A Okkupati il reddito di cittadinanza della provincia di Napoli

Un sostegno monetario, ma soprattutto un percorso di inserimento lavorativo. E' quanto offre il progetto del cosiddetto reddito di cittadinanza, nato grazie a un protocollo di intesa tra il comune di Castellammare di Stabia e l'assessorato alle Politiche attive del lavoro della provincia di Napoli. Dell'iniziativa e delle sue applicazioni ha parlato domenica 28 ottobre, su Rai Tre, nell'ambito del magazine settimanale sul lavoro Okkupati. Nella trasmissione, prodotta da Palomar e realizzata grazie alla collaborazione con gli assessorati al Lavoro delle province di Napoli e Roma, si è infatti parlato del piano che prevede l'attuazione, in via sperimentale, di percorsi di inserimento formativo, lavorativo e sociale per 50 persone, di età compresa tra i 18 e 35 anni, inseriti in nuclei familiari che rientrano nelle graduatorie beneficiarie del reddito di cittadinanza (legge regionale 2/04), pubblicate dal comune di Castellammare. Ciascun tirocinante percepisce un rimborso spese mensile di 320 euro per un periodo di 6 mesi.

“Si tratta - ha dichiarato l'assessore alle Politiche del lavoro della provincia di Napoli, Bernardino Tuccillo - di un buon esempio di collaborazione tra istituzioni. In un campo così complesso, come è quello delle risposte ai bisogni delle fasce più deboli, nessuno può pensare di farcela da solo. Nessuno, né istituzioni, né Terzo Settore, né volontariato - ha ribadito l'assessore - può pensare di contare esclusivamente sulle proprie forze. Abbiamo bisogno reciprocamente di lavorare in sinergia - ha proseguito Tuccillo - e fa piacere notare che anche le aziende locali hanno risposto positivamente a questa sollecitazione. Con tale sperimentazione intendiamo lasciare definitivamente alle spalle l'ottica dell'assistenzialismo fine a se stesso, per costruire un sistema integrato di interventi e servizi che veda al centro il singolo, quale unico soggetto in grado di ricondurre ad unitarietà interventi altrimenti parziali, in sintonia con gli interventi promossi dalla legge 328/2000 (legge quadro delle politiche sociali). Tra l'altro, in questi giorni, abbiamo attivato le procedure amministrative per sperimentare tale misura anche nei comuni di Portici ed Ercolano”.

TRE MESI DI FORMAZIONE E POI TIROCINIO LAVORATIVO

Il progetto reddito di cittadinanza nasce col proposito di favorire condizioni efficaci di inserimento lavorativo, attraverso la fuoriuscita stabile dalle condizioni di povertà e marginalità sociale in un territorio, come quello della provincia napoletana, ove la difficoltà di reperire un lavoro e il conseguente mantenimento stabile del medesimo, sono realtà quotidiane. L'obiettivo dell'intervento, in sostanza, è quello di offrire, attraverso l'attuazione di tirocini formativi (supportati da apposite forme di tutoraggio), strumenti tecnici e cognitivi che facilitino percorsi di inserimento nel mondo lavorativo ma, al tempo stesso, creare anche le premesse per la maturazione di nuove esperienze professionali spendibili in futuro. Le persone selezionate svolgono un primo corso formativo di tre mesi, con lezioni che vertono su elementi base di diritto del lavoro e di informatica. Il passo successivo, invece, è l'inserimento, tramite tirocinio lavorativo di ulteriori tre mesi, nelle aziende, selezionate seguendo un criterio di base, che cerca di mediare i desideri e le aspirazioni dei ragazzi con l'eventuale disponibilità delle stesse.

Alla cooperativa sociale 'I Vecchi e Il Mare', di Castellammare di Stabia, sono affidati il coordinamento e l'organizzazione territoriale del progetto e la funzione di raccordo tra disoccupati e aziende (o enti pubblici) che accoglieranno i tirocinanti. A questi ultimi, viene dato, per tutti i sei mesi, un rimborso spese mensile di 320 euro. Il progetto, al momento, è in una fase di passaggio. A Okkupati si è parlato di Marialuisa e Teresa, due ragazze madri, con grossi problemi familiari ed economici, che provengono da una situazione di precariato e di fuoriuscita dal nero. Attualmente, hanno appena concluso i tre mesi di formazione e attendono, con ansia, il conseguente inserimento lavorativo in azienda, nella speranza di un lavoro che possa mettere fine alla loro situazione di disagio. Carolina, invece, è una delle ragazze più giovani del gruppo, oltre che una delle prime ad aver iniziato il tirocinio lavorativo in un centro estetico, ambito in cui, lei stessa, con un diploma di qualifica da estetista alle spalle, vorrebbe realizzarsi.


29/10/2007
 
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