Welfare, il punto sulle misure previste dalla Finanziaria 2008

Donne, giovani, redditi, ammortizzatori sociali, competitività e cuneo fiscale. Sono questi i punti principali che la Finanziaria 2008 ha fissato per consentire l’attuazione degli interventi previsti nel Protocollo di luglio siglato tra governo e parti sociali. A ricordarlo il ministro del Lavoro e previdenza sociale, Cesare Damiano, nel corso della conferenza stampa ‘Welfare dalla legge alle persone’. La manovra, che ha come obiettivo prioritario la tutela dei soggetti più deboli, è articolata in due linee di azione: la prima tesa a migliorare il livello di copertura assicurativa dei lavoratori e le rendite pensionistiche; la seconda indirizzata al mercato del lavoro, al sistema degli ammortizzatori sociali e alla competitività, proseguendo sulla linea impostata dal governo Prodi nella Finanziaria 2007 con l’intervento del ‘cuneo fiscale’.

“Il lavoro - ha spiegato il ministro - è stato reso possibile anche grazie alla collaborazione con l’Inps e l’Inpdap. Vogliamo continuare a produrre atti che rendono certo il nostro operato. Abbiamo fotografato l’anello debole del mercato del lavoro cercando di risanarlo anche attraverso l’introduzione degli ammortizzatori sociali che si ispirano a una logica di welfare non semplicemente assistenziale, ma anche promozionale”.

Tra i criteri direttivi di delega, rientra anche il rafforzamento dei diversi livelli di governo con riferimento ai servizi per l’infanzia e agli anziani non autosufficienti, oltre che al potenziamento delle azioni per favorire l’imprenditoria femminile. Prevista anche la revisione dei congedi parentali, in particolare l’estensione della durata e l’incremento dell’indennità, per incentivarne l’utilizzo.

Verrà, inoltre, incentivata la flessibilità degli orari in relazione alle necessità di conciliazione tra lavoro e vita familiare. Previste, accanto al rafforzamento del telelavoro, azioni per agevolare l’accesso e il rientro del lavoro delle donne, anche tramite formazione professionale mirata.

FAMIGLIA, UN AIUTO ANCHE PER L’INSERIMENTO LAVORATIVO DEI DISABILI

Per venire incontro alle esigenze della famiglia, si prevede un incremento dell’assegno per il nucleo familiare mediante la rideterminazione degli importi e dei livelli di reddito, nei limiti della maggiore spesa di 30 milioni di euro annui a decorrere dal 2008, per i nuclei con almeno un componente inabile e per i nuclei orfanili. Sempre in tema di disabili, si ampliano le possibilità di inserimento lavorativo in favore dei soggetti diversamente abili attraverso la possibilità di stipulare, tramite i servizi per l’impiego, convenzioni finalizzate all’impiego temporaneo con finalità formativa o più direttamente all’occupazione.

Sono inserite anche specifiche convenzioni per l’inserimento lavorativo temporaneo dei detenuti disabili. In particolare, per il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili sono stanziati 37 milioni di euro per il 2007 e 42 milioni di euro per il 2008.

GIOVANI, ABOLITI CONTRATTI MAGGIORMENTE PRECARI

Per offrire ai giovani maggiori opportunità per un lavoro più stabile, sono stati aboliti i rapporti di lavoro maggiormente precari quali il lavoro intermittente e il contratto di somministrazione a tempo indeterminato. Sono previsti, inoltre, specifici interventi per dare continuità alle ‘vite assicurative’, al fine di garantire una pensione sicura e adeguata. Per i soggetti in cerca di prima occupazione, per il 2008, è previsto lo stanziamento di 20 milioni di euro per il riconoscimento di un ‘bonus’ da utilizzare per la loro formazione professionale.

Con un decreto dei ministri del Lavoro e dello Sviluppo economico saranno definite specifiche misure di agevolazione per l’inserimento lavorativo dei giovani neolaureati nelle regioni del Sud e delle Isole. E’, inoltre, prevista la possibilità che i periodi di riscatto della laurea possano essere pagati in un’unica soluzione o in forma dilazionata fino a 120 rate mensili senza interessi. Può riscattare la laurea anche chi non lavora ancora e non è iscritto ad alcuna forma previdenziale.

PENSIONI, 100% RIVALUTAZIONE FASCIA PENSIONI DA 3 A 5 VOLTE IL MINIMO

Quello delle pensioni è un capitolo che vede la portata al 100% della rivalutazione della fascia di pensioni da tre a cinque volte il minimo. Visto che il meccanismo della perequazione automatica è applicato per fasce di reddito, l’aumento porterà un vantaggio sia alle pensioni da 3 a 5 volte il minimo sia a quelle di importo superiore. A titolo di intervento di solidarietà e redistribuzione del reddito, è prevista la sospensione dell’indicizzazione delle pensioni superiori a otto volte il minimo Inps, che riguarda circa 342 mila pensioni (l’1,9% del totale). Questa misura, al momento prevista solo per il 2008, finanzia in parte gli interventi a sostegno dei redditi più bassi, attraverso una minore spesa di circa 208 milioni di euro.

L’aggiornamento complessivo della normativa riguardante le pensioni a completamento della riforma (nota come riforma Dini) prevede la modifica dei requisiti per la pensione di anzianità, l’introduzione del sistema delle quote, la modifica delle sistema delle finestre, la salvaguardia di posizione acquisite, l’aggiornamento di posizione acquisite e dei coefficienti di trasformazione. Il governo ha messo in campo una serie di azioni per garantire un corretto rapporto tra il requisito anagrafico richiesto per il pensionamento di anzianità e la permanenza al lavoro in condizioni di particolare disagio fisico riferite a determinate situazioni lavorative.

Per gli addetti ai lavori usuranti, è prevista l’emanazione di decreti legislativi per la disciplina dell’accesso anticipato al pensionamento con requisito anagrafico ridotto di tre anni rispetto a quello previsto per i lavori usuranti.

AMMORTIZZATORI, ALLUNGAMENTO INDENNITA’ ORDINARIA DISOCCUPAZIONE

La riforma degli ammortizzatori sociali prevede l’allungamento dell’indennità ordinaria di disoccupazione e l’aumento della percentuale di commisurazione alla retribuzione dell’indennità stessa con requisiti ridotti. Ai lavoratori sospesi dal lavoro è riconosciuta la possibilità di vedere aumentate le giornate indennizzate con la disoccupazione ordinaria, sia a requisiti ridotti che normali. E’, inoltre, previsto l’incremento della percentuale di rivalutazione dei trattamenti di cassa integrazione, disoccupazione e mobilità.

CUNEO FISCALE, DEDUZIONE ANCHE PER ASSUNZIONI DONNE SVANTAGGIATE

Le risorse stanziate dal governo per la riduzione del ‘cuneo fiscale’ sono: 3 miliardi di euro nel 2007, 5,1 miliardi nel 2008 e 5,2 miliardi nel 2009. Le imprese possono dedurre dalla propria base Irap tutti gli oneri sociali a carico del datore di lavoro relativi agli occupati a tempo indeterminato.

E’, inoltre, prevista una nuova deduzione dalla base imponibile Irap a favore delle aziende che assumono lavoratrici che si trovano in condizioni di svantaggio.


29/01/2008
 
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