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A Salerno ‘Salone Mozzarella bufala campana vetrina tipicità’
Un appuntamento all’insegna del gusto e della genuità. E’ il ‘Salone della Mozzarella di bufala campana vetrina delle tipicità salernitane’, dal 10 al 12 febbraio nella Valle dei templi di Paestum. L’iniziativa è promossa da regione Campania, Ersac, provincia e Camera di commercio di Salerno e comune di Capaccio-Paestum e patrocinata dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Obiettivo del salone è la valorizzazione dell’eccellenza casearia dell’‘Oro Bianco’ abbinata al patrimonio enogastronomico campano e, in particolare, della Piana del Sele.
“Il salone 2007, all’insegna del gusto made in Italy con l’eccezionale madrina Tosca D’Aquino, sarà lo strumento - spiega l’assessore all’Agricoltura della provincia di Salerno, Corrado Martinangelo - per valorizzare le tipicità enogastronomiche come vere e proprie opportunità di sviluppo del territorio. Ospiterà, per la prima volta, i consiglieri agricoli delle ambasciate di Austria, Albania, Belgio, Danimarca, Israele, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovenia, Svezia, Svizzera, Thailandia, Ucraina, Ungheria e una delegazione di oltre 15 giornalisti internazionali che, percorrendo le strade della mozzarella all’ombra dei templi di Paestum, potranno degustare e decantare le eccezionali qualità di uno dei prodotti più famosi nella gastronomia mondiale”.
+10% PRODUZIONE CONSORZIO ‘TUTELA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP’
“Nel 2006 la produzione di mozzarella Dop, dichiarata dai caseifici al consorzio ‘Tutela mozzarella di bufala campana Dop’, ha registrato - osserva il presidente Francesco Serra - un incremento del 10%. E’ la prima volta che la produzione raggiunge questo livello ed e' evidente che viviamo una fase di rilancio soprattutto grazie anche alle azioni svolte dal Consorzio in fatto di promozione, tutela e vigilanza del prodotto”. L’export della mozzarella Dop rappresenta il 16% della produzione (circa 5 milioni di chilogrammi) ed è destinato a rimanere forte nei paesi Ue, grazie alle azioni condotte in Spagna, Finlandia e Polonia, e ad acquisire maggior presenza in Giappone e altri paesi extra Ue, a cominciare dalla Russia.
Nel 2006, per quanto concerne l’attività di tutela e vigilanza, 18 caseifici hanno subito un provvedimento definitivo di revoca alla trasformazione del prodotto Dop per il mancato rispetto del disciplinare di produzione. Inoltre, sono stati effettuati 365 prelievi di campioni in commercio, contro i 258 dell’intero 2005 (+41,5%): dei 306 analizzati nel laboratorio dell’Istituto centrale repressioni frodi di Salerno (ora Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari), su circa il 10% e' stata riscontrata la presenza di latte non bufalino. Sono stati convalidati 11 sequestri relativi a 13 procedimenti per uso irregolare del marchio Dop.
PICCOLE LE REALTA’ PRODUTTIVE DELLA PIANA DEL SELE
I caseifici consorziati, e che producono l’unica mozzarella Dop, sono attualmente 132, variamente distribuiti tra le province dei territori d’origine di Caserta, Napoli e Salerno (Campania), Frosinone, Latina e Roma e Foggia. Il latte proviene dai caseifici da 1.830 allevamenti di bufale da latte, posti obbligatoriamente all'interno della medesima area di produzione della mozzarella dop. In provincia di Salerno, prevalentemente localizzati nella Piana del fiume Sele, ci sono 47 caseifici consorziati che hanno una produzione media annua (riferita al 2005) di 20mila chilogrammi all'anno e con una capacità produttiva media giornaliera di 560 chilogrammi. Sono, quindi, realtà produttive di medie e piccole dimensioni, capaci comunque di lavorare mediamente dai 2.250 ai 2.300 chilogrammi di latte al giorno, atteso che per ottenere un chilogrammo di Mozzarella Dop occorrono 4 chilogrammi di latte di bufala campana.
12/02/2007
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