovo precariato. L’obbligo scolastico verrà elevato a 16 anni con l’istituzione di un biennio unitario e il conseguente innalzamento dell’età per l’accesso al lavoro dai 15 ai 16 anni. Per ridurre i costi delle famiglie è autorizzato il noleggio dei libri di testo da parte delle istituzioni scolastiche, delle reti di scuole e delle associazioni di genitori. La Finanziaria estende poi le agevolazioni sull’acquisto dei libri di testo previste per le scuole medie inferiori anche al biennio delle superiori.
Fondo per il cofinanziamento dei progetti regionali di attuazione del Piano sanitario nazionale, pari a 60,5 milioni di euro l’anno per il triennio 2007-08-09. Nel 2007 si procederà all’assunzione di 8.000 precari nella Pubblica amministrazione. Nel 2008 per ogni 100 dipendenti pubblici che andranno in pensione verranno assunti 40 precari e saranno banditi concorsi per 20 nuove assunzioni. Con la manovra sono stanziate le risorse sufficienti a chiudere la vertenza per il rinnovo dei contratti del biennio 2006-2007 del personale delle amministrazioni statali, (ministeri, scuola, agenzie fiscali, sicurezza e difesa) con 1,2 mld di euro per l’anno 2007 e 3,2 mld per il 2008. A questi vanno aggiunti 0,5 mld già stanziati dal precedente governo.
02/10/2006
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