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Finanziaria 2008, slitta il protocollo sul welfare
Nella Finanziaria 2008 approvata dal Consiglio dei ministri, non ci sono gli interventi in materia di lavoro e previdenza previsti dal protocollo sul welfare firmato il 23 luglio da governo e parti sociali. Il premier Romano Prodi garantisce che il protocollo sul welfare, collegato alla Finanziaria, sarà approvato dal prossimo Consiglio dei ministri, perché così era previsto, ma il rinvio scuote e divide la maggioranza. E il leader dei neonati Liberaldemocratici, Lamberto Dini, annuncia che voterà contro la Finanziaria se non ci sarà anche il pacchetto lavoro. Il governo deve anche fare i conti con i tempi che stringono e, in queste ore, l’ipotesi che circola con più insistenza sembra essere quella di un decreto che contenga almeno il rinvio del fatidico ‘scalone’ previsto dalla riforma Maroni delle pensioni.
Il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, però, ci tiene a sottolineare che la Finanziaria 2008 non ha comunque tralasciato aspetti importanti in materia di lavoro e previdenza e che gli interventi decisi in Consiglio dei ministri “integrano e rafforzano, unitamente ad altre misure di welfare, l’azione di governo in materia sociale, approntando non solo le risorse finanziarie necessarie all’attuazione del protocollo sottoscritto il 23 luglio 2007, ma anche nuove, ulteriori risorse per misure, in particolare, di gestione delle crisi occupazionali e per l’attuazione più efficace della legge-delega in materia di salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro (legge numero 123 del 2007)”. In una nota diffusa dopo il Cdm, infatti, il ministero riassume i contenuti più significativi della manovra 2008.
Intanto, l’immediata applicazione delle misure per interventi in favore dei lavoratori socialmente utili nella regione Calabria (già approvate dal governo in un precedente disegno di legge); poi, la possibilità per i comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti di assumere lavoratori socialmente utili in attuazione dei processi di stabilizzazione previsti dalla legge finanziaria per il 2007. La nota segnala anche la possibilità di dare attuazione, da parte degli enti previdenziali interessati, ad alcune misure di carattere risarcitorio previste in favore delle vittime del terrorismo, rimuovendo ostacoli di carattere interpretativo-applicativo che ne avevano impedito la concreta operatività. “Il disegno di legge finanziaria per il 2008 - si legge nella nota ministeriale - stanzia le ingenti risorse per consentire l’attuazione degli interventi previsti nel protocollo di luglio, che avverrà con apposito disegno di legge di cui il governo ha previsto l’esame il prossimo 12 ottobre; ciò per consentire preventivamente ai lavoratori e ai pensionati di esprimersi sull’accordo medesimo nelle consultazioni sindacali previste nei giorni precedenti alla predetta data del Consiglio dei ministri”.
Altri 800 milioni di euro andranno nel 2008 a favore del Fondo per l’occupazione per interventi e, in particolare, alle proroghe degli ammortizzatori sociali ‘in deroga’, in attesa di una riforma del sistema di protezione sociale, e alla proroga degli ammortizzatori sociali nel settore del commercio. I soldi serviranno anche alle proroghe dei trattamenti di integrazione salariale nel caso di crisi aziendali per cessazione di attività e a quelle della possibilità di iscrizione nelle liste di mobilità anche dei lavoratori dipendenti da imprese con meno di 15 dipendenti. Circa 50 milioni di euro annui (a regime), infine, andranno a finanziare misure di promozione per interventi in materia di salute e sicurezza dei lavoratori previsti nella legge delega 123/2007.
01/10/2007
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