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Via libera da Conferenza Stato-Regioni a decreto su sicurezza lavoro
Via libera al decreto legislativo in materia di salute e sicurezza del lavoro dalla conferenza Stato-Regioni, convocata dal ministro per gli Affari regionali, Linda Lanzillotta. “Abbiamo convocato - dichiara il ministro per gli Affari Regionali - questa conferenza straordinaria per garantire un iter spedito. Così le commissioni parlamentari potranno deliberare entro i termini. Oggi - continua Lanzillotta - c'è stata una consapevolezza generale sull'urgenza di questo provvedimento, con qualche osservazione della regione Veneto. In particolare per quanto riguarda l'aspetto della semplificazione delle procedure; in tal senso raccomanderemo che il Parlamento possa approfondire alcuni punti e rendere meno onerosi alcuni adempimenti. In generale - conclude il ministro per gli Affari Regionali - mi sembra un provvedimento condiviso, di cui viene valutata l'importanza sociale. Tutte le regioni hanno risposto all'appello di delibera con celerità e quindi ora il provvedimento andrà alle commissioni".
“E’ stato fatto un passo in avanti significativo in direzione del miglioramento delle garanzie di sicurezza dei luoghi di lavoro e di maggior tutela dei lavoratori”. Così il presidente della Conferenza delle regioni, Vasco Errani, commenta il via libera al decreto legislativo. “Si supera in questo modo, anche con il contributo delle regioni in un ambito di stretta concertazione istituzionale, un ritardo legislativo - avverte - in un settore delicato e strategico, eliminando diversi formalismi, aumentando il coordinamento delle attività di vigilanza, razionalizzando il sistema delle sanzioni e semplificando gli obblighi formali. Gli emendamenti e le proposte delle regioni -sottolinea Errani - sono stati recepiti e il testo è stato migliorato soprattutto per quello che riguarda la razionalizzazione dei controlli, il sistema di vigilanza e il coordinamento fra le istituzioni”. Il testo integrale del parere delle regioni è stato pubblicato su www.regioni.it (nella sezione “conferenze”).
Negativa, all’interno della Conferenza, la posizione della regione Veneto. “La nostra cultura del lavoro - dichiara l’assessore alle Politiche del lavoro, Elena Donazzan, che ha partecipato alla riunione su delega del presidente della regione, Giancarlo Galan - costruita sulla dignità del lavoratore e dell’impresa, non può che portare a una forte critica nei confronti di un decreto, quello proposto dal governo in extremis, che, a nostro parere, ha eluso sia la concertazione tra le parti che la condivisione con le regioni, non risponde a una necessaria semplificazione normativa, lasciando troppo spazio alle interpretazioni fornite da successivi decreti e a un allargamento dei soggetti deputati ai controlli, senza una formazione specifica. La delicatezza di questo tema - sottolinea Donazzan - ha portato la nostra regione e le parti sociali a un confronto responsabile e serio sulle priorità e le azioni da mettere in campo per combattere efficacemente la piaga sociale degli infortuni e delle morti sul lavoro”. “Le parti sociali del Veneto - aggiunge Donazzan - nell’affrontare la priorità politica della sicurezza sul lavoro avevano sottolineato con forza la necessità di potenziare il sistema dei controlli. Mi aspettavo quindi chiarezza e maggiori risorse proprio su questo argomento. Non vorrei - conclude l’assessore - che un tema così sensibile e fondamentale come la sicurezza sul lavoro, fosse strumentalmente utilizzato. Abbiamo bisogno di aumentare la cultura della sicurezza, la prevenzione, la formazione dei lavoratori e degli imprenditori, senza per questo avere un pregiudizio di colpevolezza nei confronti dell’impresa che va sostenuta, per far sì che, in Italia, non si muoia più per vivere”.
12/03/2008
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