E’ morta la collega Maria Grazia Di Donna

Grave lutto nella redazione dell'agenzia Adnkronos. E' morta, stroncata da un infarto, Maria Grazia Di Donna. Caposervizio della redazione Interni, 49 anni, sposata con un figlio, Francesco, Maria Grazia è stata per anni la cronista di punta dell'agenzia, seguendo i principali avvenimenti di cronaca giudiziaria e le maggiori inchieste sul terrorismo, dall'attentato al Papa alle Brigate Rosse, dalla strage di Ustica a Gladio, dall'affaire Mitrokhin all'inchiesta su Telekom Serbia, passando attraverso i principali fatti di cronaca che hanno contrassegnato gli ultimi venticinque anni di storia italiana.

Entrata all'agenzia Adnkronos il 1° febbraio 1980 come praticante presso la storica sede di via Ripetta, dopo essersi occupata per anni di spettacoli, le capacità di Maria Grazia hanno fatto sì che passasse ad affrontare argomenti sempre più complessi. Dotata infatti di un intuito fuori dal comune e di una eccezionale capacità nel saper cogliere gli aspetti più delicati delle intricate vicende sulle quali veniva di volta in volta chiamata ad occuparsi, con il passare degli anni Maria Grazia era riuscita ad imporsi come una delle croniste più serie e affidabili del panorama giornalistico, riuscendo sempre a fornire un contributo approfondito ed una visione dei fatti diversa, originale e soprattutto 'fuori dal coro'.

Nominata caposervizio, non ha mai rinunciato, oltre all'impegnativo lavoro di desk, a contribuire con lanci e servizi alla fattura del notiziario, fornendo, oltre ad un apporto specialistico fatto di notizie accurate e originali, veri e propri 'scoop' che l'hanno fatta affermare nel suo campo. L'improvvisa e prematura scomparsa di Maria Grazia, così giovane ed esperta, una vera e propria 'decana' del mestiere, lascia un vuoto incolmabile in redazione, nell'intero Gruppo Gmc e nel panorama giornalistico italiano.

Anche oggi, l’aspettavamo come sempre al Palazzo dell’Informazione.
Ciao, Grazia, ci mancherai.


30/05/2008
 
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