Da Ispesl per prima volta a Roma assemblea Ceoc International

Ogni anno muoiono circa 2 milioni di persone al mondo a causa di incidenti o malattie professionali. Una cifra impressionante che si accompagna alla stima della perdita economica, pari a circa il 4% del Pil mondiale, secondo i dati dell’Ilo (Organizzazione internazionale del lavoro), ovvero 1.250 miliardi di dollari americani tra costi indiretti e diretti determinati dagli incidenti sul lavoro. In Europa sono 4 milioni gli incidenti sul lavoro che si verificano ogni anno, con una perdita per il sistema economico di 40 miliardi di euro. Mentre soltanto l’assenza dal lavoro per incidenti costa ai lavoratori europei 1 miliardo di euro all’anno. E c’è chi, come Derka (società leader in Europa nel mercato per i controlli periodici di sicurezza), calcola che l’80% delle aziende ignora i rischi di incidenti sul luogo del lavoro, mentre una su tre non rispetta i requisiti previsti dalla legge. Quanto all’Italia, i dati Inail per il 2007 (non ancora consolidati) parlano di una cifra compresa tra 1.240 e 1.260 morti bianche, a fronte delle 1.341 del 2006.

Un tema, quello della sicurezza sul lavoro, sempre più urgente e attuale, che sarà al centro della 48a Assemblea generale del Ceoc International, la Confederazione di organizzazioni di ispezione e certificazione internazionale che rappresenta 30 organismi impegnati su questo fronte, pubblici e privati, di 20 Paesi europei, attivi in alcuni casi anche in 51 paesi extraeuropei. L’Assemblea è organizzata, per la prima volta a Roma, dal 24 al 27 maggio, dall’Ispesl (Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro). L’evento, in programma al Jolly Leonardo da Vinci Hotel, è stato presentato, a Roma, in una conferenza stampa presso il Palazzo dell’Informazione di piazza Mastai.

Ad aprire i lavori dell’Assemblea saranno il presidente e il segretario generale del Ceoc, Hugo Eberhardt e Drewin Nieuwenhuis. L’Ispesl sarà rappresentata dal commissario straordinario, Antonio Moccaldi. Successivamente all’Assemblea generale, si svolgeranno meeting tecnici arricchiti da alcuni autorevoli interventi, tra i quali quello della danese Christel Schaldemose, parlamentare europea del Pse che fa parte del ‘Mep’ (Model European Parliament), un'associazione culturale europea che si propone di diffondere una coscienza comunitaria attraverso iniziative formative, di Sean McCurtain, esponente di ‘Iso Casco’ (il comitato che si occupa della valutazione di conformità), e di Lorenzo Thione, presidente ‘Ea’ (European Co-operation for accreditation).

Promozione della sicurezza, qualità e ambiente, attraverso le attività di ispezione e certificazione, sono gli obiettivi del Ceoc International. Un ente no profit che ha il ruolo di facilitare lo scambio di informazioni tra i membri e l’Unione europea e gli organismi internazionali su materie tecniche, contribuendo ai lavori di standardizzazione ‘Cen - Iso - Iso Casco’. Ma anche di favorire la libera circolazione dei prodotti e servizi, stabilire buone prassi e linee guida per garantire la sicurezza di impianti produttivi e macchine e ridurre il rischio di incidenti.

I membri Ceoc operano nei settori dell’industria, alimentare, edilizia, energia, automotive, sicurezza, nucleare e sono accreditati presso le autorità pubbliche per l’esecuzione di ispezioni e altri servizi di valutazione di conformità per tutta una serie di apparecchiature, come ad esempio impianti industriali e nucleari. Inoltre, la maggior parte dei soggetti del Ceoc sono membri ufficiali del ‘Eu New Approach Directives’, contribuendo, attraverso le loro esperienze e opinioni, all’aggiornamento delle direttive europee. Alcuni dei membri del Ceoc sono federazioni nazionali, come il VdTÜV (Germania), SAFEd (Gran Bretagna) e AEGIC, l'associazione spagnola.

“Il Ceoc - ha spiegato il presidente, Hugo Eberhardt, durante la conferenza stampa di presentazione dell’Assemblea - si occupa di certificazione e ispezione come organismo indipendente. Nato in Svizzera, ha sede a Bruxelles ed è composto da un organo decisionale, l’assemblea, e da commissioni tecniche competenti per singoli aspetti: valutazione di conformità; ispezione; macchine, ascensori, gru; salute e sicurezza; attrezzature a pressione; oltre a un gruppo di esperti per la comunicazione. L’obiettivo è quello di contribuire alla sicurezza nei luoghi di lavoro, alla standardizzazione delle norme e allo scambio di informazioni”. A sottolineare l’importanza di ispezioni indipendenti è stato il segretario generale del Ceoc, Drewin Nieuwenhuis, riferendosi anche ad alcuni settori specifici come quello della produzione di giocattoli. Commentando i dati sugli infortuni, ha poi parlato di “una situazione simile in tutti i Paesi: basti pensare - ha detto - che in Germania ogni 25 secondi c’è un incidente di lavoro”.

