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Lavoro e fisco, i Consulenti del Lavoro a confronto a Venezia
Detassare gli straordinari e i premi di produttività. Una proposta che potrebbe essere accolta dalle imprese “con estrema positività perché dà la possibilità di incentivare tutte le fattispecie di flessibilità all'interno di un rapporto di lavoro già instaurato”. Lo conferma a Labitalia, Marina Calderone, presidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro, a margine del convegno svoltosi a Mestre su 'Lavoro e Fisco: confronto sulle riforme'. L'incontro, organizzato proprio dai consulenti del Lavoro, ha cercato di fare il punto sui temi più importante del mercato del lavoro: dalla questione della perdita del potere d'acquisto dei salari, agli incentivi per l'occupazione, alla riforma degli ammortizzatori sociali. Nel dibattito sono intervenuti, tra gli altri, anche Maurizio Sacconi, parlamentare di Forza Italia e Pierpaolo Baretta, segretario generale aggiunto della Cisl. E proprio Sacconi ha ribadito che, in caso di vincita del centrodestra, il provvedimento di detassazione degli straordinari e premi di produttività sarà uno di quelli adottati nei primi 100 giorni di governo. “Come consulenti del Lavoro -spiega ancora Calderone- avevamo già individuato il problema: una delle cause più disincentivanti dello straordinario era l'eccessiva tassazione. Per questo una detassazione di tutto ciò che è salario flessibile è positiva”.
Calderone ricorda anche che i consulenti “hanno chiesto qualcosa in più”. “Vogliamo – sostiene - una rivisitazione del sistema di tassazione del lavoro dipendente”. Calderone spiega ancora:”Facciamo l'esempio delle liberalità, ossia quei premi erogati dal datore magari a Pasqua o Natale. Nel 1997 era esente da tasse la somma fino a 500mila lire: oggi fino a 258 euro. Ma il potere d'acquisto di questa cifra si è più che dimezzato”. Una proposta su cui Sacconi si è detto disponibile a discutere. La presidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro si dice poi “molto soddisfatta per l'apprezzamento espresso da Baretta sulla nostra proposta del 'cassetto individuale della solidarietà”(un fondo utilizzabile dal lavoratore, nell'arco della propria vita, nei momenti di mancanza di lavoro-ndr)”. “Baretta l'ha definita -ricorda Calderone- moderna e utile perché responsabilizza il lavoratore e lo sensibilizza sull'esigenza primaria: quella di entrare nel mondo del lavoro e non di essere, invece, 'assistito’”.
Sacconi, serve un’operazione secca e decisa
In Italia serve “un'operazione secca e decisa sul mercato del lavoro, che deregoli il rapporto di lavoro. E la prima deregolazione deve essere di natura fiscale”. A chiederlo, dal convegno organizzato a Venezia, è Maurizio Sacconi, esponente del Pdl ed ex sottosegretario al Lavoro nel governo Berlusconi. Sacconi ha poi spiegato la sua proposta. “Mi riferisco - ha detto - alla detassazione secca totale delle componenti variabili delle retribuzioni: straordinari, premi, incentivi, liberalità”. Secondo l'esponente del Pdl, infatti, l’ ‘ipertassazione' a cui sono oggi sottoposte queste somme, provoca “un'erogazione di fatto 'in nero' , fuori busta”. Non solo. Tra i negativi effetti di questo carico c'e' anche il fatto che “il lavoratore non è incentivato a collaborare di più o lo fa e chiede di essere pagato in nero”. Un meccanismo che “atrofizza il mercato”. “Bisogna detassare - raccomanda Sacconi - a prescindere dai contratti collettivi”. E conclude: “No alla riduzione dei contributi, si' alla riduzione delle imposte”. “Il 2008 potrebbe essere anno a crescita zero per l'Italia –aggiunge Sacconi- è necessario, dunque, intervenire subito per sbloccare queste previsioni negative”. “Non ci sono le condizioni per lo sviluppo -ribadisce Sacconi- e bisogna crearle. Con le riforme Biagi e Treu siamo invece riusciti a creare occupazione, incentivando la crescita”. Il problema del mercato italiano, dice ancora Sacconi, sta nel fatto che “è ingessato per molteplici motivi e, con queste condizioni, non si compete”. Per l'esponente del Pdl, c'è ora bisogno di dare “impulsi forti”. “Non si può intervenire -conclude- dando segnali deboli con piccoli interventi e labili riforme”.
Baretta, bene proposta consulenti su ammortizzatori sociali
“Mi piace la proposta di riforma sugli ammortizzatori sociali, presentata dai Consulenti del Lavoro”. Lo afferma Pierpaolo Baretta, segretario generale aggiunto della Cisl, intervenendo al confronto su fisco e lavoro. “L'idea del 'Cassetto individuale della solidarietà” (un fondo utilizzabile dal lavoratore, nell'arco della propria vita, nei momenti di mancanza di lavoro-ndr) è certamente da far avanzare perché innovativa”, ha aggiunto Baretta. In merito poi alle politiche salariali, Baretta ha spiegato di essere “favorevole alla detassazione della retribuzioni legata all'incremento di produttività e non ad altro”. Il sindacalista ha espresso poi critiche alla norma delle dimissioni on line in quanto crea “troppi vincoli anche per il lavoratore”. Positivo il parere sulla Legge Biagi, definita “una buona legge”.
09/04/2008
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