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Elezioni, 367.350 a lavoro nei seggi tra presidenti segretari e scrutatori
Sono 367.350 gli italiani che saranno a lavoro nei seggi elettorali domenica, lunedì e martedì prossimi. In particolare, 61.225 sono i presidenti (uno per sezione), 61.225 i segretari (uno per sezione) e 244.900 gli scrutatori (quattro per sezione). Un esercito pronto a leggere e verbalizzare ben 117,7 milioni di schede (61,5 milioni per la Camera e 56,2 milioni per il Senato) in cambio di una retribuzione forfettaria che per i presidenti toccherà i 187 euro, mentre per tutti gli altri scenderà a 145 euro. In caso, però, di concomitanza tra elezioni politiche e amministrative, il corrispettivo aumenterà e un presidente arriverà a guadagnare in totale 298 euro. A parte, i rimborsi spese per il pranzo, la benzina e a volte l’albergo, nel caso di trasferte.
I lavoratori dei seggi sono divisi in ‘squadre’ composte da sei persone: quattro scrutatori, un segretario e un presidente e avranno la responsabilità di seguire tutte le operazioni di voto fino alle 14 di martedi', quando lo spoglio si dovrebbe chiudere. Ciascun seggio avrà una dotazione di 6 matite copiative e un numero di schede pari al corpo elettorale, aumentato del 30%. Viene, infatti, calcolato che in un caso su tre, per qualsiasi evenienza, possa esserci bisogno di una ‘scheda di scorta’. Il lavoratore-scrutatore ha diritto ad assentarsi dal lavoro per tutta la durata dell’incarico elettorale. Tali giornate sono retribuite dallo Stato e non vanno a ridurre il monte ore di ferie e permessi.
I contratti nazionali di categoria possono prevedere deroghe, che in particolari casi rimettono al datore di lavoro la decisione di concedere l’espletamento dell’incarico. Lo scrutatore ha poi diritto a uno o due giorni di recupero compensativo, come indennità per festività non godute, per i giorni festivi o non lavorativi in cui si è svolto l’incarico elettorale. Per la domenica ha diritto a un giorno, che in genere è fruito subito dopo le elezioni, lo stesso martedì o entro una settimana dal termine delle elezioni. Se il lavoratore non fruisce dei giorni di recupero compensativo, questi gli sono liquidati in economico.
BOLLO SEZIONE, ELENCO ELETTORI E MATITE COPIATIVE A DISPOSIZIONE
Il presidente di seggio riceve dal sindaco tutto il materiale occorrente per la votazione: bollo della sezione, elenco degli elettori, manifesti contenenti i nominativi dei candidati, verbali di nomina degli scrutatori, designazioni dei rappresentanti di lista, schede elettorali e matite copiative. Il presidente sceglie lo scrutatore, che assolve anche la funzione di vicepresidente, sovrintende e garantisce la regolarita' di tutte le operazioni compiute dall’Ufficio elettorale di sezione, identifica ogni elettore che si reca a votare presso la sezione elettorale che presiede.
Il presidente può disporre degli agenti della Forza pubblica e delle Forze armate in caso di disordini durante le operazioni elettorali e decide in caso di incidenti che siano sollevati intorno alle operazioni della sezione, oltre che su eventuali reclami, anche orali, e proteste che gli vengano presentati durante le operazioni di scrutinio. Garantisce una presenza di almeno tre persone nel seggio per tutta la durata dell’ufficio elettorale, consegna le schede all’elettore, le imbuca nell’urna, vidima il libretto elettorale in fase di spoglio elettorale, apre le schede e decide, con gli scrutatori e il vicepresidente, se sono valide, bianche o nulle.
Il segretario di seggio, invece, compila tutti gli esemplari dei verbali delle operazioni elettorali del seggio, assiste il presidente di seggio nell’esercizio delle sue funzioni e nella redazione delle tabelle di scrutinio durante le operazioni di spoglio dei voti, raccoglie gli atti da allegare ai verbali e confeziona i plichi contenenti i verbali stessi o le liste della votazione.
STEFANIA, DA 15 ANNI PRESIDENTE SEGGI CON TV AL SEGUITO PER VEDERE LA ROMA
“Tre giorni e mezzo di lavoro e tanta voglia di affrontare anche questa tornata elettorale”. Esordisce così Stefania Rodelli, over 50, con all’attivo oltre 15 anni di onorata presenza alle elezioni come presidente dei seggi elettorali. “Questa volta - racconta a LABITALIA - starò a Bracciano e, come sempre, conto di restare nel seggio con i miei ‘compagni di scrutinio’. L’importante, in queste situazioni, è organizzare tutto nel minimo dettaglio, tenendo però presente anche le esigenze degli altri scrutatori, segretario e vicepresidente. Sabato pomeriggio apro il seggio: si contano le schede e si sigillano porte e finestre. L’appuntamento è per domenica mattina all’alba in modo da essere pronti per le 7 (orario di apertura dei seggi ndr)”.
E la pausa pranzo? “Mi allontano - precisa Stefania - solo se sono sicura di lasciare il seggio ‘in mani’ esperte e con provata esperienza. Non è un gioco e non posso permettermi di commettere errori”. “Per la cena - continua - la pizza per il gruppo è assicurata. Non mi interessa l’ora: l’importante è stare tutti insieme, compresi i rappresentanti di lista che ‘ci accompagnano’ fino alla fine degli scrutini”.
In tutti questi anni Stefania Rodelli oltre alle preferenze è stata costretta a leggere anche le ‘note’ lasciate dagli elettori: “Bisogna verbalizzare tutto: parolacce, disegni osceni, strofe di poesie o canzoni. Mi è capitato di tutto, anche le scritte dei tifosi. A proposito: non ho mai perso una partita della mia amata Roma e la prima cosa che chiederè è un televisore per vedere, domenica, Udinese-Roma alle 15. Quest’anno farò la presidente a Bracciano, ma l’unico grande amore è la mia Roma”.
09/04/2008
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