Roma (Censis), l’occupazione delle donne è la vera sfida del 2008

“La vera sfida che attende il mercato del lavoro, in Italia, per il 2008, è l’occupazione delle donne”. Non ha dubbi il direttore generale del Censis, Giuseppe Roma, che con LABITALIA traccia un bilancio dell’anno che si chiude e parla delle prospettive per il 2008. “I risultati positivi riportati dal mercato del lavoro femminile - spiega - non descrivono bene la realtà. Perché a un alto tasso di occupazione corrisponde un basso livello di attività. Non dimentichiamo che l’Italia si trova al 27° posto nella graduatoria europea dell’occupazione femminile. Per questo, nel 2008, bisogna rimuovere tutto ciò che allontana le donne dal lavoro, a partire dai servizi. Dati alla mano, il 45% delle donne è uscito dal mercato del lavoro per mancanza di servizi a favore della famiglia. Soprattutto al Sud, molte hanno abbandonato la propria professione per curare i propri familiari, genitori anziani e figli”.

“Molte delle donne uscite dal mercato del lavoro per dedicarsi alla cura della famiglia - ricorda Roma - riescono magari a trovare un’occupazione, andando però ad alimentare il fenomeno del sommerso. La verità è che mancano strutture essenziali come gli asili nido. E’ inutile che i soldi per gli asili vengano gestiti a livello ministeriale: bisogna decentrare le risorse dando agli enti locali la possibilità’ di finanziare strutture che vadano incontro alle esigenze lavorative delle donne. Basti pensare che il costo di gestione di un figlio equivale a uno stipendio part time. Quante donne preferiscono continuare a lavorare solo per pagare una baby sitter?”.

RADDOPPIARE REDDITO FAMILIARE RADDOPPIANDO SALARIO IN CASA

“In Italia, se non parliamo di leggi e mega manovre - ribadisce il direttore generale del Censis - non va bene, quando in realtà basterebbe poco per supportare il mercato del lavoro femminile. L’esperienza della Banca Etica che va a confinanziare asili privati, ad esempio, dimostra che una soluzione si può trovare per supplire alla mancanza di strutture per i minori”.

“Ma in generale - avverte Roma - serve un cambiamento culturale: bisogna parlarne senza temere di essere banali: le donne faticano a conciliare il lavoro con la famiglia. La soluzione può e deve arrivare anche dal part time, uno strumento che deve essere incentivato in tutte le sue forme. Il datore di lavoro deve offrire la possibilità di poter lavorare mezza giornata tutti i giorni, oppure solo due giorni a settimana. Un’altra opportunità - aggiunge - potrebbe essere un lavoro svolto nei fine settimana, dove i padri potrebbero benissimo alternarsi alle madri. Sarebbe semplice certo, ma su questo non si fanno campagne pubblicitarie. Si conoscono queste alternative contrattuali, ma non si usano”.

“Il problema del lavoro delle donne - sostiene Giuseppe Roma- si riflette, poi, sulle tasche degli italiani. Se la donna non lavora, la famiglia ‘non va avanti’ e a stento arriva a fine mese. Allora, cerchiamo di raddoppiare il reddito familiare raddoppiando il salario in casa. Questa sì che è la sfida per il 2008 del lavoro in Italia. Una sfida tutta da vincere per le donne e per il futuro del Paese”.


02/01/2008
 
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