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Cdm approva protocollo sul welfare
Via libera dal Consiglio dei ministri al protocollo sul welfare, approvato con alcune modifiche. Il testo ha ricevuto l’ok, con due astensioni, quelle del ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero e dei Trasporti Alessandro Bianchi, mentre gli altri due esponenti della sinistra dell'Unione, il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, e quello della Ricerca, Fabio Mussi, hanno votato sì ma con riserva.
PRODI, PROVVEDIMENTO RILANCIA ECONOMIA PAESE
“Il ddl sul welfare - ha detto il premier, Romano Prodi - rappresenta una proposta importante che corregge degli squilibri. Ora spetta alle Camere il compito di valutare e discutere la proposta. Oggi abbiamo ottenuto un risultato importante che viene da un lavoro serio, faticoso e paziente. Questo provvedimento è capace di rilanciare l'economia e mettere il Paese in linea con la legislazione di altri Paesi europei, più agile e adeguata ai tempi e attenta ai giovani. Mette allo stesso tempo ordine e imprime dinamismo al mondo del lavoro”. Per Prodi, “il risultato del referendum ha favorito” l'esito del Cdm. “Il lavoro fatto darà nuova forza alla concertazione, una delle basi fondamentali del metodo di lavoro del governo”. Il premier ha evidenziato che “in Cdm c'è stato non un voto contrario, ma l'astensione su punti particolari, non sullo schema generale del protocollo; andando alla discussione in Cdm questa è stata sempre costruttiva con un grande spirito unitario”.
A proposito del futuro del protocollo, il presidente del Consiglio ha poi spiegato: “Il lavoro che abbiamo fatto questa mattina al Cdm è stato proprio quello non di una modifica ma di un aggiornamento del protocollo sul welfare. Credo che questo sia il tipo di lavoro che dobbiamo fare anche in futuro. Il Parlamento è sovrano, non siamo mica in una repubblica governativa ma parlamentare. C'è stato un referendum con dei risultati inattesi come dimensione dei votanti e come percentuale dei sì. Il Paese ha dato un sì entusiasta alla politica che abbiamo iniziato con il protocollo sul welfare. Questo si innesta immediatamente con gli obiettivi della Finanziaria. Quindi, si va avanti nella direzione che avevamo scelto”. Prodi ha sottolineato che “le modifiche fatte in Cdm non sono state radicali: più che altro, si è tenuto conto degli ulteriori accordi che erano stati fatti dopo sul protocollo di luglio. Pensate all'accordo sull'agricoltura, che tocca un milione di persone”.
DAMIANO, APPROVAZIONE PROTOCOLLO ENTRO 31 DICEMBRE
“Intendiamo con il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, e il premier, Romano Prodi, confermare l'obiettivo di traduzione completa del protocollo entro il 31 dicembre”. Lo ha assicurato il ministro del Lavoro, Cesare Damiano. Damiano ha sottolineato tre aspetti che riguardano il pacchetto che porta il suo stesso nome. Primo, “la trasposizione del protocollo fatta attraverso norme dirette e norme di delega”. Al secondo punto, “l'arricchimento del protocollo, che dimostra la ripresa a tutto campo di una scelta di concertazione che era stata abbandonata dal precedente governo”. Una concertazione, ha sottolineato Damiano, “che produce risultati migliori e ulteriori intese di concertazione”. Al terzo punto, infine, “la specificazione di alcuni contenuti che abbiamo concertato con le parti sociali” e che riguardano le norme sui lavori usuranti e sui contratti a termine.
Sui lavori usuranti, ha sottolineato il ministro, “non facciamo più riferimento al numero di 5.000” uscite all'anno ma verranno stabiliti “criteri stringenti per evitare fenomeni di opportunismo”. Mentre per i contratti a termine “confermiamo l'impianto definito nel protocollo”, ma “c'è una specificazione che riguarda la deroga assistita presso la Direzione provinciale del lavoro che avviene una sola volta”. Quanto all'assistenza sindacale del lavoratore, questa sarà garantita dai sindacati “più significativi e maggiormente rappresentativi”. Il ministro, infine, ha annunciato che già dalla prossima settimana sono state “convocato le parti sociali per specificare ulteriori temi come la normativa che riguarderà i lavori usuranti”.
12/10/2007
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