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Ue: oltre 1.000 iniziative per Anno europeo pari opportunità
Con più di 1.000 attività diverse, svolte in 30 paesi, ha sensibilizzato i cittadini sul loro diritto di vivere senza discriminazioni, ha contribuito a instaurare un nuovo dialogo tra diversi attori che si occupano di promozione della parità e ha messo in luce i vantaggi che derivano dalla diversità per la società nel suo complesso. E’ il bilancio del ‘2007-Anno europeo delle pari opportunità per tutti’, promosso dalla Commissione europea, tracciato in occasione dell’evento conclusivo che si è svolto a Lisbona. Un’occasione per guardare anche al futuro: nel 2008, infatti, ci sarà una nuova iniziativa della Commissione europea volta ad affrontare il problema della discriminazione che si registra al di fuori del posto di lavoro. E le migliori idee emerse nel corso dell'anno verranno valorizzate nel contesto del nuovo programma ‘Progress’.
“Con attività che vanno da spot creativi su Mtv, dall'animazione degli spettatori presenti al concorso canoro Eurovisione tenutosi a Helsinki, a premi per la diversità attribuiti alle imprese, l'Anno europeo ha contribuito a diffondere il messaggio della parità e della diversità a milioni di persone in Europa”, ha affermato Vladimir Spidla, commissario europeo responsabile per le Pari opportunità. “Dobbiamo ora prendere le mosse dai risultati positivi dell'Anno europeo - ha aggiunto - per far sì che le sue attività abbiano un effetto duraturo. Il successo dell'Anno europeo dà a tutti noi uno stimolo per portare avanti le nostre iniziative volte a fare della parità una realtà per tutti in Europa”.
Momenti pregnanti dell'Anno europeo sono stati rappresentati dalla tournée del ‘camion antidiscriminazione’, che nel suo giro quinquennale lungo 72.000 km ha attirato mezzo milione di visitatori nelle sue 99 fermate. Mentre il partenariato dell'Anno europeo con il concorso canoro Eurovisione ha consentito di diffondere il messaggio della campagna a 100 milioni di telespettatori europei. Si è svolto, poi, il primo vertice in assoluto consacrato all'uguaglianza sotto l'egida della presidenza tedesca della Ue, che verrà ripetuto nel 2008 sotto la presidenza francese. Inoltre, 19 progetti in 12 paesi hanno riguardato l'inclusione della comunità dei rom.
Delle 1.000 attività che si sono svolte a livello locale, regionale e nazionale nel contesto dell'Anno europeo, circa la metà sono state cofinanziate dalla Commissione europea. Esse comprendevano tra l'altro 47 diversi programmi di formazione antidiscriminazione, 31 studi o indagini e 21 concorsi che hanno interessato le scuole, le imprese o il pubblico in generale. In Austria e in Belgio sono state condotte campagne pubblicitarie su scala nazionale, mentre in Francia e Cipro si è colta l'occasione di importanti festival musicali e giovanili per far passare il messaggio della diversità. In Slovenia, un gruppo di persone che hanno subito discriminazione, le cosiddette ‘facce dell'anno’, hanno visitato le scuole per far conoscere le loro esperienze. In Lituania l'ufficio dell'ombudsman per le pari opportunità è stato selezionato per un premio televisivo nazionale a motivo delle attività svolte durante l'Anno europeo.
Un altro successo dell'Anno europeo è stato la creazione di nuovi partenariati e dialoghi per promuovere la parità. Per la prima volta, gli Stati membri hanno sviluppato strategie nazionali rivolte a tutte e sei le cause di discriminazione menzionate all'articolo 13 del trattato CE e questo li ha indotti a impostare un dialogo tra i diversi ministeri e la società civile.
20/11/2007
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