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Censis, abitanti ottimi internauti ma piace poco l'e-business
Gli abitanti del Lazio hanno un buon rapporto con il personal computer (pc), sfoderano elevata abilità nell'uso della tastiera e ricorrono abitualmente alle nuove tecnologie. Unico settore forse ancora poco frequentato è quello dell'e-business. È in sintesi quello che emerge da uno studio effettuato dal Censis per LABITALIA proprio sui 'Laziali al pc'. Secondo i risultati dello studio, infatti, ben il 48,5% delle famiglie laziali (contro il 46,1% della media italiana) possiede un pc in casa e ben il 40% (percentuale più alta dopo la Lombardia e di gran lunga superiore alla media nazionale che è del 35,6%) un accesso a Internet. Ancora, il 18% delle famiglie del Lazio ha una connessione a banda larga (percentuale più alta d'Italia dopo il Friuli) e il 60% (percentuale più alta d'Italia) un lettore dvd, il 19,2% (percentuale più alta d'Italia dopo la Valle d'Aosta) una consolle per videogiochi, il 28,5% (contro una media italiana del 25%) l'antenna parabolica e, infine, il 19,4% (contro il 15,2% delle famiglie italiane) un decoder digitale terrestre. I dati si riferiscono alla recente indagine Istat (2006) sul consumo dei beni e servizi tecnologici.
I risultati dello studio evidenziano un “elevato livello di dotazione tecnologica delle abitazioni, il ricorso frequente all'utilizzo di strumenti anche sofisticati di rete, il possesso delle competenze tecniche necessarie a garantirne il corretto funzionamento”. “Con Internet in particolare - si legge nello studio del Censis - i laziali hanno un rapporto a dir poco privilegiato; lo utilizzano soprattutto per lavoro, ma anche per divertirsi e per svago”. Tuttavia, avverte il Censis, “rispetto alla rete, alla sua sicurezza, permangono ancora delle profonde diffidenze: malgrado siano ormai affermati internauti, sono ancora relativamente pochi i laziali disposti a fare girare i propri soldi nella rete”. Insomma, non convince ancora l'e-business.
Il Censis indaga anche sulle motivazioni di tanta propensione tecnologica. Oltre che a imperativi di 'status' sociale, sottolinea lo studio, la dotazione di high-tech presente nelle case della regione risponde a “esigenze specifiche di una popolazione che dimostra di possedere ampia familiarità con le nuove tecnologie dell'informazione, utilizzandole a 360 gradi, in ambiti che spaziano dall'interesse professionale in senso stretto a quelli legati al tempo libero, alla cultura, fino alla tenuta delle proprie reti relazionali”. In particolare, i laziali utilizzano Internet soprattutto per acquisire informazioni. Ben il 60% della popolazione con più di 6 anni ha, infatti, utilizzato il web per cercare informazioni specifiche su merci e su servizi e ben il 39,5% (percentuale più alta d'Italia, che presenta un valore medio del 33,9%) ha utilizzato Internet per leggere o scaricare articoli di giornale o riviste specifiche. Ancora, il Lazio registra l'incidenza più alta tra le regioni italiane (38,1% contro il 31,4% nazionale) della popolazione che ricorre a Internet per cercare informazioni di carattere sanitario (malattie, alimentazione, disturbi vari).Internet rappresenta per i laziali anche un importante strumento professionale, sia nell'aggiornamento (il 16,2% lo ha utilizzato per svolgere attività di formazione) sia nella ricerca del lavoro (utilizzato dal 18,9% dei laziali contro il 15,4% degli italiani).
Infine, i laziali ricorrono alla 'rete’ anche per semplificare i rapporti con la Pubblica amministrazione. Il 40,2% (contro il 37,4% degli italiani) ha utilizzato Internet per ottenere informazioni da siti della pubblica amministrazione, il 27,8% ha scaricato moduli e il 13,8% li ha spediti compilati. Quello che il Censis sottolinea, però, è una certa diffidenza sull'utilizzo di Internet per svolgere transazioni economiche. Infatti, 'solo' il 24,5% dei laziali usa servizi bancari via Internet, una percentuale sì superiore al dato nazionale, ma di gran lunga inferiore a quella delle regioni del Nord. E 'solo' il 20,3% (contro una media italiana del 20,6%) ha nell'ultimo anno acquistato o ordinato merci tramite Internet. Il motivo? Preferiscono comprare di persona (48,5%). Risulta, invece, in linea di tendenza con quanto avviene nel resto del Paese l'utilizzo della rete per fini ludici: il 34,2% utilizza Internet per giocare o scaricare files musicali e immagini, il 78,4% per inviare e ricevere mail, il 29,4% per 'chattare’, il 40,7% per acquisire informazioni e organizzare soggiorni o viaggi.
