Cinema: organizzatori di produzione, il ‘motore’ dei film

Ciak, si gira. Nell’immaginario collettivo, è questa frase a dare il via alla realizzazione di un film. In realtà, il lavoro per la produzione di un lungometraggio, che sia per il cinema o per la tv, comincia molto tempo prima di arrivare all’inizio delle riprese. Tante le decisioni da prendere riguardo il cast, le location dove girare le diverse scene, la gestione del budget. A coordinare tutte le varie fasi, dalla pre-produzione al montaggio, troviamo una figura poco conosciuta ai più: l’organizzatore di produzione. LABITALIA ha intervistato quattro professionisti che operano in questo campo, impegnati tra cinema e tv: Riccardo Cardarelli, Daniele Bellucci, Franco Della Posta e Salvatore ‘Ray’ Giardina.

L’organizzatore di produzione comincia il suo lavoro prima di tutto il resto della troupe: “L’organizzatore di produzione deve mettere in pratica la sceneggiatura che gli viene consegnata dal produttore - spiega Daniele Bellucci, organizzatore delle sette serie della fiction di successo ‘Distretto di Polizia’- e deve innanzitutto realizzare un preventivo di costo e di tempi per la realizzazione pratica del film”. Poi, dopo l’approvazione del piano di produzione da parte del produttore, parte il lavoro sul campo: “Si realizzano - spiega Bellucci, che ha lavorato anche con Mario Monicelli e Nanny Loy - i contratti con attori, direttori della fotografia e tutti gli altri componenti della troupe. Partite le riprese, l’organizzatore è l’uomo sul campo, il terminal del produttore. Deve infatti prendere contatti con le istituzioni dove si realizzano le riprese, scegliere le location, trovare gli alberghi per la troupe e tutto il resto”.

Come in tutte le professioni del mondo dello spettacolo, la gavetta per arrivare a svolgere l’attività di organizzatore della produzione è molto lunga: “Quello che posso dire - sottolinea Riccardo Cardarelli, che ha lavorato tra l’altro per ‘Manuale d’amore’ di Giovanni Veronesi - è che il nostro è un mestiere che deve essere fatto con passione, non così giusto per entrare nel mondo dello spettacolo. E’ necessario partire dal basso, per arrivare a fare questo lavoro. Bisogna rubare con gli occhi i segreti del mestiere. E’necessario quindi fare un’esperienza sul campo”.

Può essere comunque utile realizzare un percorso di specializzazione presso scuole del settore, anche se non basta: “Quando si termina, ad esempio, il centro sperimentale - sottolinea Cardarelli che, con papà produttore e mamma montatrice, ha cominciato da ‘runner’, i ragazzi ‘tuttofare’ sul set - non si può direttamente cominciare a fare questo mestiere. La scuola è una buona base, ma va comunque integrata con la pratica sul set. Il cinema è una macchina, con tempi e logiche da rispettare, e spesso capitano degli imprevisti che, senza la dovuta esperienza, non si riescono ad affrontare”.

Come anche per le altre professioni del mondo dello spettacolo, la strada per i giovani che vogliono intraprendere questo mestiere non è certo facile, specie nel cinema: “Oggi non c’è grande possibilità - dice Franco Della Posta, che ha curato anche l’organizzazione di diverse produzioni internazionali - visto che sono diminuite le produzioni cinematografiche e allo stesso tempo sono tante le persone che fanno questo lavoro. D’altro canto, la televisione dà la possibilità di lavorare a tante persone, anche con difficoltà tecniche minori rispetto al cinema. Il piacere di fare cinema, però, è tutta un’altra cosa”.

Come fare quindi per crearsi un proprio percorso lavorativo in questo ambito? “Il modo migliore per cominciare - spiega Salvatore ‘Ray’ Giardina, ‘line producer’ di origine siciliana ma che con diverse esperienze all’estero - è fare il giro di tutte le case di produzione, provando a parlare con il direttore della produzione, in modo da cercare di entrare nell’ambiente, magari all’inizio con compiti marginali. A Roma c’è più possibilità per provare nel cinema, anche se attualmente è molto difficile. Per cominciare invece dalla pubblicità – conclude - un giovane può trovare più opportunità a Milano”.

Per incrementare le possibilità di inserimento nell’ambito lavorativo, può risultare utile l’utilizzo di uno strumento innovativo come la ‘Borsa Spettacolo’, la sezione della piattaforma telematica per l’incontro tra domanda e offerta di manodopera promossa dal ministero del Lavoro e dedicata espressamente al settore, che permette l’inserimento di curriculum on line: “Sicuramente è una buona iniziativa - sottolinea Riccardo Cardarelli - visto che Internet oggi è fondamentale per informarsi, ma anche per farsi conoscere”.

Ne è convinto anche Franco Della Posta: “Io penso che tutto sia utile - afferma - specie per dare la possibilità a chi lo desidera di farsi conoscere ed entrare nel mondo del lavoro. La Borsa Lavoro - conclude - quindi può essere una nuova forma di ‘Ufficio Lavoro’, può essere utile per dare un’opportunità ai volenterosi di inserirsi nel mondo dello spettacolo”.


23/11/2007
 
 Fixo, a Lecce prorogato bando per esperti Wifi intelligente
 Italia Lavoro: approvato il ‘Bilancio Sociale’
 Ites, opportunità per i giovani italo-brasiliani
 Da ‘Fixo’ in scadenza bandi università Foggia e Salento
 Contrastare crescita zero del Paese guardando alla crescita sociale

Un intervento del presidente di Labitalia, Michele Dau, sul Sole 24 Ore, in cui afferma che “solo la crescita dell’impegno diretto della società può dare oggi all’economia una spinta maggiore di quella che l’economia da sola non riesce a darsi”....

sito welfare.gov.it
 
  sito informanziani.it
 
  sito metropolisinfo.it