Da ‘Lavoro&Sviluppo’ 50 tirocini per laureati del Sud

Offrire a soggetti con un elevato tasso di scolarizzazione delle regioni del Mezzogiorno, l’opportunità di completare la propria formazione, attraverso percorsi d’inserimento in azienda, in collaborazione con università ed enti di ricerca del Sud. Questo l’obiettivo dei tirocini ‘alta formazione plus’, gli strumenti messi a punto da ‘Lavoro&Sviluppo’, il programma dei ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico, realizzato da Italia Lavoro in collaborazione con l’Istituto per la promozione industriale (Ipi), dedicati alle imprese innovative. La sperimentazione di questi percorsi è partita a marzo 2008 e ad oggi sono 50 i tirocini attivati, che vedono coinvolti giovani laureati o in possesso di un titolo di studio post-laurea e 23 imprese, appartenenti a Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

“Sono molto soddisfatto - spiega Giovanni Chiabrera, responsabile nazionale di ‘Lavoro&Sviluppo per Italia Lavoro - perchè, in pochi mesi, siamo riusciti a realizzare degli strumenti che vanno incontro alle esigenze di quelle aziende che, in virtù del proprio carattere innovativo, necessitano di risorse preparate, competenti e dotate di un bagaglio teorico rilevante per sostenere i propri processi di sviluppo”. I tirocini ‘alta formazione plus’ sono degli strumenti attivati in convenzione tra Italia Lavoro e quelle aziende del Mezzogiorno che, per la loro peculiarità di ricerca e innovazione, richiedono, al fine di innalzare l’efficacia e l’efficienza del percorso d’inserimento, una fase di formazione off the job, da svolgersi presso università o enti di ricerca, della durata massima di 160 ore, cui segue una fase di formazione on the job, direttamente in azienda.

Ad oggi, sono complessivamente 7 le strutture universitarie e gli enti di ricerca con cui Italia Lavoro ha stretto delle partnership per l’attivazione di questi strumenti innovativi. Tra queste, solo per citarne alcune: il Politecnico di Bari, le Università di Salerno, Messina e Napoli ‘Federico II’, l’Università della Calabria e il Cnr Sicilia. I tirocini ‘alta formazione plus’, che possono avere una durata anche di sei mesi, riguardano per lo più tirocinanti provenienti da facoltà tecnico-scientifiche - come ingegneria, informatica, economia e scienze biologiche e chimiche - anche se non mancano partecipanti provenienti da indirizzi umanistici come, ad esempio, lingue o scienze politiche. “Una delle peculiarità dell’esperienza dei tirocini - osserva Giovanni Chiabrera - è il coinvolgimento di soggetti con un bagaglio formativo non esclusivamente tecnico, sviluppando professionalità differenti che pure sono essenziali per il processo d’innovazione messo in campo dalle imprese”.

Diversi i profili professionali che saranno formati al termine dei 50 tirocini: dal programmatore informatico all’analista e progettista di software, dal chimico specializzato all’analista-programmatore. Prevista anche la formazione di esperti di ricerca e sviluppo di prodotti innovativi, esperti di project management per l’innovazione e professionisti per l’area consulting “I tirocini ‘alta formazione plus’ - conclude Chiabrera - si dimostrano una formula efficace e in linea con il quadro di sviluppo della nuova programmazione comunitaria 2007-2013 che, visto il riscontro positivo ottenuto da imprese, università e tirocinanti, in soli 3 mesi di attività, si dimostra vincente e replicabile anche in altri contesti”. Giunto al suo terzo anno di attività, ‘Lavoro&Sviluppo’ ha già realizzato 3.798 percorsi d’inserimento lavorativo e altri 1.013 sono stati attivati quest’anno.


19/06/2008
 
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