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Nel Lazio tessuto imprenditoriale in crescita
Con una crescita del 19% (oltre 100mila nuove imprese), tra il 1998 e il 2007, le imprese del Lazio hanno contribuito a un aumento dell’occupazione del 21%, consentendo la nascita di circa 384mila nuovi posti di lavoro. A livello provinciale, invece, la crescita ha registrato punte superiori al 20% per Frosinone e Latina e del 23,8% a Roma. Sono i dati dello studio ‘Scenari evolutivi regionali, strumenti e politiche a sostegno della creazione di impresa’, promosso da Bic Lazio e condotto dall’Istituto Tagliacarne. Obiettivo dello studio, presentato oggi a Roma alla conferenza ‘Creare impresa: nuove sfide, nuove opportunità e nuovi servizi’, è stato l’analisi del cambiamento che, partendo da Roma ed estendendosi a tutto il Lazio, fa registrare una crescita qualitativa e quantitativa del tessuto imprenditoriale.
Alla presentazione ha preso parte il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, il quale ha sottolineato l’importanza di “condividere, come istituzioni, le politiche di intervento sul nostro territorio”. “Le istituzioni - ha continuato Marrazzo - devono saper lavorare insieme al di là delle disomogeneità politiche. C’è differenza, infatti, tra governare ed esercitare il potere, ed è per questo motivo che la politica deve lasciare campo libero alle iniziative”.
Proprio commentando i dati dell’Istituto, Marrazzo ha sottolineato la necessità di “dotare il territorio di istituzioni moderne: per questo motivo - ha continuato - con il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e con il presidente della provincia di Roma, Nicola Zingaretti, saremo chiamati, a breve, a costruire una proposta che parta dal territorio. Trovo sconcertante - ha detto il presidente - il fatto che nel dibattito nazionale ci sia posto per una questione settentrionale e una meridionale, ma non per Roma e per il Lazio”.
“Per me - ha puntualizzato Marrazzo - il tema di Lazio e Roma ha un solo nome: infrastrutture. Per realizzare le quali serve un modello Roma e Lazio che consenta lo sviluppo del nostro territorio”. Sulla questione delle infrastrutture, Marrazzo ha annunciato come “entro il 2009 sarà abbattuto il ‘digital divide’: porteremo la banda larga in tutta la regione”. E ha poi precisato che “per la realizzazione di infrastrutture come le autostrade, l’aeroporto di Viterbo, collegamenti ferroviari e portuali, non bastano le sole risorse pubbliche”. Per quanto riguarda, invece, i compiti di Bic Lazio, il presidente, Enrico D’Agostino, ha auspicato che “diventi punto di riferimento nella creatività d’impresa: Bic rappresenta uno strumento molto delicato perché lavora con le speranze dei giovani”.
“Oggi - ha continuato - abbiamo la consapevolezza che tutto ciò che prima poteva rappresentare la domanda d’impresa, è cambiato. Oggi abbiamo una potente domanda che ci viene dagli immigrati e una potenziale domanda di genere che viene dall’imprenditoria femminile. Per questo motivo, Bic deve diventare qualcosa che si inserisce e dialoga con la società inserendosi nei punti nevralgici di essa”. E sulla creazione d’impresa D’Agostino ha precisato che “è impossibile fare promozione d’impresa se non vengono coinvolti gli enti territoriali, le province, dal momento che è fondamentale contribuire a sostenere i processi di crescita anche nelle aree di maggior debolezza”.
“Abbiamo intenzione - ha concluso - di avviare un osservatorio permanente su tutte le opportunità di creazione d’impresa nel Lazio, che ci aiuterà a migliorare la nostra capacità di risposta nei riguardi di tutti coloro che vogliono avviare un’attività imprenditoriale”. Alla conferenza hanno partecipato, portando le proprie esperienze, anche Alessandro Mazzoli, presidente della provincia di Viterbo, Fabio Melilli, presidente della provincia di Rieti, Francesco Scalia, presidente della provincia di Frosinone, Silvio D’Arco, assessore alle Attività produttive della provincia di Latina, Antonio Rosati, assessore alle Politiche finanziarie e di Bilancio della provincia di Roma, e Andrea Mondello, presidente della Camera di commercio, industria e artigianato di Roma.
27/05/2008
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