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Montagnino, pronto testo unico su sicurezza lavoro
“Il disegno di legge delega in materia di sicurezza sul lavoro è pronto e la sua natura non è meramente compilativa: vuole sì riordinare le numerose norme che si sono stratificate in 50 anni di legislazione, ma vuole soprattutto innovare”. Così il sottosegretario al Lavoro, Antonio Montagnino, annuncia a Labitalia il provvedimento che dovrà mettere ordine nella 'giungla’ della legislazione in materia di prevenzione e sicurezza sul lavoro. Il testo è frutto di un'intensa attività di concertazione, che ha visto seduti al tavolo (“voluto per la prima volta da due ministeri, quello del Lavoro e quello della Salute”, sottolinea Montagnino) sindacati e imprese. Un tavolo di cui lo stesso sottosegretario è stato animatore instancabile e che lui racconta così: “Ci siamo sempre confrontati apertamente e fa piacere notare come, per una volta tanto, il giudizio di sindacati e imprese sia stato spesso condiviso e positivo. E' un fatto innovativo fondamentale - sottolinea - perché non possiamo affidare la risoluzione dei problemi della sicurezza alla sola normativa. Occorre radicare una cultura della sicurezza, facendo in modo che tutti, lavoratori e imprese, si assumano le loro responsabilità”. Il compito di aumentare la tutela della salute e spesso anche della vita dei lavoratori è scritto, dunque, negli indirizzi di questo disegno di legge delega, la cui presentazione è stata annunciata dallo stesso ministro del Lavoro, Cesare Damiano, entro il 25 gennaio.
“Innanzitutto - anticipa Montagnino - estenderemo le tutele su sicurezza e salute a tutte le categorie di rischio professionale e a tutte le tipologie dei lavoratori. Vale a dire, dunque, anche ai lavoratori autonomi e a quelle fasce di lavoratori più 'deboli’ come le donne, i giovani, gli immigrati”. Non solo. “Il testo prevede - spiega Montagnino - il riordino e il coordinamento delle norme, l'applicazione delle stesse a tutte le tipologie di lavoro e di lavoratori, la determinazione di adeguate misure di protezione per i lavoratori autonomi, la semplificazione degli adempimenti formali (ma più rigore per quelli 'sostanziali’), la revisione del sistema sanzionatorio, che sarà adeguato alla gravità della violazione, l'istituzione di un criterio di premialità (sgravi fiscali) per le aziende 'virtuose', accesso a benefici di finanza pubblica condizionato al rispetto delle norme sulla sicurezza, la razionalizzazione e coordinamento del sistema ispettivo e di vigilanza, per evitare inutili duplicazioni”. Ma, in materia di sicurezza, il governo punta molto anche sull'informazione e sulla diffusione di conoscenze.
“La conferenza dei sindacati - spiega ancora Montagnino - anticipa di 13 giorni la Conferenza nazionale sulla salute e sicurezza sul lavoro, organizzata a Napoli dal ministero del Lavoro in collaborazione con il ministero della Salute e la regione Campania, un'importante occasione di approfondimento attraverso il confronto tra governo, istituzioni di settore, amministrazioni locali e parti sociali”. “L'assemblea di oggi dei sindacati è un'iniziativa opportuna - conclude il sottosegretario - perché consente non di compiere un 'rito', ma di guardare con attenzione al concetto di responsabilità di ciascuno, sia nel porre mano a criteri normativi sia nel ridurre il numero delle morti sul lavoro. Un numero inaccettabile, anche per quanto riguarda gli incidenti e non degno di un paese civile. E' giusto fare approfondimenti per chi si occupa del mondo del lavoro. Oggi ci confrontiamo a distanza per confrontarci poi nella sede di Napoli”.
12/01/2007
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