Frosinone, da provincia e Spinn sportello per immigrati

Agevolare l'inserimento nel mercato del lavoro degli immigrati attraverso la rete dei servizi per l'impiego, offrendo accoglienza, orientamento e azioni per il miglioramento dell'occupabilità. Questo l'obiettivo dello sportello immigrati, il servizio attivato presso il centro per l'impiego di Frosinone dalla provincia e da 'Spinn' (Servizi per l'impiego network nazionale), il progetto realizzato da Italia Lavoro per conto del ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale. Lo sportello è stato presentato nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato, tra gli altri, Simone Costanzo, assessore alle Politiche del lavoro e Formazione professionale della provincia di Frosinone, e Federica Federico, responsabile sperimentazioni immigrati del progetto 'Spinn'.

Dall'inizio dell'anno, 'Spinn' affianca responsabili e operatori dei 4 centri per l'impiego della provincia laziale (Frosinone, Anagni, Cassino e Sora), per mettere a punto una serie di strumenti che permettano di accrescere le potenzialità dei servizi erogati dai centri per l'impiego in favore degli immigrati. In quest'ottica, lo sportello immigrati lavorerà in rete con gli altri servizi presenti sul territorio e, puntando su accoglienza, orientamento e miglioramento del grado di occupabilità, offrirà ai migranti consulenze in vari ambiti, dall'aspetto normativo a quello formativo, favorendone il collocamento nel mercato del lavoro e l'integrazione nel tessuto socio-economico locale.

A CENTRI PER L’IMPIEGO ISCRITTI 2.508 STRANIERI

Secondo i dati del rapporto Caritas 2006, in Italia sono oltre 3 milioni gli immigrati regolari, pari a circa il 6% della popolazione autoctona. Unioncamere, nel rapporto Excelsior, calcola che ammontano a 15 mila gli immigrati stabilmente assunti dalle aziende del Lazio e 1.260 quelli stagionali.La provincia di Roma ne ospita la quasi totalità (oltre 12 mila lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato e mille stagionali), mentre i restanti sono in gran parte residenti nel territorio provinciale di Frosinone, in cui si stimano 730 lavoratori non comunitari stabilmente assunti e 130 stagionali. Un panorama complesso su cui è opportuno intervenire per facilitare l'impiego di questi lavoratori che, in molti casi, si servono proprio del tramite dei servizi per l'impiego per questo scopo.

Tra gli iscritti ai centri per l'impiego della provincia, infatti, su un totale di circa 120 mila lavoratori figurano 2.508 gli immigrati (il 46,4% dei quali donne), così ripartiti: 848 nel centro per l'impiego di Cassino-Pontecorvo, 612 nel centro per l'impiego di Frosinone, 535 in quello di Anagni e 513 in quello di Sora. Albanese e rumena le nazionalità più diffuse tra gli iscritti (rispettivamente, con il 32,2% e il 21,8%), seguite da quella marocchina (13,8%), ucraina (8,2%) e macedone (5,3%).

COSTANZO, GESTO DI CIVILTA' CON VALORE CULTURALE E PRATICO

“Sono particolarmente contento di questa iniziativa - osserva Simone Costanzo, assessore alle Politiche del Lavoro e Formazione professionale della provincia di Frosinone - in quanto costituisce un gesto di grande civiltà che ha un forte valore sia culturale sia pratico. Culturale, perché lo sportello immigrati ci permette di adeguarci e rispondere alle esigenze dei nostri nuovi concittadini, e pratico in quanto consente di soddisfare i fabbisogni delle imprese provinciali in cerca di manodopera”.

MATTOCCIA, SERVIZIO IN GRADO DI SUPPORTARE POPOLAZIONE IMMIGRATA

“La sperimentazione con la provincia di Frosinone - spiega Danilo Mattoccia, responsabile nazionale del progetto 'Spinn'- rappresenta un momento fondamentale per far incontrare le diverse istituzioni che si occupano di immigrazione. Momento che si tradurrà nella firma di un protocollo di intesa tra i soggetti che compongono la rete e in un intervento volto all'implementazione di un servizio specifico per gli extracomunitari attraverso l'apertura di uno sportello presso due centri per l'impiego della provincia. Un servizio - conclude - che sarà in grado di supportare la popolazione immigrata nella ricerca di lavoro e nell'inserimento socio-lavorativo sul territorio”.


28/11/2006
 
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