Con ‘Perseo’ bilancio di competenze per 300 persone

Costruire un progetto professionale che risponda meglio alle proprie esigenze. Questo l’obiettivo del progetto ‘Perseo’ (Personalizzazione e orientamento per le lavoratrici e i lavoratori nel Lazio), che offre il ‘bilancio di competenze’ a 150 lavoratrici e lavoratori atipici e a 150 lavoratrici e lavoratori ad alta professionalità (dirigenti, quadri e funzionari) residenti nel Lazio. Un percorso di autovalutazione della situazione attuale e potenziale del lavoratore che si conclude con l’elaborazione di un progetto che consenta lo sviluppo professionale della persona. Partner del progetto sono l’Università degli Studi di Roma Tre, Ass.For.Seo e Cras spa.

SERRERI, CONTIAMO DI CHIUDERE PROGETTO CON ADESIONE VICINA AL 95%

“Il bilancio di competenze - spiega a LABITALIA Paolo Serreri, coordinatore del progetto per l’Università - è uno strumento che interviene a rafforzare le persone che si trovano ad affrontare periodi di transizione nella loro vita professionale. Il presupposto di fondo è che ciascuno di noi ha competenze maggiori di quelle che conosce. Grazie al progetto - osserva Serreri - siamo in grado di intervenire su quelle situazioni in cui alte figure professionali si trovino in difficoltà, perché ad esempio l’azienda di appartenenza è in crisi. Ai lavoratori atipici, invece, offriamo una bussola interna in cui muoversi in un mercato del lavoro in cui non ci sono più i punti cardinali. Anche se il periodo di adesione al progetto scade il 12 maggio, possiamo affermare che contiamo di chiudere con un'adesione totale molto vicina al 95%”.

L'IMPERIO, LA PERSONA IMPARA AD AUTO-ORIENTARSI

“Con ‘Perseo’ - dice a LABITALIA Adele L’Imperio, collaboratrice del progetto - la persona impara ad auto-orientarsi in modo da non aver più bisogno di un consulente. Il processo prevede diverse tappe che passano per 5 colloqui individuali più due in gruppo. Nel corso del primo colloquio, vengono date tutte le informazioni necessarie su cosa sia il bilancio di competenze; si passa poi al cosiddetto colloquio motivazionale, per poi partire con il bilancio vero e proprio. Si assiste, quindi, a una fase investigativa in cui vengono analizzati interessi, motivazioni, competenze, potenzialità e in cui viene individuato il piano di sviluppo professionale. Vengono poi stabiliti gli obiettivi e si firma un contratto, che ha un valore puramente formativo. Al termine del bilancio viene consegnato al beneficiario un documento finale in cui viene sintetizzato l'intero percorso”.


29/04/2008
 
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