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Damiano, modernizzare sistema ammortizzatori sociali
E’ pronto il pacchetto di proposte che il governo presenterà ai sindacati al tavolo sugli ammortizzatori sociali che, secondo quanto detto dal ministro del Lavoro e Previdenza sociale, Cesare Damiano, dovrà occuparsi di modernizzare il sistema per allinearlo a quelli europei, prima di affrontare il nodo della legge Biagi e della riforma delle pensioni. La priorità è quella di rendere universali le tutele allargando la platea di beneficiari alle imprese con meno di 15 dipendenti, a settori come l’agricoltura e l’artigianato, agli atipici e ai precari. Il sussidio di disoccupazione diventerà più ricco, ma sarà legato alla ricerca attiva del lavoro, alla partecipazione ai corsi di formazione e all’accettazione delle proposte. Un altro obiettivo è la semplificazione degli istituti che compongono il sistema degli ammortizzatori sociali. Si ridurranno a tre, con l’unificazione della cassa integrazione ordinaria e straordinaria, dell’indennità di disoccupazione e di mobilità, e con il trattamento per il lavoro discontinuo, come in agricoltura.
Ma quali sono le novità che riguardano il lavoro e la previdenza contenute nella Finanziaria per il 2007? Eccole, in sintesi, suddivise in quattro aree di intervento, come sono illustrate in una nota del ministero del Lavoro, che precisa: “Si tratta di interventi la cui articolazione, complessità e incisività può meglio essere colta se si procede a una loro estrapolazione dal disegno di legge finanziaria in un autonomo corpo normativo di cui le varie aree di intervento costituiscano Titoli o Capi per un ‘virtuale’ disegno di legge. Ciò consente oltretutto di cogliere meglio il complessivo disegno perseguito in materia e la linea di continuità con interventi, normativi o in via amministrativa, già attuati nei primi mesi dell’insediamento del governo”.
PRECARIETA’ E STABILIZZAZIONE
A) Interventi contro la precarietà e per la stabilizzazione del lavoro nei settori pubblico e privato, misure per favorire nuova occupazione a tempo indeterminato ed interventi per promuovere l’emersione del lavoro irregolare - Si introducono nuove deduzioni della base imponibile dell’Irap e misure di stabilizzazione dei rapporti di lavoro per favorirne la trasformazione da co.co.co. e co.co.pro. (che avranno a disposizione anche un fondo per l’acquisto di pc) in lavoro subordinato, a seguito di accordi aziendali ovvero territoriali tra datore di lavoro e organizzazioni sindacali stipulabili fino al 30 aprile 2007.
La misura favorisce dunque i giovani già impegnati in rapporti di co.co.pro., migliorandone sensibilmente l’accumulo contributivo per il periodo di tale attività, che consentirà loro un miglior trattamento pensionistico e naturalmente contribuisce a contrastare la permanenza in una situazione di precarietà. Prevista, inoltre, la stabilizzazione del personale pubblico non dirigenziale in servizio a tempo determinato da almeno tre anni, purché assunto mediante concorso, ma anche un ‘patto di solidarietà tra generazioni’ attraverso, su base volontaria, la trasformazione a tempo parziale dei contratti di lavoro dei dipendenti che abbiano compiuto i 55 anni e la correlativa assunzione con contratto a tempo parziale per un orario pari a quello ridotto di giovani inoccupati o disoccupati. E ancora: misure volte a promuovere l’emersione spontanea attraverso percorsi concordati con le organizzazioni sindacali di regolarizzazione del lavoro nero; il rifinanziamento (27 milioni di euro per il 2007 e 51.645.690 per il 2008) delle attività previste per l’implementazione dei servizi per l’impiego e del fondo per il diritto al lavoro dei disabili; stanziamento di 35 milioni di euro per prorogare le convenzioni stipulate con gli enti locali per lo svolgimento di attività socialmente utili e per l’attuazione di politiche attive del lavoro; possibilità per i comuni con meno di 5.000 abitanti che hanno vuoti in organico di procedere ad assunzione di soggetti collocati in attività socialmente utili; interventi, sempre in materia di Lsu, che consentono di assegnare ai comuni con meno di 50.000 abitanti risorse finanziarie nel limite complessivo di 1 milione di euro per l’esercizio 2007. Infine, sgravi contributivi per assunzioni di lavoratori in esubero in caso di cessione di impresa nel corso di procedure concorsuali.
LOTTA LA LAVORO NERO E PROMOZIONE SICUREZZA
B) Misure per contrastare il lavoro nero e migliorare il livello di sicurezza e salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro - Si introducono i cosiddetti indici di congruità, che rapportano la qualità dei servizi e beni prodotti con la quantità delle ore necessarie per produrli e il cui mancato rispetto può costituire elemento sintomatico di lavoro non dichiarato ovvero nero e dunque di controllo, nonché meccanismi per garantire, a partire dal 1° luglio 2007, il rispetto degli obblighi contributivi a tutti i settori di attività, oltre che in agricoltura e nell’edilizia, ove è già vigente (estensione Durc). Inoltre, viene incrementato l’importo delle sanzioni amministrative in materia di lavoro, di legislazione sociale e di documentazione obbligatoria e diventa appropriazione indebita l’omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali nel settore agricolo operate dal datore di lavoro sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti.
