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Approvato il Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro
E’ stato approvata in via definitiva dalla Camera la delega per il riordino della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Previste nella delega anche misure premiali soprattutto per le piccole e medie aziende, un sistema di qualificazione per le imprese edili, i meccanismi per stabilire l’idoneità tecnico-professionale delle imprese ai fini della partecipazione agli appalti pubblici, la previsione dell’indicazione nei bandi di gara per i contratti pubblici dei costi della sicurezza, l’esclusione di questi dal ribasso d’asta, la concessione di un credito d’imposta per le aziende che fanno formazione, il coordinamento su tutto il territorio nazionale delle attività e delle politiche in materia di salute e sicurezza, e l’avvio già nell’anno scolastico 2007-2008 di iniziative sperimentali per diffondere la cultura della sicurezza nelle scuole e nei corsi di formazione.
Previsto, inoltre, il coordinamento a livello territoriale e nazionale dell’attività di vigilanza, l’assunzione di 300 nuovi ispettori oltre ai 300 già previsti in Finanziaria, l’estensione della sospensione delle attività a causa di gravi e reiterate violazioni della normativa sulla sicurezza, all’interdizione all’accesso di benefici di finanza pubblica per le imprese non virtuose. L’impegno finanziario disponibile è pari a 40 milioni e 400 mila euro finalizzati all’assunzione dei nuovi ispettori, per il credito d’imposta e i progetti formativi sperimentali, oltre alla destinazione di risorse dell’Inail per finanziamenti di investimenti in materia di salute e sicurezza del lavoro delle piccole medie imprese, e a consistenti risorse previste nel Fondo sociale europeo per la formazione dei lavoratori.
“Vorrei ringraziare - ha detto il ministro del Lavoro e previdenza sociale, Cesare Damiano - il ministro Livia Turco, i sottosegretari Antonio Montagnino e Gian Paolo Patta, i parlamentari di maggioranza e di opposizione che, senza rinunciare ad approfondire compiutamente il proprio pensiero in merito, hanno consentito che il Parlamento varasse in tempi rapidi la legge. Adesso tocca al governo predisporre entro nove mesi i relativi decreti delegati che andranno al vaglio della Conferenza Stato-Regioni, delle forze sociali e delle Commissioni parlamentari”. Il ministro ha poi ricordato che attraverso l’esercizio della delega si provvederà a riordinare l’intera materia, colmare lacune, semplificare gli adempimenti formali, mantenere alto il livello di tutele, riformulare l’apparato sanzionatorio, valorizzare la formazione, diffondere la cultura della sicurezza sin dagli anni scolastici, potenziare il ruolo dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, premiare le imprese virtuose.
“Con questa legge - ha spiegato Damiano - si introducono sin da subito alcune misure tese a rafforzare la tutela della salute e della sicurezza nei cantieri e negli altri luoghi di lavoro, si stabilisce l’assunzione di altri trecento ispettori del lavoro e si stanziano nuove risorse per le ispezioni. Se l’approvazione della legge di delega è certamente una buona notizia, il pensiero non può non tornare ai tanti lavoratori che in questi giorni, in questi mesi, in questi anni hanno perso la vita. Occorre fare sempre di più e meglio per stroncare questa piaga inaccettabile. Varata la legge, il governo farà la sua parte per definire al più presto i decreti delegati per il vaglio finale”.
“Abbiamo lavorato con tenacia e costanza, insieme al Parlamento - ha commentato il sottosegretario al Lavoro, Antonio Montagnino - convinti dell'urgenza e dell'imprescindibilità dell’azione di contrasto agli infortuni e incidenti sul lavoro di cui questa riforma è un tassello. E’ un provvedimento che rappresenta un importante passo avanti per garantire una legislazione efficace e moderna che tuteli i lavoratori e le imprese virtuose e che si basa su due pilastri fondamentali: la prevenzione da un lato e i controlli dall’altro. E’, infatti, l’insieme di questi due elementi che assicura un adeguato contrasto ad un fenomeno inaccettabile a cui il governo non ha alcuna intenzione di arrendersi”.
Per Paolo Carcassi, Paola Agnello Modica e Renzo Bellini, rispettivamente segretari confederali Uil, Cgil e Cisl, “è un atto estremamente importante, decisivo per la riforma complessiva del sistema di salute e sicurezza”. “E’ indispensabile nel corso dei prossimi mesi - si legge in una nota congiunta - attuare rapidamente con i provvedimenti delegati specifici e di merito, le linee generali contenuti nella delega, rispettandone i principi e i contenuti. E’ importante proseguire il metodo, sin qui seguito dal governo, della concertazione con le parti sociali e, in particolare, con le organizzazioni sindacali”.
02/08/2007
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