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Siglato accordo su emersione lavoro nero in agricoltura
Governo e parti sociali hanno firmato, a Palazzo Chigi, un accordo sull'emersione del lavoro nero e del sommerso nell'agricoltura. Il verbale d'intesa prevede anche un capitolo sulla previdenza. Ad annunciarlo i ministri del Lavoro, Cesare Damiano, e delle Politiche agricole, Paolo De Castro. “Questa mattina - ha detto Damiano - alla presenza del presidente del Consiglio, Romano Prodi, e delle parti sociali, io e il ministro De Castro abbiamo sottoscritto un accordo sull'emersione del lavoro nero nel comparto agricolo. Si tratta di un protocollo di fortissima innovazione”. Con la riforma del lavoro agricolo, ha commentato De Castro, “si prosegue quel percorso virtuoso che sta portando più trasparenza nel settore e più rigore nelle regole”.
Il documento è stato sottoscritto tra governo, parti sociali (Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil, Confcooperative-Fedagri, Legacoop-agroalimentare, Agci-Agrital), Inps e Inail. La riforma interessa quasi un milione di lavoratori e, considerati anche i nuovi strumenti di flessibilità introdotti, coinvolge la quasi totalità delle aziende agricole italiane. “Con queste misure - ha affermato De Castro - si elimina quanto ha fin qui reso possibile la diffusione del lavoro irregolare, del sommerso e, con un'operazione a 360 gradi il cui primo passo era stata la ristrutturazione dei debiti accumulati con l'Inps dalle aziende agricole, si riconduce il lavoro agricolo alla trasparenza e alla regolarizzazione, ponendolo - ha concluso il ministro - nelle condizioni di poter pienamente contribuire allo sviluppo competitivo del Paese”.
La sottoscrizione del protocollo, attiverà anche le norme contenute nell'accordo sul welfare del 23 luglio scorso, che prevedono tra l'altro il superamento del divieto di cumulo tra lavoro dipendente e pensione di anzianità in agricoltura. Tra gli elementi positivi anche se in ritardo per quest'anno, anche il via libera ai ticket per la vendemmia che danno la possibilità a studenti e pensionati di essere assunti in forma semplificata per la raccolta delle uve.
I COMMENTI
“Un importante impulso alla crescita dell'occupazione e alla trasparenza dei rapporti di lavoro per quasi un milione di persone impegnate in agricoltura, dove nel secondo trimestre del 2007 si è registrata una brusca frenata dell'occupazione con una calo del 6,6%”. Lo ha affermato il presidente della Coldiretti, Sergio Marini, in riferimento alla firma del protocollo con il governo. Marini ha sottolineato che “non si può accettare che, su un territorio che offre produzioni da primato per il Made in Italy, si diffondano inquietanti fenomeni malavitosi che umiliano uomini e il proprio lavoro e gettano un'ombra su un settore che ha scelto con decisione la strada dell'attenzione alla sicurezza alimentare e ambientale, al servizio del bene comune”.
Anche la Cia-Confederazione italiana agricoltori si è detta “pienamente soddisfatta” dell'accordo sull'emersione del lavoro nero e sommerso in agricoltura. “Tale accordo, che potrà beneficiare di una adeguata copertura nella prossima Finanziaria, è frutto del lavoro - fa sapere in una nota - che nei mesi scorsi è stato portato avanti con grande impegno e convinzione dal tavolo agricolo e rappresenta la tanto attesa attuazione dell'avviso comune sul sommerso sottoscritto la prima volta nel 2004 e attualizzato a gennaio di quest'anno”.
Positivi anche i commenti dei sindacati. In particolare, Fulvio Fammoni, segretario confederale della Cgil, ha parlato di “accordo importante e positivo che risolve problemi decennali di arretramento del settore agricolo circa punti fondamentali quali gli ammortizzatori sociali, la previdenza, la formazione e la battaglia contro il lavoro nero e sommerso”.
21/09/2007
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