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Con mostra ‘MigrAzioni’ chiude a Sinalunga ‘Pane e denti’
Un viaggio nel mondo degli immigrati, sospeso tra le storie degli italiani che all'inizio del secolo attraversavano l'Oceano in cerca di una sorte migliore e quelle dei migranti del terzo millennio, che attraversano i deserti e continuano a solcare i mari in cerca di lavoro e dignità. E' questo il tema della mostra fotografica 'migrAzioni - Un sogno lungo un secolo', inaugurata a Sinalunga (Siena), nella sede della Casa del Popolo, in via Piave 41. Si tratta di immagini che raccontano la storia di quello che è stato un fenomeno di massa, che ha coinvolto circa 27 milioni di italiani tra la fine dell''800 e la prima metà del '900, e che è diventato ormai strutturale nella società contemporanea.
L'evento rappresenta la tappa finale del progetto 'Pane e denti (possibilita' e strumenti)', realizzato in partnership da Labitalia, Conform srl, Cenasca-Cisl, Cnca, Stellaria Cooperativa Sociale e Impresa Sensibile-Cna. Un progetto cofinanziato dal Fondo sociale europeo all'interno dell'iniziativa comunitaria Equal II Fase, che ha posto al centro delle sue azioni la lotta alle discriminazioni e disuguaglianze nel mercato del lavoro, e gestito in Italia dal ministero del Lavoro e della Previdenza sociale.
All'inaugurazione hanno partecipato il Sindaco di Sinalunga, Maurizio Botarelli, Simona Picone di Conform, responsabile del progetto, Francesca Scorsino, ricercatrice Conform per la pubblicazione 'Parole migranti. Immigrazione, lavoro, discriminazione: analisi lessico testuale di articoli di quotidiani italiani', Sergio Agostinelli, coordinatore della 'Rete Extra' Cenasca, Maurizio Sarcoli, di Cnca, responsabile delle attivita' laboratoriali sulla 'peer education', Romano Benini direttore Sviluppo e strategie di Labitalia e autore della trasmissione di Rai Tre 'Okkupati'.
OBIETTIVO RIMUOVERE DISTORSIONI CULTURALI E SOCIALI
Proprio per portare la testimonianza di una realtà che interessa l'intero Paese, la mostra fotografica 'migrAzioni - Un sogno lungo un secolo', dopo la prima edizione di Roma, è stata proposta a Lamezia Terme, come città rappresentativa del Sud, per poi essere replicata a Sinalunga. Progetto e mostra sono dedicati agli immigrati, con lo specifico obiettivo di rimuovere le distorsioni culturali e sociali che ancora accompagnano i fenomeni migratori. Le immagini di 'migrAzioni' raccontano, infatti, angosce e speranze vissute prima dai nostri padri e ora dalle popolazioni africane e asiatiche, alla ricerca di un lavoro e di migliori condizioni di vita.
Nel percorso iconografico di 'migrAzioni', le storie dei migranti italiani di inizio secolo si intrecciano con le storie dei migranti del terzo millennio, raccontate dall'occhio di Stefano Montesi, fotografo romano impegnato nel sociale e collaboratore della Caritas. Le foto, provenienti dalla Fondazione Paolo Cresci (fotografo e studioso dell'emigrazione che in 25 anni ha raccolto 11.000 immagini, documenti e altrettante lettere) di Lucca e dalla Fondazione Napoli Novantanove (che ha creato a Camigliatello 'La Nave della Sila', museo che narra l'epopea migratoria degli italiani), raccontano anche storie positive, di chi ce l'ha fatta. Come quella delle sarte rom che hanno tessuto preziosi ricami e sfilato per Romeo Gigli o quella di Mohiuddin Mohd, immigrato dal Bangladesh passato per l'inferno dell'ex pastificio Pantanella (negli anni '90 fatiscente ricovero per gli stranieri in arrivo nella capitale), che ha avviato una carriera da imprenditore, aprendo ristoranti e pizzerie.
