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Melandri, in Finanziaria primo ‘pacchetto creatività’
Le istituzioni devono promuovere la creatività dei giovani. E’ questo il messaggio lanciato a Roma nel corso della due giorni ‘Cantieri creativi: giovani idee cambiano l’Italia’, promossa dal ministero per le Politiche giovanili e le Attività sportive (Pogas). Un’iniziativa organizzata in collaborazione con ‘Darc’ (Direzione generale per l’architettura e l’arte contemporanee del ministero dei Beni e delle attività culturali) e la rete ‘Gai’ (Associazione per il circuito dei Giovani artisti italiani) alla quale hanno partecipato, oltre al ministro,Giovanna Melandri, sindaci, rappresentanti di amministrazioni pubbliche, istituzioni culturali, associazioni giovanili, artisti e operatori del settore.
BENEFICI PER UNDER 35 E PER PICCOLE E MEDIE IMPRESE
“Nella Finanziaria 2007 - ha detto il ministro - siamo riusciti a inserire un vero e proprio primo ‘pacchetto creatività’, ovvero un pacchetto di misure di favore fiscale orientate ad avvantaggiare i giovani creativi, artisti e scienziati. E’ stato, inoltre, istituito il concorso ‘Giovani idee cambiano l’Italia’, uno strumento per ‘stanare’ i nostri talenti e investire sulla loro capacità progettuale”.
“Sono due i provvedimenti fondamentali previsti dalla Finanziaria”, ha ricordato Melandri. “Il primo - ha spiegato - a beneficio dei soggetti di età inferiore a 35 anni, che riguarda il passaggio dal 25% al 40% della riduzione a titolo di deduzione forfettaria delle spese per i redditi derivanti dall’utilizzazione economica di opere dell'ingegno, di brevetti industriali e di processi, formule o informazioni relativi a esperienze in campo industriale, commerciale o scientifico”.
“Il secondo - ha continuato il ministro - riguarda le piccole e medie imprese di produzioni musicali, che possono beneficiare di un credito d'imposta fino a 100mila euro all'anno a titolo di spesa di produzione, sviluppo, digitalizzazione e promozione fonografiche o videografiche per le opere di artisti emergenti”.
MONTECCHI, AGENDA LISBONA RISCHIA DI RIMANERE AGENDA SOGNI
“Bisogna dare visibilità alle esperienze creative portate avanti dai giovani - ha affermato Giovanna Grignaffin, consulente per le politiche giovanili del Pogas - e, per questo, è necessario definire, a livello istituzionale, un programma condiviso di intenti. L’Agenda di Lisbona, infatti, rischia di rimanere un’agenda dei sogni”. Per Elena Montecchi, sottosegretario al ministero per i Beni e le attività culturali, “non c’è sviluppo senza cultura e senza una grande innovazione”.
“Qui - ha rimarcato nel corso del convegno ‘Cantieri creativi’- rischiamo di essere meno competitivi a livello internazionale. Le idee, quando ci sono, non trovano rappresentanza nelle sedi istituzionali. Abbiamo amministrazioni che faticano a portare avanti progetti perché, a livello nazionale, non esiste un sistema concertato. Se non si prendono provvedimenti, non solo le giovani idee non cambiano l’Italia, ma vanno via all’estero”.
“Abbiamo aderito a un accordo interistituzionale - ha ricordato Roberto Pella, responsabile politiche giovanili dell’Anci - per aiutare i giovani dal punto di vista del lavoro e dell’accesso al credito. Il fondo delle politiche giovanili sarà cogestito dal ministero e dagli enti locali. Ben 60 milioni di euro che andranno alle regioni che dovranno concertare con i comuni le linee di azione territoriali che ovviamente riguarderanno anche la promozione delle idee dei giovani”.
06/07/2007
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