‘Pari’, al via 2° fase per 2.500 soggetti svantaggiati in Campania

E’ indirizzata a 2.500 lavoratori svantaggiati della Campania, 500 circa dei quali nella provincia di Benevento, l’annualità 2008 del progetto ‘Pari’, promosso da Italia Lavoro, attiva dal 1° aprile. “L’apprezzamento di tutti i soggetti coinvolti - ha dichiarato Angelo Irano, responsabile nazionale del progetto ‘Pari’ - ci ha messo nella condizione di riproporre il progetto per la prossima annualità, con una durata di sei mesi e possibilità di proroga”. Il programma si rivolge a lavoratori in cassa integrazione straordinaria e in deroga alla normativa, a soggetti che hanno percepito il sostegno al reddito del programma ‘Pari’ durante la prima annualità, e che ancora sono in trattamento, nel senso che non sono usciti dal bacino di intervento. Inoltre, il programma si rivolge a lavoratori che hanno avuto esperienze di lavoro discontinue:

“Questo è un target nuovo - ha spiegato Angelo Irano - che nella prima fase del programma non abbiamo trattato ed è composto da utenti con carriere discontinue, con contratti atipici ma anche lavoratori espulsi da aziende in crisi, e che non sono beneficiari di ammortizzatori sociali”. In particolare, l’intervento riguarderà complessivamente 1.063 lavoratori socialmente utili (lsu), 200 immigrati, 98 percettori di ammortizzatori sociali e 135 che hanno ricevuto il sostegno al reddito di Pari e ancora non hanno trovato una ricollocazione. Il programma prevede, per i lavoratori interessati, un sostegno al reddito per un importo di 450 euro, per un periodo totale di 10 mesi.

Il sostegno, in caso di assunzione del lavoratore da parte di un’impresa durante il periodo di adesione al programma, si trasforma in incentivazione alle imprese per la parte residua: “Se un’azienda assume il lavoratore percettore del sostegno - ha spiegato Irano - quando ad esempio si è al secondo mese del programma, allora l’azienda percepisce i restanti 8/10 del sostegno previsto. Questo intervento punta a dare anche un profilo attivo a uno strumento passivo”. Irano ha elencato poi gli ulteriori obiettivi previsti dal programma ‘Pari’: “Bisogna rendere appetibile - ha sottolineato - il lavoratore al sistema imprenditoriale, e noi per raggiungere questo obiettivo mettiamo a disposizione un’ulteriore dote di 5.000 euro per le aziende che si impegnano ad assumere il lavoratore. Quindi un bonus ‘assunzionale’, oltre al quale ‘Pari’ prevede un altro strumento indirizzato a recuperare le competenze ‘disperse’, ‘smarrite’ dal lavoratore: il voucher formativo”.

Irano ha quindi spiegato le funzionalità dello strumento voucher formativo: “Potrà essere utilizzato - ha precisato - per migliorare l’occupabilità della persona. Quindi, nel piano di azione individuale che è finalizzato alla ricollocazione, si va a individuare un percorso formativo ad hoc che facilita il reinserimento. Così, può essere erogato per pagare l’attività svolta sia a un’agenzia formativa accreditata, sia all’imprenditore che assume il soggetto e deve sostenere dei costi di adeguamento alle esigenze aziendali. Oltre al bonus, dunque, l’impresa potrebbe prendersi anche il voucher”.

Irano ha quindi sottolineato come il programma ‘Pari’ agisca anche sul settore delle imprese: “Va ad individuare quello che è il fabbisogno delle imprese sul territorio, per meglio ‘miscelarlo’ su quelle che sono le competenze presenti sul territorio. L’azione - ha aggiunto - ci consente di raccogliere quindi quella che è la domanda di lavoro presente sul territorio e incrociarla con l’offerta. Le azioni sulla domanda noi le facciamo sia attraverso i centri per l’impiego, sia attraverso agenzie private che fanno attività di intermediazione e di ricollocazione”.


06/05/2008
 
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