Fillea Cgil, 17.500 romeni occupati in edilizia a Roma e provincia

Un vero e proprio boom nell'edilizia a Roma e provincia. E' quello che ha interessato nel 2007 la presenza dei lavoratori stranieri che sfiorano ora quota 56.895, pari a 11.614 in più rispetto al 2006. La parte del leone spetta ai romeni con 17.475 addetti, seguiti dai polacchi (1.655), dagli albanesi (1.722), dai cittadini ex Urss (873), Bulgaria (372) ed ex Jugoslavia (298). E nella sola Capitale, dove lavorano complessivamente 31.749 edili, quelli stranieri sono 25.146. È quanto emerge dalla ricerca della Fillea (il sindacato delle costruzioni della Cgil) di Roma e Lazio, che ha realizzato una ricerca dal titolo 'Dove abitano a Roma e provincia gli edili immigrati’. Il rapporto numerico tra edili italiani e stranieri è quasi alla pari e già dal prossimo anno la Fillea Cgil di Roma e Lazio stima che il numero degli stranieri supererà quello degli edili italiani. La stragrande maggioranza di operai e manovali arriva dall'Europa (23.090) seguiti a lunga distanza dall'Africa (1.225), America (576), Asia (175) ed Oceania ( 36). Esistono anche lavoratori provenienti da altre nazioni, ma in numero davvero esiguo per ogni singolo Paese.

Per il segretario generale della Fillea Cgil di Roma e Lazio, Sandro Grugnetti, “i lavoratori edili romeni sono una grande risorsa per il nostro settore: senza di loro il comparto subirebbe un crollo inarrestabile”. “La Fillea di Roma e Lazio per garantire a questi lavoratori comunitari condizioni di parità sul piano dei diritti e delle tutele con i lavoratori italiani - spiega Grugnetti - ha allacciato rapporti di partenariato con il sindacato romeno e ha aperto una sede di corrispondenza a Bucarest. Nella sede della Fillea romana, è stato creato uno sportello che aiuta i lavoratori edili immigrati e la maggior di coloro che si rivolge al sindacato sono romeni”. Centinaia, dice ancora il sindacalista, le denunce di questi lavoratori, che accusano di sfruttamento i loro datori di lavoro che li pagano con bassi salari e senza registrarli alla Cassa Edile.

“Chiediamo - conclude - che queste imprese edili facciano la loro parte e si inseriscano in quel circolo virtuoso per l'integrazione degli edili nella nostra società. Il sindacato degli edili fa anche un appello alle imprese a rispettare le regole e alle istituzioni a vigilare”.

IN 5 ANNI TRIPLICATA PRESENZA ROMENI MA MOLTI SONO 'IN NERO'

Dal 1° gennaio 2007 (data di ingresso della Romania nell'Unione europea), sono raddoppiati i lavoratori edili rumeni a Roma e provincia, passando da 8.933 nel 2006 a 17.475 di oggi. Rispetto a cinque anni fa, si è triplicata la loro presenza. Ma - rileva la Fillea Cgil di Roma e Lazio - si stima che almeno altri 20.000 rumeni sono occupati in nero nell'edilizia della capitale. Un numero che sfugge alle statistiche ufficiali, ma che ingrossa il mercato nero delle braccia nell'edilizia. Molti di questi edili rumeni lavorano con paghe bassissime, anche 4 o 5 euro l'ora. Fanno parte cioè di quel mondo degli invisibili che vive ai margini della società, dentro le baracche, sotto i ponti, senza una fissa dimora e senza un riconoscimento del lavoro svolto. Un mondo che, se venisse regolarizzato, sottolinea il sindacato degli edili, avrebbe l'opportunità di trovarsi magari una dimora e non rischierebbe l'espulsione, come previsto dal decreto del governo sulla sicurezza, perché non può documentare la propria attività lavorativa. È la comunità romena di Guidonia quella con maggior presenza di edili. I romeni preferiscono prendere la residenza nell'area sud-est della Capitale. Tivoli, Fonte Nuova, Pomezia e Velletri ospitano piu' di un centinaio di lavoratori dell'edilizia con nazionalità romena. Forte presenza di romeni anche nell'area nord-ovest della Capitale. Ladispoli si colloca al secondo posto nella classifica dopo Guidonia. Da Fiumicino, Cerveteri e Civitavecchia ogni giorno sono centinaia gli edili romeni che si spostano con l'autobus e il treno per andare a lavorare nei cantieri della capitale. Nel comune di Roma risiede il maggior numero di lavoratori edili stranieri. Hanno preso la residenza nella capitale, infatti, oltre 13.000 persone.

RECORD DI PRESENZE NELL'8° MUNICIPIO

A Roma, la maglia rosa per presenza di edili stranieri, con 1.643 su un totale di 3.649 lavoratori, va all'8° municipio, che comprende parte dei quartieri Don Bosco, Acqua Vergine, Torre Maura, Torre Gaia, Torre Spaccata, Lunghezza, S. Vittorino, Torre Angela, Borghesiana. I lavoratori romeni sono 1.125, seguiti dagli albanesi con 156 unità e dai polacchi con 58 unità. Al secondo posto risulta il municipio 19°, dove su 1.826 edili 962 sono stranieri. La metà degli edili residenti in questo municipio è di nazionalità romena. Altro municipio con forte presenza di immigrati edili è il 20°. Ottavia, Labaro, Grottarossa, Tomba di Nerone sono le zone prescelte di questo municipio, che conta 641 stranieri su 1.313 edili residenti. Anche qui la presenza dei lavoratori rumeni è qualificante (294). Forte presenza di edili provenienti da altri paesi anche nel municipio 13°. Ad Ostia, Spinaceto, Acilia, Casal Palocco, Vitinia, si contano 559 stranieri residenti di cui 339 rumeni. I municipi meno popolati dagli edili immigrati sono invece il 3°, il 9° e il 17°.

Nell'hinterland di Roma vivono oltre 12.000 lavoratori stranieri. I dieci comuni con maggior numero di stranieri residenti sono a Ladispoli (694), Guidonia (658), Tivoli (487), Fonte Nuova (461), Velletri (396), Fiumicino (391), Pomezia (388), Ardea (386), Mentana (266), Monterotondo (255). È stato un anno di crescita quello registrato nel 2007 dal settore delle costruzioni nel Lazio. Secondo i dati della Cassa Edile di Roma e provincia, quest'anno sono attive 10.163 imprese edili, 1.342 in più rispetto al 2006. Crescono le imprese edili straniere che si avvicinano alle 1.000 unità. Una parte consistente di queste imprese è realizzata da romeni, che utilizzano manodopera proveniente dalla stessa Romania. Il 25,36% dei rapporti registrati è part-time.

Molte imprese per ottenere il Durc, il documento che comprova la regolarità dell'impresa edile, da parte della Cassa Edile registra il lavoratore con contratto part time, anche se nella quasi totalità delle volte il lavoratore lavora a tempo pieno. Sono solo quattro le grandi imprese edili che operano nella capitale e che occupano più di 100 unità. Quelle con 5 dipendenti, la maggioranza, sono 7.143. Da 6 a 10 dipendenti 1.819. La maggior parte dei lavoratori attivi ha un età compresa tra 35 e 45 anni. Sono solo 1.781 quelli che hanno meno di 20 anni e 4.732 coloro che hanno superato i 55 anni.


09/11/2007
 
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