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Istat, 255 mila gli ingressi di stranieri nel 2006
Nel corso del 2006 gli ingressi dall'estero di stranieri sono stati 254.588, lievemente inferiori a quelli del 2005 (283 mila); le cancellazioni per l'estero sono state 16.974, un numero sostanzialmente stabile nel corso degli anni, anche per la scarsa propensione degli stranieri a dichiarare all'anagrafe la partenza in caso di rimpatrio. Nel complesso, sono 2.938.922 (1.473.073 maschi e 1.465.849 femmine) gli stranieri residenti in Italia al 1° gennaio 2007. Rispetto al 2005 gli iscritti in anagrafe aumentano di 268.408 unità (+10,1%). E' quanto emerge dagli ultimi dati Istat sulla popolazione straniera in Italia. L'incremento relativo del 2006 è leggermente inferiore a quello registrato nell'anno precedente.
La crescita della popolazione straniera residente nel nostro paese è dovuta, anche nel 2006, all'aumento dei nati di cittadinanza straniera (figli di genitori residenti in Italia, entrambi stranieri): il saldo naturale (differenza tra nascite e decessi) risulta in attivo per 54.318 unità. Il saldo migratorio con l'estero si attenua rispetto agli anni precedenti ma si mantiene elevato (+237.614 nel 2006 rispetto a +266.829 nel 2005). Il saldo naturale della popolazione straniera, pur essendo nettamente più basso rispetto a quello migratorio, risulta particolarmente significativo se contrapposto a quello della popolazione residente di cittadinanza italiana, negativo (-6.912 unità) nel 2006.
Il lavoro è la causa prevalente (1.463.058 permessi) della presenza di stranieri in Italia soprattutto tra gli uomini (circa il 78%), mentre per le donne la quota scende al 44%. Negli ultimi anni cresce il numero dei permessi per motivi familiari (763.744), anche per effetto della regolarizzazione del 2002 che ha fortemente accresciuto il numero di coloro che si sono potuti avvalere della facoltà di ricostituire in Italia il proprio nucleo familiare. Soprattutto le donne sono presenti in Italia cono un permesso di questo tipo (in oltre il 48% dei casi), ma i permessi per ricongiungimento familiare sono aumentati anche per gli uomini, grazie all'azione di richiamo dei congiunti da parte delle donne che hanno fatto il loro ingresso in Italia per motivi di lavoro
La presenza degli stranieri incide sul totale della popolazione per un 5%, valore che colloca l'Italia tra i paesi europei con una presenza straniera relativamente contenuta rispetto alla popolazione complessiva: al 1° gennaio 2006 in Germania i residenti di cittadinanza straniera sono l'8,8%; in Spagna e nel Regno Unito, rispettivamente, il 6,2% ed il 5,2% del totale dei residenti. In Francia, già al censimento del 1999, la quota degli stranieri era pari al 5,9% della popolazione complessiva .
Infine, sono sempre più numerosi gli immigrati che diventano italiani 'per acquisizione di cittadinanza': nel 2006 sono stati registrati 35.266 nuovi cittadini italiani, circa il 23% in più rispetto al 2005. Il fenomeno, tuttavia, è ancora relativamente limitato, come evidenzia l'Istat. Dal 1996, anno in cui è iniziata la rilevazione delle acquisizioni di cittadinanza nell'ambito di quella sulla popolazione straniera residente, esse sono state complessivamente circa 182 mila. Stimando, in base ai dati disponibili del ministero dell'Interno, le concessioni fino al 1995 in circa 33.600, si ottiene un totale di 215 mila cittadini stranieri che fino al 2006 hanno ottenuto la cittadinanza italiana
03/10/2007
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