Almalaurea, 51% laureate ha lavoro atipico a un anno da diploma

A un anno dalla laurea, il 51% delle laureate occupate ha un lavoro atipico, è il 43% per i laureati. La stabilità, a cinque anni dal conseguimento del titolo, riguarda in misura più consistente gli uomini (78%) che le loro colleghe (64%). E’ quanto emerge dal X Rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati. Circa la metà delle donne impiega 3 mesi per reperire il lavoro, gli uomini 2 mesi. Gli uomini, già a un anno dal conseguimento del titolo, occupano posizioni di più alto livello rispetto alle donne: sono più rappresentati tra i liberi professionisti (9% contro 4% tra le donne), i lavoratori in proprio (5% contro 3%) e tra i dirigenti-direttivi (6% contro 2%). Le donne, invece, sono più numerose tra gli insegnanti (18% contro 3%), gli impiegati esecutivi (10% contro 7%) e i lavoratori senza contratto (8% contro 4,5%). Anche nel calcolo delle ore abitualmente lavorate durante la settimana emerge una sostanziale differenza tra uomini e donne, in parte dovuta anche alla diversa diffusione del part-time. A un anno dalla laurea si traduce in 7 ore lavorate in più alla settimana per gli uomini. Anche a cinque anni dalla laurea gli uomini lavorano più delle donne (rispettivamente 42 ore contro 36). Inoltre, il contratto a tempo parziale è più diffuso tra le donne e coinvolge, a un anno, il 35% delle laureate e il 20% degli uomini.

“Mettere a disposizione i risultati sull’inserimento delle donne, in questo caso meglio formate, nel mondo del lavoro - dichiara Andrea Cammelli, docente di Statistica dell’università di Bologna e direttore di AlmaLaurea - significa fare di questa festa internazionale non una giornata da cioccolatino, ma un’occasione di riflessione sui diritti e le aspirazioni negati alle donne. E questo dibattito deve aprirsi anche e soprattutto nelle università”.

DONNE CON LAUREA E FIGLI SVANTAGGIATE SUL MERCATO

Secondo Almalaurea, le neolaureate guadagnano 261 euro in meno. Dopo cinque anni il divario aumenta: 353 euro in meno. A un anno dalla laurea gli uomini guadagnano più delle loro colleghe (senza considerare il diverso orario di lavoro): il differenziale è pari al 28% (1.186 euro per gli uomini contro 925 per le donne). A cinque anni dal conseguimento del titolo il divario si accentua ulteriormente: il differenziale, pari al 30%, è dato da 1.537 euro per gli uomini e 1.184 euro per le donne. A cinque anni dalla laurea, gli uomini risultano avvantaggiati anche rispetto alla professione svolta: a identica posizione lavorativa, infatti, le donne guadagnano meno, con percentuali che oscillano dal 14% fra gli impiegati ad alta o media qualificazione al 30% fra i liberi professionisti. Le donne con laurea e figli risultano ancora più svantaggiate nel mercato del lavoro. A cinque anni dal conseguimento del titolo, le mamme occupate sono il 74,5% contro l’84% delle laureate senza figli. Anche considerando le occupate e coloro che cercano lavoro il divario si conferma: l’83% contro il 94%. Le mamme laureate lavorano di più a tempo parziale 33% rispetto a chi non ha figli (17%) e guadagnano 38 euro in meno (1.240 contro 1278 euro netti mensili). Ma le mamme laureate sono svantaggiate soprattutto rispetto ai papa' laureati: guadagnano 500 euro in meno (1.240 contro 1.700 euro).


07/03/2008
 
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