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Consulenti lavoro, con Irap deduzioni sempre più complesse
Le deduzioni per il lavoro previste dal modello Irap sono sempre più complesse e creano non pochi problemi ai consulenti del lavoro. A dirlo una nota della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, in cui si precisa che la necessità di istituire la sezione XI del modello Irap, per gestire le diverse deduzioni dalla base imponibile connesse al costo del lavoro, è la prova della complessità delle disposizione previste nell’articolo 11 del decreto legislativo Irap.
Per alcune agevolazioni - si legge nella nota - si assiste alla difficoltà del calcolo che solo mediante i software e’ possibile gestire. Il consulente, infatti, per ogni azienda non può imbarcarsi in conteggi che potrebbero comportare numerose ore di lavoro. E’ il caso dell’incremento della base occupazionale e delle ipotesi di decadenza del beneficio. Non solo. Gli sgravi riferibili a diverse disposizioni sono cumulabili; in altri casi, invece, le deduzioni non sono cumulabili.
Ma la complessità della norma, per i consulenti del lavoro, è accentuata dal fatto che la scelta tra cuneo e agevolazioni alternative può essere effettuata per ogni singolo dipendente, senza la necessità di dover utilizzare per tutti i lavoratori l’una o l’altra deduzione.
CALCOLO SEPARATO PER OGNI SINGOLO LAVORATORE
Molti i problemi che, secondo i consulenti del lavoro, pone il modello Irap. La deduzione dalla base imponibile, a fronte dell’impiego di lavoratori, non può comunque superare il costo del lavoro complessivo dei lavoratori medesimi per i quali si richiede nella sezione XI una deduzione a vario titolo. Ciò comporta un calcolo separato per ogni singolo lavoratore, per verificare se vi è una eccedenza della deduzione ad esso riferibile rispetto al suo costo azienda. La somma delle eccedenze deve essere, infatti, ‘sterilizzata’ in un apposito rigo IQ114.
Ma se l’eccedenza si riferisce ai moltiplicatori applicati all’incremento della base occupazione nei territori svantaggiati (3, 5 o 7, a seconda delle circostanze), l’eccedenza non va sterilizzata con il risultato che la base imponibile Irap in questo solo caso si riduce, rendendo così deducibili componenti che strutturalmente non rilevano ai fini Irap (interessi passivi e componenti straordinarie ad esempio).
03/06/2008
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