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Prodi : taglio delle tasse con entrate extra
Recuperare potere d’acquisto per i salari, alleggerendo il carico della tassazione sul lavoro e acquisendo risorse dall’extragettito e dalla lotta alla evasione. Non solo. “Le risorse da destinare alla riduzione del carico fiscale potranno provenire anche dalla riforma della tassazione delle rendite finanziarie”. Lo ha assicurato il premier Romano Prodi, nel suo intervento di apertura al vertice di maggioranza sui salari e la politica economica. “Pur con tutte le cautele legate al momento delicato che vivono in questo momento i mercati finanziari - ha aggiunto il presidente del Consiglio - è difficile continuare con l'anomalia di un sistema nel quale il lavoro e l'impresa sono tassati assai più che le rendite finanziarie. Nessun intento punitivo, naturalmente''. ''Semplicemente - ha detto - la riconduzione delle nostre regole a principi di maggiore semplicità (l'uniformità dell'aliquota al 20%) e di giustizia distributiva''.
''Tutto ciò che sarà recuperato dall'evasione fiscale o da altre forme di extragettito dovrà essere indirizzato alla riduzione del carico fiscale dei lavoratori e delle famiglie'', ha poi assicurato Prodi. ''Del resto - ha aggiunto - questa è stata la decisione del Parlamento assunta in sede di esame e approvazione della Legge Finanziaria''. L'intervento per aumentare il potere di acquisto dei salari e procedere alla riduzione del carico fiscale si farà dunque, ma ancora non ci sono cifre. ''La misura precisa dello sforzo finanziario necessario per realizzare queste politiche - ha spiegato Prodi - sarà chiara nei prossimi mesi, quando, dopo la trimestrale di cassa, avremo dati certi a nostra disposizione. A quel punto potremo definire meglio tutti i dettagli degli interventi che intendiamo portare avanti''.
''Il disavanzo pubblico, lo vediamo dai dati fornitici di recente dall'Istat e dall'Economia, scende sotto il 2% del Pil. L'avanzo primario supera il 3% del Pil: ricordo che l'avevamo trovato praticamente prosciugato'', ha annunciato il premier. ''In poco meno di venti mesi - ha sottolineato - i conti sono stati riportati sotto controllo. Il debito pubblico ha ripreso a calare e il traguardo della discesa del debito sotto il 100% del Pil è assolutamente raggiungibile''.
Da parte sua il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa precisa che le risorse da mettere a disposizione per ridurre il carico fiscale sui salari ''non le abbiamo ancora. Ma saranno procurate attraverso la lotta all'evasione fiscale e il contenimento della spesa''. ''Non è vero - ha aggiunto nel corso del vertice di maggioranza - che abbiamo fatto la politica dei due tempi, ma risanamento, crescita ed equità sono sempre andati in parallelo".
"La Trimestrale di cassa è il momento conoscitivo, serve cioè per sapere se e quanti soldi ci sono " per il taglio delle tasse e per le misure a sostegno dei salari. Il ministro ha però precisato che ''per agire bisognerà aspettare al più presto giugno" con il ddl assestamento. Poi però sarà la Finanziaria 2009 la sede per adottare gli interventi più importanti". Ma da Palazzo Chigi gettano acqua sul fuoco e assicurano che "le risorse si troveranno".
11/01/2008
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