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Roma capitale della fiction televisiva
La regione Lazio e la fiction televisiva: un binomio vincente che dà vita a un settore florido, dove lavorano centomila persone. E dal 2 al 7 luglio Roma è diventata la capitale della fiction televisiva con 'Roma Fiction Fest', una finestra sul mondo della fiction di tutto il mondo: 140 titoli, 29 anteprime mondiali assolute, 28 Premi Maximo e 5 Premi Maximo Forever Award alla carriera che hanno riconosciuto il talento di Andrea Camilleri, Jacqueline Bisset, Margarethe von Trotta, Michele Placido e Ettore Bernabei. La prima edizione del 'Roma Fiction Fest' è stata promossa dalla regione Lazio, presieduta da Piero Marrazzo, dall'Apt (Associazione Produttori Televisivi), presieduta da Fabiano Fabiani, e dalla Camera di commercio di Roma, guidata da Andrea Mondello, con la collaborazione di Sviluppo Lazio e della provincia di Roma, sotto l'Alto Patronato della presidenza della Repubblica e con il patrocinio della presidenza del Consiglio dei ministri e dei ministeri degli Affari Esteri, dei Beni e delle Attività culturali, delle Comunicazioni, dello Sviluppo economico e del Commercio internazionale, con la collaborazione del comune di Roma, delle province di Frosinone, Viterbo e Rieti e dei comuni di Terracina e di Tuscania. Questi i numeri del RomaFictionFest: circa 3.000 ore di programmi, molti dei quali totalmente inediti, candidati da produttori e networks di tutto il mondo e pervenuti da febbraio a maggio, fra i quali sono state pre-selezionate 1.700 ore dal comitato esperti della direzione artistica composto da Marco Spagnoli (vicedirettore), Gaetano Stucchi, Italo Spinelli e dai loro collaboratori e sottoposte per la selezione finale al direttore artistico che ha prescelto per il programma finale 140 titoli: 8 per le anteprime assolute e altri 132 - peraltro quasi tutti più volte replicati - per tutte le altre sezioni, competitive e non, incluse le retrospettive.
OLTRE 62% IMPRESE REGIONALI DELL'AUDIOVISIVO HA INNOVATO PRODOTTO
Il mercato dell'audiovisivo rappresenta per il Lazio, e in particolare per la città di Roma, un settore particolarmente rilevante da un punto di vista economico e la Capitale, ora più che mai, regala il suo fascino al cinema e a importanti produzioni televisive. Nella regione Lazio, infatti, operano i più importanti broadcaster televisivi nazionali, mentre particolarmente significativa è la presenza degli studi cinematografici di Cinecittà nei quali si concentra la gran parte della fiction televisiva e della produzione cinematografica italiana. Nella filiera di produzione sono presenti tutte le fasi: dall'ideazione (che impegna registi sceneggiatori, adattatori), alla produzione (montatori, operatori, effetti sonori, musiche) e alla distribuzione (promozione e commercializzazione). E con un grande attenzione alla qualità e alla competitività del prodotto. Secondo una recente ricerca effettuata dall'Osservatorio della Filas Lazio (Finanziaria Laziale di Sviluppo), infatti, il 62,2% delle imprese del settore audiovisivo della regione, negli ultimi tre anni, ha introdotto innovazioni di prodotto, e il 50% innovazioni di processo, dimostrando una “buona propensione all'innovazione”. E questo nonostante, si legge nella ricerca, “l'attività di ricerca e sviluppo di nuovi prodotti o processi avvenga principalmente all'interno dell'impresa e con pochissimi accordi di collaborazione con università o centri di ricerca”.
DALLE NUOVE IDEE IMMEDIATI PROFITTI
I ricercatori Filas hanno chiesto alle aziende laziali che operano nel settore audiovisivo se, negli ultimi tre anni, abbiano sviluppato nuove idee e progetti ed è risultato che circa metà lo hanno fatto. E a queste imprese innovatrici è stato anche chiesto a che punto sono i prodotti o i servizi di nuova realizzazione: ben il 77% ha risposto che le 'nuove idee’ sono già redditizie, un valore che indica una buona capacità delle imprese di tradurre i progetti in nuovi prodotti, ricavandone un profitto. Ma, anche nel settore audiovisivo, il numero degli addetti per la ricerca e lo sviluppo appare piuttosto ridotto: l'82% delle imprese dichiara di occupare per tali attività un numero di addetti compresi tra 0 e 5, mentre solo il 2% ne occupa oltre 20. Un dato che si spiega anche con il fatto che la stragrande maggioranza (oltre l'80%) delle imprese laziali del settore ha meno di 50 addetti.
