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Primo Maggio anche con bambini per educare a sicurezza
A Roma il Primo Maggio è dedicato anche ai bambini, con le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani (Acli) e Giovanni Muciaccia, il popolare conduttore di Art Attack. Giovedì 1 maggio, infatti, dalle 10,30 alle 12,30, a Roma, presso la Galleria Alberto Sordi (vicino a Piazza Colonna), Acli e il beniamino televisivo dei più piccoli coinvolgeranno i bambini e i loro genitori in animazioni, disegni e lavori sul tema della sicurezza applicata alla vita di tutti i giorni, dal gioco al luogo di lavoro. L'iniziativa, infatti, è dedicata proprio alla prevenzione degli infortuni e si intitola 'In testa la sicurezza'. L' evento-spettacolo dedicato ai bambini e ai loro genitori è stato organizzato dalle Acli in apertura del loro 23° Congresso nazionale, in programma all'Hotel Ergife dall'1 al 4 maggio.
OLIVERO, LAVORATORI PARTE ATTIVA SUL TEMA DELLA SICUREZZA
“Quella del 1° maggio - racconta a LABITALIA Andrea Olivero, presidente delle Acli - è per le Acli una data molto particolare. Siamo stati noi, infatti, nel 1955, a ottenere dal Papa Pio XII che il 1° maggio fosse la festa di S.Giuseppe Artigiano. Abbiamo pensato - spiega - che, all'interno della Festa del Lavoro, fosse opportuno mettere in evidenza il tema della sicurezza anche attraverso il gioco. Se stiamo solo in un'ottica rivendicativa o legislativa (pure molto importante), non risolviamo la questione. Dobbiamo, invece, agire sulla consapevolezza che la sicurezza è un bene e che su questo argomento non si deve transigere. Un comportamento che - avverte Olivero - si apprende fin da bambini”.
“Quando è stato approvato il Testo unico in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro - ricorda il presidente delle Acli - nell'opinione pubblica è stato recepito soprattutto l'aspetto sanzionatorio. Ma non si può guardare solo a questo: bisogna invece fare riferimento a quella parte del Testo che promuove il lavoratore come parte attiva sul tema della propria sicurezza”. Importante, per la realizzazione dell'evento di Roma, è stato l'incontro con Giovanni Mucciaccia. “Abbiamo scoperto in lui - dice Olivero - una particolare attenzione ai temi della sicurezza perché, quando si lavora con i bambini e si fanno fare loro delle attività anche manuali, la prima cosa da insegnare è proprio la consapevolezza dei rischi”.
Una lettera per annunciare l'evento (aperto a tutti) alla Galleria Sordi è stata inviata alle scuole e le parrocchie di Roma, per invitare i ragazzi a partecipare portando un messaggio scritto o un disegno sul tema della giornata, dopo averne parlato e discusso a casa con i propri genitori. Alcuni di questi messaggi verranno letti da Giovanni Muciaccia e da Andrea Olivero, mentre 1.260 elmetti esposti ricorderanno le vittime di incidenti sul lavoro nel 2007. I bambini realizzeranno quindi, in segno di speranza, il proprio 'capolavoro di sicurezza', lavorando e decorando un vero elmetto antinfortunistico che ciascun partecipante potrà portare a casa, per ricordare sempre che la vita è il bene più prezioso. Un modo diverso, 'leggero' e positivo, per festeggiare il Primo Maggio dei bambini.
DAL 1° AL 4 MAGGIO CONGRESSO ALL'ERGIFE
Rinviato di circa un mese a causa delle concomitanti elezioni politiche, dall'1 al 4 maggio, si svolgerà presso l'Ergife Palace Hotel di Roma il 23° Congresso nazionale delle Acli, appuntamento centrale nella vita democratica di una delle più grandi associazioni italiane. A distanza di 4 anni dall'ultima assise di Torino, le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani eleggeranno nei giorni del Congresso il presidente nazionale delle Acli, con il voto di oltre 600 delegati eletti a loro volta dai Congressi provinciali svoltisi nei mesi scorsi. Altre votazioni riguarderanno i membri del Consiglio nazionale, del Collegio dei probiviri e del Collegio nazionale di garanzia. Il Congresso nazionale è quindi un'occasione per la verifica e la messa a punto di idee e programmi in vista del mandato successivo. Il tema centrale è quello che dà il titolo al Congresso: 'Migrare dal Novecento, abitare il presente, servire il futuro. Le Acli nel XXI secolo'.
“Vogliamo riflettere - conclude Olivero - su come possiamo entrare in un nuovo secolo, dove gli scenari sono continuamente in mutazione. Il mercato del lavoro ha subito grandissimi cambiamenti e vogliamo capire quale sarà la nostra strada, liberandosi di categorie di pensiero ormai inadeguate”.
28/04/2008
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