Esteso l’obbligo di comunicazione a tutti i settori di attività dell’instaurazione del rapporto di lavoro il giorno antecedente. In arrivo finanziamenti per i progetti di ricerca e promozione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, mentre è destinata una quota del Fondo per l’occupazione a interventi strutturali e innovativi volti a migliorare e riqualificare la capacità di azione istituzionale e l’informazione dei lavoratori in materia di lotta al lavoro sommerso e irregolare. Ancora, rafforzamento della capacità ispettiva e costituzione di una cabina di regia nazionale di coordinamento che concorra allo sviluppo di piani territoriali di emersione e di promozione di occupazione regolare e di un apposito fondo per l’emersione del lavoro irregolare (Feli) per il finanziamento di servizi di supporto allo sviluppo delle imprese che attivino processi di emersione. Novità anche sul fronte della tutela retributiva e contributiva in materia di appalti e fondo in arrivo per le famiglie delle vittime di infortuni.
NUOVI INTERVENTI PER AMMORTIZZATORI SOCIALI
C) Interventi in materia di ammortizzatori sociali - E’ prevista la concessione di trattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria e di mobilità ai dipendenti delle imprese esercenti attività commerciali con più di 50 dipendenti, delle agenzie di viaggio e turismo con più di 50 e delle imprese di vigilanza con più di 15. Inoltre, saranno definiti criteri e modalità al fine di sostenere programmi per la riqualificazione professionale e il reinserimento occupazionale di collaboratori a progetto che hanno prestato la propria opera presso aziende interessate da situazioni di crisi. Per quanto riguarda gli ammortizzatori in deroga, è prorogata fino al 31 dicembre 2007 la possibilità di intervenire in via amministrativa in situazioni particolari. Stabilizzato il livello attuale dell’indennità di disoccupazione, oltre a nuove misure a sostegno dei livelli occupazionali in caso di crisi economica dell’impresa di rilevanti dimensioni.
Infine, mobilità lunga nel limite massimo di 6.000 unità da attivare entro il 2007 e stanziamento di 12 milioni di euro per la concessione di un’indennità ai lavoratori portuali che prestano lavoro temporaneo
NOVITA’ PREVIDENZIALI PER PARASUBORDINATI E NON SOLO
D) Interventi in materia previdenziale e di miglioramento delle tutele per i lavoratori “non standard” - E’ istituito, presso la Tesoreria dello Stato il Fondo per l’erogazione dei trattamenti di fine rapporto gestito dall’Inps, in cui le imprese con più di 50 dipendenti dovranno versare dal 1° gennaio 2007 gli accantonamenti maturandi di Tfr non destinato alla previdenza complementare. Le risorse del Fondo saranno utilizzate, oltre che in funzione della stabilizzazione dei conti pubblici, per interventi di sviluppo economico e di finanziamento di infrastrutture.
Anticipato al 1° gennaio 2007, rispetto al 2008, l’avvio della previdenza complementare tramite l’utilizzo del Tfr, anche attraverso il silenzio-assenso. Per i parasubordinati, incremento dell’aliquota contributiva per migliorare il trattamento pensionistico, fissandolo nella misura del 23%, oltre a indennità giornaliera di malattia e di maternità. Anche per artigiani (per i quali si riducono anche i premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali) e commercianti nuove aliquote contributive fissate al 19,5% per il 2007 e 20% dal 2008. Inoltre, si aumenta dello 0,3% l’aliquota pensionistica a carico del lavoratore, portata da 32,7% a 33%, e si ridetermina al 10% la contribuzione ai fini previdenziali dovuta dai datori di lavoro per gli apprendisti e per le imprese con meno di 10 dipendenti.
Infine, miglioramento delle tutele risarcitorie a favore dei lavoratori lesi da danno biologico, aumento della retribuzione giornaliera imponibile ai fini contributivi per i lavoratori soci di cooperative, estensione della facoltà di riscatto e della copertura assicurativa per l’invalidità derivante da incidenti domestici.
I PROVVEDIMENTI DEL 2006
Quanto all’anno appena trascorso, sono numerose le norme che hanno riguardato il mondo dell’occupazione. Il ministero del Lavoro riepiloga le principali: - l’emendamento Damiano al decreto Visco-Bersani n. 223/2006 (art. 36-bis), relativamente alle misure contro il lavoro nero e irregolare;
- l’intensificazione dell’azione di vigilanza da parte dell’Ispettorato del lavoro e del Nucleo dei Carabinieri ed incremento dei relativi organici;
- la circolare in materia di call center del 14 giugno 2006, seguita da un avviso comune delle parti sociali il 4 ottobre e dalla successiva norma nella legge finanziaria, nonché il protocollo d’intesa proposto dal ministero del Lavoro tra Anci, Upi, Cinsedo e presidenza del Consiglio dei ministri (dipartimento della Funzione pubblica e dipartimento degli Affari regionali), istitutivo di un osservatorio paritetico con il compito di monitorare le posizioni contrattuali dei lavoratori addetti ai call center, approvato dalla Conferenza unificata, nella seduta del 16 novembre 2006;
- il disegno di legge immigrazione (il Consiglio dei ministri del 17 novembre ha approvato, su proposta dei ministri dell’Interno, del Lavoro e della Solidarietà, un disegno di legge per l’adozione di nuove e più efficaci misure di contrasto al fenomeno dello sfruttamento della manodopera di stranieri irregolarmente presenti sul territorio nazionale);
- il processo del lavoro, con il decreto interministeriale Lavoro-Giustizia-Economia che istituisce la commissione per lo studio e la revisione della normativa processuale del lavoro;
- le iniziative in corso ai fini dell’elaborazione di un Testo unico in materia di sicurezza e salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro.
07/03/2007
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