Maurizio Sacconi è il nuovo ministro del Welfare

Maurizio Sacconi è il nuovo ministro del Welfare. Un ritorno al dicastero di Via Veneto, per il senatore di Forza Italia, dove già dal 2001 al 2006, con il precedente governo Berlusconi, ha ricoperto la carica di sottosegretario, con la delega per il mercato del lavoro. Sacconi, eletto poi nella scorsa legislatura nel collegio del Veneto per Forza Italia, è stato capogruppo in commissione Lavoro e Previdenza sociale del Senato. Coautore con Marco Biagi del Libro Bianco sul mercato del lavoro e presidente dell’Associazione ‘Amici di Marco Biagi’, Sacconi ha curato la riforma che ha preso il nome dal giuslavorista ucciso.

Nato a Conegliano Veneto (Treviso) il 13 luglio 1950, coniugato con un figlio, il neo-ministro del Welfare, dopo essersi laureato in Giurisprudenza, è stato docente a contratto presso le facoltà di Economia delle Università Luiss e Tor Vergata di Roma. Dal 1980 al 1981 è stato presidente nazionale della Lega Ambiente. E dal 1979 al 1994 deputato per quattro legislature, nelle liste del Psi per il collegio Venezia-Treviso, svolgendo attività parlamentare nella commissione Industria (come presidente del comitato per l'innovazione industriale) e, successivamente, nella commissione Bilancio (relatore della legge finanziaria per gli anni 1983-1984-1987). Tra il 1992 e il 1993 (primo governo Amato), inoltre, è stato sottosegretario delegato alla conduzione del ministero della Funzione pubblica, dove ha curato la riforma delle amministrazioni pubbliche e del pubblico impiego, definita dal decreto legislativo numero 29/93. Ancora, dal 1987 al 1992 e dal 1993 al 1994 sottosegretario al Tesoro, incaricato della riforma delle normative relative agli intermediari bancari e al mercato mobiliare. Infine, prima dell’incarico al Welfare, dal 1995 al giugno 2001 è stato funzionario dell'Ilo, con la qualifica di ‘branch office director’.


08/05/2008
 
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