MARTINI, IN TOSCANA IMMIGRATI 6,8% POPOLAZIONE
All'inaugurazione ha inviato un messaggio di saluto il presidente della regione Toscana, Claudio Martini. “La mostra - ha dichiarato Martini - ripercorre le tappe di una lunga vicenda nazionale, che ha interessato oltre 27 milioni di connazionali dalla fine dell''800 per giungere all'attualità del fenomeno migratorio, che vede gli stranieri regolarmente soggiornanti in Toscana pari al 6,8% della popolazione residente. Parlare di immigrazione in termini di diritti di cittadinanza - ha proseguito Martini - significa considerare i migranti come cittadini alla pari degli altri, ai quali bisogna consentire di vivere bene nel luogo in cui si trovano, senza discriminazioni e potendo partecipare alla vita pubblica, anche attraverso l'esercizio del diritto di voto. Oggi stiamo lavorando a una nuova legge capace di rispondere alla nuova situazione. La Toscana - ha concluso il presidente della regione - intende assicurare il principio di eguali diritti e pari opportunità per i nuovi cittadini immigrati, sulla cui piena inclusione si gioca un'importante partita in termini di sviluppo della futura società toscana”.
CECCHERINI, PROVINCIA IMPEGNATA IN INTEGRAZIONE
“In questi anni, in cui è cresciuta la presenza dei cittadini stranieri nel nostro territorio, la provincia di Siena - ha dichiarato in una nota il presidente dell'amministrazione provinciale di Siena, Fabio Ceccherini - ha messo in campo azioni a sostegno dell'integrazione. Ha ormai cinque anni l'esperienza della consulta provinciale degli immigrati, che ha avviato un ruolo positivo di integrazione tra le varie comunità straniere presenti. Per allargarne concretamente la partecipazione alla vita istituzionale, l'amministrazione è impegnata nella costituzione del Consiglio dei rappresentanti degli immigrati della provincia di Siena, con funzioni propositive e consultive verso giunta e consiglio provinciale. Uno strumento concreto - ha ribadito Ceccherini - per completare il percorso verso l'acquisizione di diritti e doveri per i nuovi residenti. Che devono diventare cittadino a pieno titolo. Sono convinto che questa strada permetterà agli oltre 18mila stranieri presenti di concorrere alla vita democratica delle nostre comunità, assumendosi tutti i doveri che questo comporta ma vedendo anche riconosciuti diritti fondamentali. In questo caso quello della partecipazione attiva alla vita democratica”.
BOTARELLI, INIZIATIVA PER INTEGRAZIONE
A portare il saluto all'inaugurazione il sindaco di Sinalunga, Maurizio Botarelli, che ha parlato della mostra come di “un'iniziativa che va in favore dell'integrazione dei lavoratori stranieri, in una realtà come la nostra che offre tanto lavoro agli immigrati, soprattutto in edilizia, in agricoltura e nel manifatturiero, e che dovrà offrire sempre di più integrazione e inclusione sociale”. “I lavoratori che già risiedono nel territorio comunale - ha proseguito il sindaco Botarelli - hanno già fatto un percorso positivo di integrazione e, per quanto riguarda le problematiche connesse all'ordine pubblico, possiamo dire di aver raggiunto un buon risultato. Invito, dunque, i cittadini - ha esortato il sindaco - a visitare questa mostra anche per rendersi conto delle differenze tra vecchia e nuova immigrazione”.
DONAGGIO, SERVE APPROCCIO POSITIVO
Apprezzamento per la mostra è stato espresso anche dal sottosegretario alla Solidarietà Sociale, Cecilia Donaggio, che, in un messaggio inviato per l'occasione, ha affermato: “Per superare la visione emergenziale, serve un approccio positivo che metta assieme immigrazione e integrazione, coniugando l'educazione linguistica e civica, le politiche abitative per la prevenzione dei ghetti e le politiche del lavoro. Servono una forte volontà politica e le risorse necessarie: per questo, il governo ha predisposto il disegno di legge delega Amato-Ferrero, che modifica in tal senso le norme esistenti”.
ATTENZIONE PER COMUNICAZIONE SU STRANIERI
“L'attenzione del progetto all'aspetto 'comunicazione' per e sugli immigrati - ha sottolineato l'amministratore delegato di Labitalia, Maria Rosaria Marra Bellizzi - ha permesso la creazione di una rete interattiva e multidisciplinare, in cui i giornalisti si sono confrontati e hanno potuto elaborare le modalità più appropriate per avvicinarsi al fenomeno migratorio e poterlo raccontare con la dovuta correttezza e efficacia. Per questo, ci auguriamo - ha concluso - di poter continuare su questa strada con progetti che continuino nella direzione avviata da 'Pane e denti'”. Come ha aggiunto Gianni Longo, responsabile del progetto 'Pane e denti' per Labitalia, “anche la mostra fotografica fa parte di questo processo”. “Si tratta infatti - ha spiegato Longo - di un mezzo dal forte impatto emotivo e che, meglio di qualunque altra definizione, racconta e spiega le storie di tanti 'invisibili' del nostro tempo”.