A evidenziare la criticità di alcuni settori, come quello dell’agricoltura, che copre l’11% del totale degli infortuni, è stato Vittorio Mazzocchi, capo delegazione e direttore Dipartimento tecnologie di sicurezza dell’Ispesl. “In questi settori - ha dichiarato - serve un’adeguata azione di informazione e formazione, oltre a un sistema di controllo. Mentre nei settori in cui operiamo tradizionalmente, come quello degli apparecchi a pressione, gli incidenti sono pochi e c’è una normativa ormai collaudata e un’elevata percezione del rischio”. Settori nei quali, ha sottolineato Federico Ricci, direttore Dipartimento certificazione e conformità di prodotti e impianti dell’Ispesl, “la normativa italiana è all’avanguardia”. “Con il Testo unico sulla sicurezza - ha affermato - lo sforzo sarà quello di raggiungere e formare le piccole aziende, con il contributo di tutti”.

Proprio con l’approvazione del Testo unico, ha aggiunto Mazzocchi, “siamo all’inizio di una nuova legislazione in materia di sicurezza sul lavoro: il testo, infatti, unifica e armonizza tutte le norme sulla sicurezza e su questo testo dovranno impegnarsi tutti gli organismi interessati”. “C’è sicuramente - ha ammesso - una nuova sensibilità e la consapevolezza che non si possono avere sul lavoro tanti incidenti come avviene in Italia”.

Della sicurezza e prevenzione l’Ispesl fa la propria mission e, in questo senso, partecipa a tutte le attività del Ceoc, partecipando tra l’altro all’elaborazione delle normative europee. E’ in prima linea anche nel coniugare la sicurezza con l’innovazione tecnologica e ha realizzato una banca dati utile a livello nazionale e internazionale per perfezionare la costruzione di impianti e apparecchiature e migliorare la sicurezza dei prodotti anche nell’utilizzazione. L’Ispesl si occupa, poi, di sorveglianza del mercato e di controllo dei prodotti marcati ‘CE’ e proprio questo sarà uno dei temi al centro dell’Assemblea del Ceoc, per sottolineare l’importanza di fornire maggiori informazioni sui requisiti di sicurezza del prodotto. “L’Italia porterà la sua esperienza - ha concluso Mazzocchi - da mettere a confronto con quella di altri paesi, per importare eventualmente buone prassi”.

Organo tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale, l’Ispesl è un ente pubblico che svolge funzioni di ricerca e di controllo, di documentazione e assistenza, nonché di informazione, sulla prevenzione degli infortuni, sulla sicurezza del lavoro e sulla tutela della salute negli ambienti di vita e di lavoro. Promuove e svolge programmi di studio in collaborazione con l'Istituto superiore di sanità, con enti pubblici e privati, con le Asl e con istituti scientifici di ricovero e cura. Rende noti, mediante pubblicazioni scientifiche, i risultati delle ricerche effettuate, i metodi di analisi e la documentazione scientifica elaborata o raccolta nell'interesse della sicurezza del lavoro. Svolge, inoltre, attività di formazione e aggiornamento in materia di prevenzione degli infortuni, sicurezza e tutela della salute negli ambienti di vita e di lavoro, in particolare per il personale del Servizio sanitario nazionale e altri organismi operanti nel settore, nonché per i lavoratori stessi. L'Istituto è poi ‘Focal Point’ per l'Italia sia dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro sia dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e collabora alla preparazione e organizzazione in Italia della Settimana europea della sicurezza sul lavoro (ultima settimana di ottobre). Già impegnato da diversi anni nel settore della certificazione di prodotto per quanto riguarda le attrezzature in pressione, l’Ispesl è stato recentemente autorizzato quale organismo di certificazione secondo la direttiva ‘Atex’.

Si è fatto, inoltre, da tempo promotore o copromotore di collaborazioni a livello nazionale e internazionale finalizzate alla creazioni di reti di eccellenza nel settore ‘Osh’ (Occupational Safety and Health). Per questo, l’Ispesl può essere utilmente interpellato, attraverso i suoi vertici e i suoi ricercatori, su temi quali: infortuni sul lavoro, incidenti domestici, amianto e malattie professionali (derivanti da stress, mobbing, rumore, inquinamento, radiazioni), formazione professionale antirischio, prevenzione e sicurezza, violenza domestica, energie utilizzate a scopo diagnostico o terapeutico.


23/05/2008
 
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