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Da ‘Lavoro&Sviluppo’ azioni per disoccupati e aziende del Sud
Ben 3.793 percorsi d’inserimento lavorativo effettuati e altri 1.000 in arrivo. Sono questi i risultati positivi raggiunti da ‘Lavoro&Sviluppo’, il programma del ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale e del ministero dello Sviluppo Economico per promuovere, con una formazione mirata sui bisogni delle imprese, l’inserimento nel mondo del lavoro di disoccupati e lavoratori svantaggiati della Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il progetto, realizzato da Italia Lavoro, l’agenzia tecnica del ministero del Lavoro, con la collaborazione dell’Istituto per la Promozione Industriale (Ipi), in stretto raccordo con le regioni, è partito nel 2005 e ora è giunto alla sua terza fase.
Un percorso unico che vede al centro i tirocini a supporto delle aziende agevolate in base alla legge 488/92, ma che coinvolge anche imprese del Centro-Nord disponibili ad accogliere persone residenti nelle regioni del Sud per un’esperienza di formazione ‘sul campo’. In tal senso, il ricorso alla mobilità geografica spesso è fondamentale per far acquisire alla persona competenze non immediatamente reperibili nelle regioni del Mezzogiorno.
Soddisfacenti i risultati illustrati nel corso dell’ultima riunione del Comitato tecnico di progetto, la ‘cabina di regia’ di ‘Lavoro&Sviluppo’, che si è riunita a Roma e ospita i rappresentanti di tutti i soggetti istituzionali coinvolti. Per la prima fase di ‘Lavoro&Sviluppo’ sono stati attivati 2.055 tirocini, di cui 1.553 in loco e 502 in mobilità. Nella seconda fase, dove sono stati avviati 1.737 percorsi (1.473 in loco e 264 in mobilità), importante è stato il coinvolgimento di soggetti ad alta qualificazione, cioè dotati di un titolo di studio elevato. Infatti, ai 398 laureati impegnati in tirocini in loco e in ‘mobilità alta formazione’, si devono sommare i 129 laureati impegnati in ‘Percorsi di sviluppo delle competenze’ e i 79 coinvolti in percorsi brevi, portando così a 606 il numero complessivo dei laureati interessati dalle attività del progetto. Per ‘Lavoro&Sviluppo 3’, dei 1.000 percorsi formativi previsti fino a luglio 2008, per ora risultano attivati 117 di cui 64 in loco e 53 in mobilità.
UTILIZZO EQUILIBRATO DI STRUMENTI FORMATIVI E BONUS
Diversi gli strumenti e i percorsi introdotti dal progetto ‘Lavoro&Sviluppo’. Oltre ai tirocini formativi, sia in loco sia in mobilità geografica, figurano anche degli interventi di inserimento per i lavoratori svantaggiati detti ‘Pils’ (‘Pacchetti per l’Inserimento di Lavoratori Svantaggiati’), che si adattano perfettamente alle esigenze di piccole e medie imprese in fase di start-up che devono assumere un significativo numero di giovani o di personale, per raggiungere gli obiettivi produttivi e occupazionali fissati dai piani di investimento. Previsti anche dei ‘Percorsi per lo Sviluppo delle Competenze’ (Pesc), azioni della durata di 3-6 mesi, che vedono una prima fase di esperienza in mobilità, seguita dal rientro dei partecipanti nel luoghi d’origine per completare il proprio percorso formativo o lavorativo. Molti i vantaggi offerti ai soggetti coinvolti: dall’erogazione di una borsa lavoro, alla possibilità di un voucher per formazione off the job; dai buoni pasto per il vitto, alla disponibilità - nella fase di mobilità - di un alloggio e di trasporti locali.
Per la riuscita del progetto ‘Lavoro&Sviluppo’ è fondamentale l’apporto di tre figure professionali nell’ambito delle azioni promosse sul territorio: il produttore-agente territoriale per l’occupabilità, il tutor didattico organizzativo e il tutor aziendale. Il primo ha un contatto diretto con l’impresa, ne accerta i fabbisogni professionali e utilizza gli strumenti del progetto per soddisfarli. Il tutor didattico e quello aziendale vengono, invece, utilizzati nella formazione in aula e in situazione di lavoro (on the job): il Progetto riconosce un rimborso mensile all’azienda per le attività prestate dal tutor aziendale.
CHIABRERA, RISULTATI POSITIVI CHE TESTIMONIANO QUALITA’ INTERVENTO
“I dati presentati sono senza dubbio positivi e dimostrano la qualità dell’intervento messo in campo con ‘Lavoro&Sviluppo’”. E’ quanto afferma Giovani Chiabrera, responsabile nazionale per Italia Lavoro del progetto ‘Lavoro&Sviluppo’, a margine della riunione del Comitato tecnico. “Il progetto - spiega Chiabrera - agisce dal lato della domanda di lavoro e di conseguenza promuove opportunità di tirocinio a favore di disoccupati, finalizzate al lavoro stabile, per il tramite dei centri per l’impiego e i placement universitari. Il progetto è organizzato per offrire un supporto essenziale alle imprese che ricercano personale da inserire in azienda e per dare ai lavoratori l’opportunità di formarsi e acquisire nuove competenze che facilitino il loro ingresso stabile nel mondo del lavoro”.
“Tutto ciò - prosegue il capo progetto - avviene anche attraverso il coinvolgimento delle istituzioni locali, delle associazioni imprenditoriali e delle università. ‘Lavoro&Sviluppo’ ha infatti sostenuto la creazione di sinergie in grado di contribuire alla crescita dei territori coinvolti. Un modello d’intervento efficace e - conclude - replicabile anche in altri contesti”.
14/03/2008
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