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Senato approva dl avvio anno scolastico
Via libera dal Senato alle norme contenute nel decreto legge sull'avvio dell'anno scolastico 2007-2008 e in materia di concorsi per i ricercatori universitari, già approvato dalla Camera il 3 ottobre. Un testo che, come ha spiegato il viceministro dell'Istruzione, Mariangela Bastico, intervenendo su aspetti specifici, urgenti ed essenziali al fine di dare serenità, anche di carattere finanziario, alle scuole, troverà completamento nel ddl recante 'norme urgenti in materia di istruzione', già approvato dalla Camera.
Tra gli interventi previsti dal provvedimento, la reintroduzione delle classi a tempo pieno, norme più rigorose per la scelta della sede dell'esame di maturità per i privatisti, il ripristino del giudizio di idoneità o non ammissione all'esame finale della scuola media, per il quale è stata prevista un’ulteriore prova scritta volta a verificare i livelli generali e specifici di apprendimento, l'istituzione delle cosiddette 'sezione primavera', la semplificazione delle procedure in materia di sanzioni disciplinari nei confronti del personale della scuola e dei docenti e in materia di supplenze, le risorse aggiuntive destinate all'assunzione dei ricercatori.
Questi i principali punti del provvedimento:
TEMPO PIENO NELLA SCUOLA PRIMARIA. Si ripristina nella scuola primaria il tempo pieno come modello didattico a 40 ore settimanali. Viene offerto in base alle richieste delle famiglie nel quadro degli organici complessivi definiti annualmente e in relazione alla disponibilità dei servizi predisposti dagli enti locali. Viene, a tal fine, previsto un piano triennale di intervento da definire in modo congiunto tra Stato, regioni, province e comuni e da approvare in Conferenza unificata.
ESAMI DI TERZA MEDIA. Viene ripristinato il giudizio di ammissione o di non ammissione all'esame di terza media da parte del consiglio di classe e viene prevista un’ulteriore prova scritta, a carattere nazionale, per valutare i livelli di apprendimento conseguiti dagli studenti. I testi, uguali per tutte le scuole, sono definiti dall'Invalsi e scelti dal ministro della Pubblica Istruzione.
ESAMI DI STATO. I candidati esterni (privatisti) che intendono partecipare agli esami di Stato devono presentare le domande al competente ufficio scolastico regionale. L'ufficio scolastico le attribuisce alle varie commissioni, cercando di tener conto delle richieste dei candidati. Questa norma intende rafforzare quelle già contenute nella legge di riforma degli esami di Stato volta a ridurre gli abusi dei “diplomifici”.
COMPENSI COMMISSARI ESAMI DI STATO. Aumentano di 45 milioni di euro all'anno i fondi stanziati per i compensi ai commissari degli esami di Stato.
CLASSI PRIMAVERA. Sono destinati ulteriori 10 milioni di euro, messi a disposizione dal ministero della Solidarietà sociale, per le classi primavera rivolte ai bambini dai 2 ai 3 anni di età.
SANZIONI AI DOCENTI. Si rendono più snelle e più incisive le procedure per le sanzioni disciplinari al personale docente per comportamenti non compatibili con la professione. Il parere del consiglio di disciplina non è più vincolante. L'intero procedimento disciplinare deve essere concluso entro 120 giorni. Il decreto, inoltre, ridisciplina la sospensione cautelare, eliminando il parere del collegio dei docenti e prevedendo che la sospensione possa essere disposta, in casi di particolare urgenza, dal dirigente scolastico, salvo successiva convalida entro 10 giorni da parte del dirigente dell'ufficio scolastico regionale. Il decreto prevede, inoltre, la sospensione del docente per incompatibilità ambientale e per comportamenti lesivi della dignità delle persone che operano in ambiente scolastico, degli studenti e dell'istituzione scolastica tali da risultare incompatibili con la funzione educativa. Il dirigente scolastico adotta questa procedura, salvo successiva convalida del dirigente dell'ufficio scolastico regionale, entro 10 giorni. La mancata convalida provoca la revoca del provvedimento. Il docente sospeso può produrre entro, 5 giorni, memorie difensive.
SUPPLENTI PER MATERNITA'. La competenza viene attribuita direttamente al ministero dell'Economia e delle finanze. Le scuole non pagheranno più con il proprio budget le supplenze per maternità né dei docenti di ruolo né dei supplenti. Le somme sono collocate nel capitolo del personale a tempo determinato del ministero della Pubblica Istruzione e concretamente pagate dal ministero dell'Economia.
INVALSI. Si riforma il Comitato di indirizzo dell'Invalsi rendendolo più snello, con la riduzione dei componenti da 8 a 3. Vengono definiti i tempi per le verifiche periodiche che l'Invalsi deve effettuare sulla conoscenza e abilità conseguita dagli studenti: seconda e quinta elementare; prima e terza media; seconda e quinta superiore.
18/10/2007
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