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Montagnino, puntiamo a Testo unico sicurezza largamente condiviso
“Non ci sono problemi di fondo tra governo e sindacati sul Testo unico sulla sicurezza”. Lo afferma a LABITALIA il sottosegretario al Lavoro, Antonio Montagnino, in attesa del prossimo incontro con le parti sociali sul tema. “Entro questa settimana - assicura - cerchiamo di definire il Titolo I, continuando a incontrare tutte le parti sociali, ascoltando le rispettive ragioni, sia quelle sindacali sia quelle datoriali. Abbiamo così organizzato una serie di incontri informali per consentire il massimo dialogo e arrivare a formulare un testo il più largamente condiviso”. “Ovviamente - precisa il sottosegretario - quando si parla di sicurezza lo sforzo è unanime: lavoratori e datori di lavoro la pensano allo stesso modo. A cambiare, magari, possono essere i percorsi che sono di natura diversa”.
“Stiamo lavorando con grande responsabilità - osserva Montagnino - perché si pone il problema di avere un testo efficace e applicabile a tutti i settori professionali. Non dimentichiamo che l’obiettivo principale è quello di diminuire gli infortuni sul luogo di lavoro. Anche se gli incidenti recentemente verificatisi sono la diretta conseguenza del non rispetto delle regole che peraltro già esistono”. Il Testo unico sulla sicurezza agisce dal punto di vista della prevenzione e della sanzione. “L’obiettivo principale - afferma il sottosegretario al Lavoro - non è assolutamente mosso da intenti persecutori. Cerchiamo di dare molto spazio alla prevenzione e all’ambiente stesso di lavoro, dove viene attribuito il senso di responsabilità alle aziende così come ai lavoratori, a partire da un’adeguata formazione. L’importante, però, è avere imprese che siano tali. Molto spesso ci troviamo di fronte ad attività che sono sì regolarmente iscritte alla Camera di commercio, senza però avere una struttura reale”.
“L’intento - rimarca Montagnino - non è affatto punitivo, però il Testo è rigoroso nel graduare le sanzioni in base alla gravità delle violazioni, dal punto di vista amministrativo e penale. Senza dimenticare i meriti, visto che le aziende cosiddette virtuose godranno, ad esempio, di incentivi. Più che colpire, con il Testo unico sulla sicurezza, miriamo a recuperare il senso di responsabilità delle imprese. Un atteggiamento, questo, che, devo dire, abbiamo già trovato durante gli incontri con le parti sociali”.
23/01/2008
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