MARRAZZO, INDUSTRIA AUDIOVISIVO RICCA DI TALENTO E PROSPETTIVE
“Il Lazio è una regione dinamica e ricca di eccellenze - commenta con LABITALIA il presidente della regione Lazio, Piero Marrazzo - e tra queste spicca certamente il settore dell'audiovisivo, un'industria ricca di talento, di imprenditorialità e di prospettive, che occupa in questa regione più di centomila persone e ospita quasi il 70% delle aziende nazionali. Stiamo puntando con decisione alla crescita di una realtà che riteniamo strategica, con l'obiettivo di attrarre gli investimenti internazionali e di promuovere e sfruttare al meglio quella capacità di innovazione che caratterizza già adesso il 62% degli imprenditori del settore”. “Per questo - spiega Marrazzo - abbiamo investito in favore delle piccole sale cinematografiche, organizzato iniziative che hanno riscosso un ottimo risultato di spettatori e di incassi e ci siamo impegnati nella costituzione della Fondazione della 'Film Commission di Roma e del Lazio’, l'unica in Italia che vede la partecipazione di tutte le istituzioni del territorio. Con il 'Roma Fiction Fest' continuiamo a scommettere sul Lazio come fondamentale punto di riferimento per le attività dell'audiovisivo, perché - conclude il governatore del Lazio - è questa la nostra idea di sviluppo e di opportunità: investimento sulle eccellenze per favorire le potenzialità economiche e occupazionali locali e ampliamento dell'offerta culturale e di intrattenimento a favore di tutti i cittadini”.
RANUCCI, AUDIOVISIVO VERA E PROPRIA VOCAZIONE TERRITORIO
“Il settore audiovisivo - dichiara a LABITALIA l'assessore allo Sviluppo economico, Ricerca, Innovazione e Turismo della regione Lazio, Raffaele Ranucci - costituisce una vera e propria vocazione del territorio, che abbiamo la necessità di valorizzare e promuovere per lo sviluppo economico regionale”. Ranucci ricorda l'impegno su più versanti della regione. “In questo senso -aggiunge- le politiche che abbiamo messo in campo per favorire la ricerca e l'innovazione del tessuto produttivo laziale saranno decisive anche per il settore dell'audiovisivo, peraltro già caratterizzato da una buona propensione ad innovare. Cercheremo infatti di fornire sempre più strumenti che consentano continue collaborazioni tra il sistema imprenditoriale e il mondo dell'università e dei centri di ricerca, come avvenuto nel caso del bando da 5 milioni dello scorso dicembre finalizzato a sviluppare 'progetti di ricerca’ e 'assegni di ricerca”.
FABIANI, FICTION CONTENUTO IRRINUNCIABILE PER OGNI RETE TV
“Con la sua grande capacità di raggiungere ogni sera milioni di telespettatori - commenta con LABITALIA Fabiano Fabiani, presidente della Apt (Associazione Produttori Televisivi) - la fiction italiana è ormai un contenuto irrinunciabile per tutte le principali reti televisive del nostro paese e allo stesso tempo uno strumento informativo e culturale di grande efficacia. La produzione italiana di fiction ha, nel corso degli anni, affinato progressivamente la qualità del proprio prodotto e si è confrontata sempre più spesso con temi impegnativi di attualità, con i grandi eventi e personaggi della storia italiana e con i classici della nostra letteratura”. Per Fabiani, “la produzione di fiction rappresenta un comparto industriale di proporzioni rilevanti costantemente in crescita e che impiega oltre 100.000 operatori del settore”. “Ci auguriamo che il 'Roma Fiction Fest' - prosegue - possa essere il meritato palcoscenico di un prodotto di successo e un riconoscimento a tutti i produttori, i broadcasters, gli artisti e i lavoratori del settore. Per l'Apt, l'Associazione Produttori Televisivi, che l'ha ideato e sostenuto - conclude - l'evento si inserisce in una quindicinale politica promozionale del prodotto audiovisivo”.
02/07/2007
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