Assolavoro, con accordo somministrazione fase nuova

“L’ipotesi di accordo è fortemente innovativa, prevede il miglioramento di alcuni elementi già presenti nel contratto collettivo vigente e soprattutto l’introduzione di numerose novità, tese a garantire più sicurezza, garanzie, competitività”. Con queste parole Assolavoro, l’Associazione nazionale di categoria delle agenzie per il lavoro, esprime piena soddisfazione per l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale dei lavoratori in somministrazione, sottoscritta il 16 maggio con i sindacati degli atipici Alai Cisl, Nidil Cgil e Uil Cpo, dopo una contrattazione avviata nel luglio 2007. L’accordo, presentato alla stampa, è il terzo in poco più di dieci anni dall’introduzione della somministrazione in Italia. “Un accordo - si legge in una nota di Assolavoro - che pone il settore di fronte a una sfida nuova, caratterizzata da maggiori responsabilità ma anche da nuove, importanti, opportunità”.

Infatti, sottolinea Assolavoro, “la somministrazione si conferma quale strumento preferenziale e privilegiato di flessibilità ed elemento strutturale di organizzazione delle risorse umane”. “L’intesa così raggiunta, inoltre, rappresenta il punto di partenza - prosegue - di una fase nuova in cui il settore si propone per un ruolo stabile di attore in tutte le dinamiche di organizzazione del mercato del lavoro, a cominciare dalla realizzazione del ‘welfare to work’, su cui il governo si è già attivato”.

Dunque, osserva Assolavoro, “l’intesa sottoscritta apre una nuova frontiera nelle relazioni industriali, attraverso formule innovative che aspirano a coniugare al meglio garanzie e flessibilità, sicurezza e competitività”. “Con questo accordo - aggiunge - le agenzie per il lavoro si qualificano, oltre che come imprese fornitrici di servizi evoluti (la somministrazione, ma anche la ricerca e selezione, la formazione e la ricollocazione), come operatori che assumono impegni importanti e su tematiche di forte impatto sociale”.

Per tutti, infatti, sostiene Assolavoro, “istituzioni, parti sociali, imprese, lavoratori, universo della formazione e singoli cittadini, si impone la necessità di riflettere e lavorare per rimuovere gli ostacoli a una maggiore competitività del Paese e creare condizioni di maggiore fiducia nel mercato del lavoro”.

Assolavoro e le agenzie per il lavoro hanno assunto comunque l’impegno di garantire una forma di stabilizzazione ai lavoratori di un settore che per antonomasia e’ caratterizzato da flessibilità. ‘’L’impegno alla stabilizzazione è ‘forte’, tanto più - rimarca l’associazione - perché non deriva da dettati legislativi ma è assunto attraverso la contrattazione collettiva. Al termine di un numero variabile di missioni, prorogabili in maniera più flessibile rispetto al lavoro tempo determinato, viene garantita al lavoratore una stabilità in ogni caso sicura e regolamentata entro 36 o al massimo 42 mesi”.

Ma non è questo l’unico elemento qualificante dell’intesa per il rinnovo del contratto: molti altri punti, secondo Assolavoro, “dimostrano un senso di responsabilità del settore su questioni assai delicate in tutto il mondo del lavoro, a cominciare dalla sicurezza sul lavoro”. E così per le indennità per infortunio, l’assegno per la maternità (fino a 180 giorni dopo la fine della missione) e le misure previste per gli asili nido, per i prestiti ai lavoratori, l’ulteriore miglioramento per quel che concerne la formazione. Non solo. “Una delle conseguenze che ne deriva - assicura Assolavoro - è una maggiore valorizzazione della bilateralità (specie in tema di welfare) perfettamente in linea con l’obiettivo indicato dal governo di rilancio degli organismi bilaterali”.


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