“Il progetto 'Pane e denti' - ha spiegato Romano Benini, direttore Sviluppo e strategie di Labitalia e autore della trasmissione di Rai Tre 'Okkupati' - ha rappresentato un'interessante iniziativa di animazione e di comunicazione rivolta non solo agli immigrati, ma anche a tutte le persone che sul mercato del lavoro si trovano a vivere in condizione di difficoltà. Tanto è vero che una delle linee del progetto è l'affermazione del ruolo del 'diversity manager'. Per questo motivo, oggi presentiamo anche un lavoro di analisi sulla funzione del 'diversity manager' nelle piccole imprese avviato dalla Cna”.
ATTIVITA' PER SENSIBILIZZARE OPINIONE PUBBLICA E OPERATORI SETTORE
Per Simona Picone, di Conform, responsabile del progetto, “è stato molto stimolante lavorare a un progetto come 'Pane e Denti' e sono convinta che le varie attività realizzate in questa iniziativa aiuteranno a sensibilizzare l'opinione pubblica su questi temi e a diffondere un diverso atteggiamento nei confronti dell'immigrato”. “Il laboratorio di 'peer education' (educazione tra pari) - ha dichiarato Maurizio Sarcoli - nei luoghi di lavoro è stata un'occasione di trasferire all'interno del contesto adulto e lavorativo multietnico un modello di formazione e condivisione di conoscenze necessarie che si è ormai diffuso nel campo dell'educazione giovanile alla salute. I risultati di questa sperimentazione, oltre che nella dispensa distribuita oggi alla mostra fotografica ai visitatori, sono leggibili anche su www.reteextra.org”.
Concorde Sergio Agostinelli, che ha spiegato: “La rete Extra è stata l'occasione concreta per rendere efficaci e continui i diversi legami sociali e professionali, che si sono creati attraverso la partecipazione alle azioni del progetto. Le reti sociali supportate dal web (social network on line) sono spesso usate come base di progetti multidisciplinari, per permettere di adattare tempi e modalità di collaborazione e apprendimento alle personali esigenze, non rinunciando al valore di arricchimento dalle nuove relazioni e connessioni. Inoltre, è un modo per permettere la collaborazione e co-produzione di significati condivisi, attraverso funzionalità on line, come forum di approfondimento, documenti e foto, eventi e notizie”. Insomma, “un ambiente on line - ha concluso - messo a disposizione delle persone coinvolte o interessate ai temi dell'immigrazione e dei pericoli del razzismo e xenofobia nei luoghi di lavoro, un laboratorio on line sempre aperto e sostenibile”.
LE AZIONI SVOLTE DAL PROGETTO
Il progetto 'Pane e denti' nasce dalla volontà di sperimentare un modello misto di informazione e formazione volto a incidere sulle percezioni della comunità locale, sul tema della discriminazione e delle disuguaglianze sociali. A tal fine e' stato attivato un partenariato che ha coinvolto soggetti pubblici e privati e professional dei media, rendendoli attori di cambiamento e di integrazione. L'obiettivo finale è quello di prevenire i fenomeni di razzismo e xenofobia nei contesti di lavoro, attraverso una maggiore consapevolezza degli stereotipi e delle distorsioni culturali che gravano sugli immigrati.
Il progetto si è articolato in 4 livelli: la mobilitazione dei mezzi di comunicazione per diffondere percezioni e conoscenze 'positive' rispetto agli stereotipi culturali, spesso negativi, che accompagnano gli immigrati; il coinvolgimento degli operatori dei media, inseriti in percorsi di empowerment; l'implementazione un sistema di rete multidisciplinare (www.reteextra.org) destinata sia ai giornalisti che agli operatori del mondo del lavoro e della formazione; il coinvolgimento dell'opinione pubblica in eventi di sensibilizzazione.
A Roma, ad esempio, sulle nuove metropolitane dotate di schermo video, sono stati trasmessi filmati e spot con messaggi anti-discriminatori. 'Pane e denti' ha, dunque, realizzato un approccio alla comunicazione fondato su strategie mirate che veicolano immagini positive sull'immigrazione e sulla partecipazione attiva dei professional nella definizione di piani di lavoro, rilevazione dei bisogni e attivazione di lavori di rete sul tema di interesse.
23/06/2007
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