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Come conciliare i tempi di lavoro con quelli di famiglia su ‘Okkupati’
Conciliare i tempi di lavoro con quelli familiari, grazie alla legge 8 marzo 2000, n.53, sui congedi parentali. E’ questo il tema affrontato da un servizio di ‘Okkupati’, magazine settimanale sul mondo del lavoro prodotto per la Rai dalla Palomar Endemol in convenzione con il ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, andata in onda domenica alle 12,40 su Rai Tre. ‘Okkupati’ è andato in un’azienda di Roma che produce prodotti per celiaci. La signora Maria, titolare dell’azienda, non ha usufruito dei benefici previsti dall’articolo 9 della legge 53, ma ha intenzione di presentare il progetto ad ottobre. La sua azienda, ‘Cose dell’Altro Pane’, ha vinto il premio ‘Noi’ (Nuovi orizzonti d’impresa) per la sua politica di conciliazione. Organizzare i turni di lavoro tra le donne che portano avanti l’attività non è stato facile. Ciascuna delle 12 lavoratrici ha un contratto a tempo indeterminato part time in base ai propri bisogni familiari. Il panificio va bene, la produttività è continua, il forno è sempre acceso.
IN ARRIVO 40 MLN EURO PER AIUTARE CONCILIAZIONE
La legge promuove un equilibrio tra tempi di lavoro e di cura della famiglia. In particolare l’articolo 9 ‘Misure a sostegno della flessibilità di orario’ stabilisce che alle aziende che applicano accordi contrattuali che prevedono azioni positive per la flessibilità, sia destinata una quota di 20 milioni di euro l’anno. Per ogni realtà imprenditoriale sono a disposizione fino al 1 milione di euro. Almeno il 50% dei contributi è destinato ad imprese fino a 50 dipendenti. Sono escluse le cooperative sociali, le organizzazioni non governative, le Pubbliche Amministrazioni e gli enti pubblici. Sono incluse le Aziende Sanitarie Locali e le aziende ospedaliere Le scadenze per la presentazione dei progetti sono quadrimestrali:10 febbraio, 10 giugno, 10 ottobre. Per il finanziamento dei progetti di conciliazione dei tempi di cura e di famiglia, previsto dalla legge 53 del 2000, nei primi mesi dell’anno sono stati emanati due decreti interministeriali (uno a gennaio e uno ad aprile) per consentire l’assegnazione delle prime somme, a valere sul Fondo per le politiche della famiglia. La somma annuale definitiva prevista dal decreto di riparto del Fondo (in corso di registrazione) è di 40 milioni di euro.
Lo scorso mese di gennaio, inoltre, il ministero delle Politiche per la famiglia ha stilato un’intesa con il ministero del Lavoro e della Previdenza sociale per instaurare una fattiva collaborazione durante il delicato passaggio delle competenze da ministero a ministero avvenuto nel 2006. A tal fine è' stato anche istituito un apposito tavolo tecnico. Sempre il ministero guidato da Rosy Bindi, a maggio ha stipulato un accordo con l’Isfol per attività di studio, ricerca, sperimentazione, e monitoraggio sulle iniziative, anche future, nel campo delle azioni di conciliazione. E’ stato, inoltre, approntato un nucleo iniziale di servizio per l’assistenza alla progettazione. In tema di conciliazione, con il decreto del 5 giugno scorso è stata istituita, presso il ministero della Politiche per la famiglia, la Commissione tecnica con compiti di selezione e valutazione dei progetti. La Commissione si è insediata a luglio e ha proceduto alla valutazione di tutti i progetti della legge 53 pervenuti alla scadenza del 12 febbraio (per un finanziamento totale di circa 323.000 euro).
13/08/2007
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