Da questi dati, il Censis desume che, “proprio perché l'utilizzo della rete risulta nel Lazio più connotato dall'utilità che non dalla dimensione ludica, i laziali mostrano una capacità d'utilizzo decisamente più evoluta dei propri connazionali”. Basti pensare che il 12,7% della popolazione laziale (ed è il dato più alto d'Italia) utilizza Internet per telefonare o partecipare a video-conferenze; il 57,8% (contro il 54% degli italiani) sa usare formule aritmetiche di base in foglio elettronico, il 48,2% (contro il 45,5%) sa comprimere un file, il 30,4% (contro il 26,4% degli italiani) sa usare 'file sharing' per scambiare film e musica, il 14,3% sa scrivere un programma per computer utilizzando un linguaggio di programmazione.
MARRAZZO, TECNOLOGIA MIGLIORE ALLEATO PER PARLARE CON CITTADINI
“Il personal computer è entrato in quasi tutte le nostre case si è trasformato ormai in uno strumento indispensabile come il telefono o il frigorifero. Per questo, sono davvero contento di quanto emerge da questa ricerca del Censis, che ci descrive il Lazio come una regione all'avanguardia, attenta al cambiamento e all'uso delle nuove tecnologie”. È quanto dichiara a LABITALIA il presidente della regione Lazio, Piero Marrazzo, commentando i dati della ricerca. “Questa amministrazione - ricorda - è fortemente impegnata per promuovere l'alfabetizzazione informatica e ridurre il divario digitale. Lo stiamo facendo con il progetto 'Picolab' per far accedere anche i piccoli comuni alle nuove tecnologie, con i 'Cadit', 70 spazi pubblici sul territorio regionale forniti di connessioni a Internet e dotazioni tecnologiche avanzate, e siamo impegnati per offrire sempre nuove e utili informazioni attraverso il nostro sito istituzionale. Sono convinto che la tecnologia sia il nostro migliore alleato per parlare con i cittadini - conclude il presidente della regione Lazio - e dare loro servizi perché rappresenta uno dei più potenti fattori di crescita e di emancipazione per i territori, ma anche uno dei migliori mezzi di informazione - penso ad Internet - con cui stabilire un dialogo con la comunità globale per condividere valori come pace, democrazia e libertà”.
MICHELANGELI, CONFERMA CHE AZIONI GIUNTA STANNO DANDO RISULTATI ATTESI
“I dati messi in campo dalla ricerca Censis - commenta con LABITALIA Mario Michelangeli, assessore alla Tutela dei consumatori e alla Semplificazione amministrativa della regione Lazio - confermano che i progetti in essere che riguardano l'e-democracy, la riduzione del digital divide e l'alfabetizzazione informatica, tramite lo sviluppo di un sistema di e-learning regionale, stanno portando ai risultati attesi. L'utilizzo sempre più frequente e attento che i cittadini del Lazio fanno del proprio pc - aggiunge l'assessore - conferma che siamo nella direzione giusta. Uno degli obiettivi che la regione Lazio tramite l'assessorato alla Semplificazione della pubblica amministrazione - conclude Michelangeli - intende raggiungere è quello di dotare il cittadino laziale degli strumenti necessari per accedere alle nuove tecnologie informatiche e permettergli di farne un uso intelligente”.
BRACHETTI (LAIT), DÀ FRUTTI SFORZO REGIONE SU INFRASTRUTTURE
“I risultati della ricerca del Censis dimostrano come i cittadini del nostro territorio siano utenti evoluti delle tecnologie informatiche e le considerino anche un canale efficace e semplice per relazionarsi con la Pubblica amministrazione. Ci dicono anche che lo sforzo che la regione sta facendo per dotare di infrastrutture adeguate il territorio inizia a dare i suoi frutti”. Così afferma con LABITALIA il presidente di LAit s.p.a., Regino Brachetti. “Come società regionale per l'informatica - aggiunge Brachetti - oltre alla realizzazione e implementazione della rete di connettività pubblica e del sistema informativo regionale, garantiamo al territorio la sperimentazione delle tecnologie più innovative, anche e sopratutto nell'ottica di un rapporto più trasparente e più facile con i cittadini”. Brachetti conferma che, anche nel corso del 2007, “è ulteriormente aumentato il numero dei servizi regionali fruibili via Internet”. “Portare i servizi on line - conclude - significa accorciare la distanza fra amministrazione e cittadini e migliorare la qualità del servizio. Questa è la nostra missione”.
09/11/2007
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