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Enpav, con privatizzazione gestione complessa ma snella
“L’Enpav ha vissuto un processo di privatizzazione che ha portato a una notevole spinta accelerativa verso l’aumento della complessità gestionale e strutturale, ma anche verso una gestione più agile e snella”. Lo afferma a LABITALIA Gianni Mancuso, presidente dell’Enpav (Ente nazionale di previdenza e assistenza dei veterinari). “La privatizzazione - spiega - ha comportato sì una maggiore indipendenza, sebbene l’ente sia sempre un ente sottoposto al controllo delle istituzioni ministeriali, che infatti siedono nel nostro consiglio di amministrazione, ma anche un carico più pesante di responsabilità e competenze. Uno scatto notevole di professionalità di tutta l’organizzazione è stata la chiave di volta necessaria per il salto di qualità, riconosciutoci dagli iscritti come dal mondo professionale e istituzionale esterno”.
“Un’importante svolta - osserva Macuso - è costituita dalla volontà dell’Enpav di implementare la portata del proprio ruolo da previdenziale verso una funzione sociale in senso più ampio, ossia ritagliarsi un ruolo di riferimento per i propri iscritti anche nella fase di attività lavorativa. In tal senso, viene proposta una gamma di servizi e sono state stipulate convenzioni in settori di sicuro interesse per gli associati (bancario, alberghiero, compagnie telefoniche e stabilimenti termali)”.
Per Mancuso, rilevante “è il progetto della pensione modulare, che da quest’anno coinvolge tutti gli iscritti”. “Si tratta - sostiene - di una nuova formula di pensione che prevede la possibilità di versare una contribuzione aggiuntiva finalizzata ad aumentare la pensione finale. Così ciascuno può definire una propria strategia di pianificazione previdenziale, in funzione delle esigenze e delle aspettative personali”.
PER GIOVANI VETERINARI DIFFICOLTA’ A TROVARE UN LAVORO
Anche per i 24.400 iscritti dell’Ente nazionale di previdenza e assistenza dei veterinari, però, non mancano i problemi. “Penso - afferma il presidente Mancuso - alle difficoltà che le generazioni di laureati degli ultimi anni stanno incontrando per l’inserimento nel mondo del lavoro. Ciò implica inevitabilmente delle ripercussioni anche in campo previdenziale, considerato che l’aspettativa pensionistica di ciascuno è strettamente correlata all’andamento del reddito e alla capacità contributiva. I settori tradizionali di lavoro - avverte - appaiono sempre più saturi, pertanto lo sforzo maggiore deve essere dedicato all’analisi di nuovi canali di sviluppo e di sbocco professionale, nella convinzione che l’ente possa rappresentare un significativo punto di aggregazione per la categoria, strutturato e organizzato, finalizzato ad affrontare tematiche anche occupazionali oltre che prettamente previdenziali”.
L’Enpav ha, comunque, puntato su strategie comunicative più efficaci. “La tecnologia - ribadisce il presidente Gianni Mancuso - è stata un aiuto fondamentale nel dialogo del presidente con i delegati provinciali, come con tutti gli iscritti. Anche attraverso l’implementazione quantitativa e qualitativa della comunicazione, l’ente intende fidelizzare i suoi iscritti. Un strumento per aumentare la visibilità e la fruibilità dell’Enpav è rappresentato dal sito web che, oltre a svolgere una funzione informativa, presenta utili servizi interattivi”.
“Con grande soddisfazione - ricorda - ha poi visto da poco la luce il primo numero del nuovo periodico congiunto ‘Enpav-Fnovi’ (Federazione nazionale degli ordini), che rappresenta un qualificato momento di approfondimento, riflessione e informazione su tematiche della professione e in materia previdenziale”.
ASSISTENZA SANITARIA GRATUITA PER GRAVI EVENTI MORBOSI
“L’attività dell’Enpav - dice Gianni Mancuso - può essere ricondotta essenzialmente a tre poli: la previdenza, l’assistenza e i servizi. L’ente svolge innanzitutto una fondamentale attività previdenziale, attraverso l’erogazione di trattamenti pensionistici legati a requisiti anagrafici e contributivi oppure allo stato di salute dell’iscritto, e tramite il riconoscimento di prestazioni pensionistiche ai superstiti. Nell’ambito assistenziale sono previste principalmente indennità per la maternità, provvidenze legate ad eventi di particolare gravità, malattie e infortuni, di iscritti, pensionati e loro familiari, nonché sussidi per motivi di studio (scuola media superiore e Università)”.
“L’ente - chiarisce il presidente - è molto vicino ai giovani veterinari. Oltre che borse di studio, richiedibili da studenti figli di veterinari, concede, ad esempio, ai suoi iscritti mutui per l’acquisto della prima casa o della struttura veterinaria e prestiti agevolati per avviare l’attività professionale. Completa l’operato dell’Enpav una serie di servizi di estrema utilità, quali l’assistenza sanitaria gratuita per gravi eventi morbosi, estendibile, con un’integrazione, alla famiglia e alle patologie minori, i prestiti agevolati e i mutui a condizioni vantaggiose”.
Ma l’Enpav si fa carico delle esigenze dei suoi iscritti anche in casi di gravità eccezionale. “Nel 1996, in occasione degli eventi sismici verificatisi nelle regioni Marche e Umbria - ricorda Mancuso - l’Assemblea nazionale decise di riservare un fondo per i colleghi marchigiani e umbri in difficoltà”.
25/02/2008
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