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Premiati 250 vincitori concorso ‘Giovani idee che cambiano l’Italia’
Due milioni di euro per finanziare 64 progetti, ideati da giovani tra i 18 e i35 anni, sui temi di utilità sociale, gestione dei servizi urbani e territoriali, sviluppo sostenibile e innovazione tecnologica. E’ il bilancio della prima fase del concorso ‘Giovani idee cambiano l’Italia’, promosso dal ministero delle Politiche giovanili e attività sportive (Pogas) e conclusosi con la premiazione dei 250 vincitori presso la sede del ministero a Roma. “E’ giusto provare a togliere il piombo dalle ali di una generazione che è il futuro dell’Italia”, ha commentato Giovanna Melandri, ministro delle Politiche giovanili e delle attività sportive, intervenendo all’evento. Al concorso, promosso nel 2007 dal Pogas per sostenere la capacità progettuale e creativa dei giovani, hanno partecipato 15.000 ragazzi tra i 18 e i 35 anni, organizzati in 3.600 gruppi informali di almeno 4 componenti, presentando progetti nei diversi temi del concorso.
In occasione dell’appuntamento, il presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha inviato un messaggio ai giovani premiati: “‘Giovani idee cambiano l’Italia’ non è uno slogan - ha scritto Prodi - ma la denominazione di un concorso che abbiamo fortemente voluto. Qui si tratta - ha continuato - non di regalarvi qualcosa, ma di riconoscere il merito, troppo spesso discriminato. Sapere che questi contributi saranno affidati a giovani mani ambiziose, mi riempie di tranquillità e fiducia”.
Al bando hanno risposto, in maniera paritaria, uomini e donne, con una prevalenza dei laureati, il 59% dei partecipanti. Le domande sono pervenute da tutto il territorio nazionale e in particolare, nell’ordine, da Sicilia, Lazio, Puglia e Campania, dalle quali proviene la metà delle iniziative presentate. Tutti i progetti sono stati esaminati dalla commissione di valutazione del concorso, che ha selezionato le 64 idee più meritevoli, presentate da un totale di 250 giovani, che riceveranno contributi a fondo perduto per un massimo di 35.000 euro l’uno, fino a esaurimento dei 2 milioni di euro del Fondo per le Politiche giovanili. “La commissione ha operato in totale trasparenza - ha sottolineato il ministro - perché nella società di oggi non devono valere le ‘conoscenze’, ma la conoscenza. Le risorse pubbliche non sono infinite - ha continuato - e non si può dare tutto a tutti perché altrimenti non si dà nulla a nessuno, ma bisogna invece premiare il merito”.
L’erogazione dei contributi ai vincitori, che sarà curata dall’‘Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa’, avverrà in due tranche: la prima all’avvio dell’attività, la seconda a consuntivo dopo aver riscontrato i risultati raggiunti dall’iniziativa. L’‘Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa’ offrirà ai vincitori anche un servizio di affiancamento per l’assistenza negli adempimenti burocratici e per la preparazione della documentazione istruttoria. Verrà garantita anche assistenza per il perfezionamento della fattibilità dei progetti. “Avete vinto con la forza del vostro progetto - ha detto il ministro ai giovani presenti - e adesso dovete seguire l’iter per realizzarlo e il nostro dipartimento non vi lascerà soli nelle diverse procedure da seguire”.
All’iniziativa ha partecipato anche Romano Benini, esperto di politiche sociali e del lavoro e autore della trasmissione di Rai Tre ‘Okkupati’: “Non mi meravigliano i dati di partecipazione al bando -ha dichiarato Benini - perché in tutto il paese c’è una grande spinta alla progettazione da parte dei giovani. Molti progetti riguardano i temi della promozione sociale, che è un argomento centrale per le nuove generazioni”. Benini ha poi sottolineato una possibile strada per i progetti di utilità e sostenibilità sociale premiati: “Il consiglio - ha sottolineato - è di fare ‘rete’ con altre strutture, anche di carattere nazionale”.
22/02/2008
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