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Si chiude l’Anno europeo delle pari opportunità per tutti
“Girando l’Italia ho capito quanta fantasia e impegno ci sono per sbloccare questo paese ancora chiuso nel conservatorismo della società elitaria. Nel primo rendiconto del ministero, esprimo riconoscenza a studiosi, studiose e tutte le associazioni che hanno contribuito a questo 2007, l’anno europeo delle pari opportunità per tutti”. Lo ha detto il ministro dei Diritti e delle Pari Opportunità, Barbara Pollastrini, durante l’evento di chiusura dell’Anno europeo delle pari opportunità per tutti. “Quando ho visto - ha ricordato - l’entusiasmo delle donne di Napoli, simbolo del Mediterraneo e le donne di Milano, simbolo dell’Europa, ho capito l’importanza di questa direttiva. Il filo conduttore dei programmi del ministero punta su democrazia e sviluppo ed è una leva per seminare cultura in Italia: il paese è spacciato se le donne che lavorano nel sud sono solo il 27%”.
“La prima battaglia - ha proseguito la Pollastrini - è stata quella per ottenere 20 milioni di euro a favore di un piano d’azione mirato e integrato contro la violenza sulle donne e per la libertà degli orientamenti sessuali. E’ ovvio, però, che il ministero dei Diritti e delle Pari Opportunità deve lavorare insieme agli altri ministeri, dalla scuola all’informazione, per realizzare questi progetti. In particolare, promuoveremo un piano d’azione contro l'infibulazione genitale e la tratta delle donne. Inoltre, abbiamo proposto un tavolo di concertazione sulla chance del lavoro per le donne ed evidenziare le qualità femminili”.
“Prevediamo - ha concluso il ministro - di dare uno sconto fiscale per le donne che decidono di avviare un’attività in aree di crisi economica e di istituire corsi in luoghi pubblici per le donne migranti in Italia. Nel 2007 c’è stato inoltre un salto in avanti per promuovere lotte di uguaglianza contro la discriminazione verso i bambini e ragazzi portatori di ‘differenze’ definite generalmente handicap”.
All’evento conclusivo dell’Anno delle pari opportunità per tutti, è intervenuto anche Pier Virgilio Dastoli, rappresentante in Italia della Commissione europea, sui risultati per la lotta a favore dei diritti umani. “L’anno delle pari opportunità per tutti - ha spiegato - si conclude egregiamente, con 15 progetti realizzati in Italia e 400 in Europa. L’Unione europea ha fatto dei passi in avanti ma dal punto di vista delle esclusioni delle donne in alcuni ambienti di lavoro c’è ancora molto da fare. La legge in vigore non basta: bisogna lottare contro le discriminazioni ed eliminare le barriere ancora esistenti. Il dialogo e la presa di coscienza delle persone è il ponte che si deve gettare tra l’anno quasi passato e il prossimo, dedicato al dialogo interculturale. Chi è povero - ha aggiunto Dastoli - è escluso dalla maggior parte delle attività sociali e bisogna approvare inoltre delle direttive contro la discriminazione e per rispettare il trattato di Mastricht”.
Donatella Linguiti, sottosegretario per i Diritti e le Pari Opportunità, ha parlato dei progetti futuri del ministero. “Raccolgo una provocazione - ha detto Linguiti - l’Anno delle pari opportunità per tutti è proprio finito? Credo di no e siamo pronti già con un nuovo programma dal titolo ‘La rete delle donne nel Mediterraneo’ per il 2008, anno del dialogo interculturale. Abbiamo avuto la disposizione di un fondo per le pari opportunità e non era mai successo prima”.
28/12/2007
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