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Genova, da progetto ‘Indulto’ risultati positivi con lavoro di rete
Sono 15 le aziende di Genova e provincia che hanno accolto come tirocinanti 27 ex detenuti aderendo al progetto ‘Lavoro nell’inclusione sociale dei detenuti beneficiari dell’indulto’, promosso dai ministeri del Lavoro e Previdenza sociale e della Giustizia, con l’assistenza tecnica dell’agenzia governativa Italia Lavoro. “Sembrano numeri esigui - spiega Milò Bertolotto, assessore provinciale all’Organizzazione e Personale con delega alle Carceri - ma il risultato è più che positivo. Pensiamo solo al particolare tipo di utenza cui è rivolto. Per l’attuazione del progetto, infatti, abbiamo dovuto superare numerose difficoltà oggettive non solo di natura giuridica, ma anche problemi relativi al trasferimento dei detenuti”.
“Altri problemi - ricorda Bertolotto - sono stati creati dal fatto che quando il provvedimento è stato emanato l’indulto già c’era stato, di conseguenza è stato necessario avviare un progetto di recupero ad hoc per chi già era uscito e che, ovviamente, non era a conoscenza dell’opportunità lavorativa che gli veniva prospettata. Le stesse case circondariali hanno dovuto superare il limite dato dalle cosiddette ‘uscite improvvise’ di detenuti ignari appunto del progetto”.
ALL’INTERNO DELLE CARCERI ATTIVATO SERVIZIO INFORMATIVO
“Alla riuscita del progetto Indulto - osserva l’assessore Bertolotto - ha contribuito il lavoro di rete portato avanti sia dai centri per l’impiego, sia dagli operatori di Italia Lavoro. In particolare, all’interno degli istituti di pena un ruolo importante è stato svolto da persone che, in modo continuativo, hanno strutturato un servizio informativo per i detenuti. Sono stati così organizzati una serie di incontri in cui il detenuto è stato aiutato a elaborare un curriculum e, soprattutto, a individuare l’ambito di competenze professionali più appropriato per le richieste delle aziende. Competenze magari acquisite anche durante il periodo di detenzione”.
“Ci auguriamo - afferma Bertolotto - che il progetto venga replicato e che ci sia un governo, di qualunque colore politico sia, che presti molta attenzione verso i più deboli. Verso quelle categorie, come gli ex detenuti, che hanno poche opportunità di avere una stabilizzazione professionale. Sia come regione sia come provincia cerchiamo, infatti, di soddisfare i bisogni di quelle categorie cosiddette svantaggiate, non solo nel loro interesse ma di tutta la comunità”.
MANUTENZIONE VERDE ED EDILIZIA I SETTORI INTERESSATI
In provincia di Genova, grazie al progetto ‘Lavoro nell’inclusione sociale dei detenuti beneficiari dell’indulto’, sono stati inseriti 27 ex detenuti e sono in via di definizione altri 5 inserimenti in altrettante aziende. Un’impresa ha fatto un’assunzione a tempo determinato, senza però usufruire delle agevolazioni previste dal progetto. I settori in cui sono stati impiegati gli ex indultati sono la manutenzione verde e pulizie, servizi cucina, tipografia, manutenzione stradale, riparazione elettrodomestici, palestra, impianti idraulici ed edilizia. I prossimi inserimenti interesseranno, invece, la cantieristica navale. Le sedi di lavoro si trovano quasi tutte a Genova città.
22/02/2008
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